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Bellucci ha sconfitto Landaluce in finale e conquistato il suo quinto titolo Challenger. Scopri di più sulla sua storia, sull'importanza di Andre Agassi come ispirazione e il suo tatuaggio in stile giapponese
Alessandro Mastroluca | 18 ottobre 2026
In Cina, il tennis e lo stile anni Novanta di Mattia Bellucci stanno dando buoni frutti. Dopo la finale al Challenger di Jingshan e la qualificazione per il main draw del Masters 1000 a Shanghai, ha conquistato il quinto titolo Challenger, a Jinan, battendo in finale 62 46 63 Martin Landaluce. E' virtualmente numero 68 del mondo, cinque posizioni sotto il best ranking.
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Mattia Bellucci story
I suoi outfit colorati rimandano inevitabilmente all'epoca in cui la principale icona in fatto di look in campo era Andre Agassi, il suo principale punto di riferimento.
"L’ispirazione viene dal tennis vintage. Mi piace molto il modo in cui si vestiva Andre Agassi", ha raccontato alla rivista Clay la scorsa primavera. "Ricordo che da bambino indossavo la bandana, quindi è qualcosa che viene dalla mia infanzia. Portavo anche gli occhiali da sole, ma ormai non più", ha aggiunto.
Ma Agassi non è la sua unica fonte d’ispirazione: Pete Sampras, Jim Courier… Mi piacciono davvero molto gli stili di quella generazione. Anche alcuni completi di Roger Federer sono memorabili! Ricordo il completo tutto nero agli US Open. Era uno dei miei preferiti!" ha raccontato.
Forte anche il legame con l'Asia. Oltre ai risultati di queste settimane in Cina, c'è l'esibita passione per la cultura giapponese, che porta incisa sulla pelle. Sulle braccia e sul petto, infatti, scorre un unico grande tatuaggio in tradizionale stile giapponese.
Le scelte estetiche vanno di pari passo con un tennis altrettanto offensivo, finanche sfrontato. Nella vita, però, Bellucci non è come appare in campo. "Nella vita mi capita anche per problemi piccoli magari di farmi castelli inutili, mi capita di non dire le cose per non ferire o per non creare problemi" ha raccontato nell'intervista a Elena Ramognino che ha aperto la puntata a lui dedicata di Time Break, il format di SuperTennis che racconta i protagonisti del tennis italiano fuori dal campo.