Chiudi
Alexander Zverev ha ottenuto la certezza matematica del sorpasso su Jannik Sinner. Lunedì sarà numero 1 del mondo per la prima volta
Livio D'Alessandro | 29 ottobre 2026
La storia sportiva di Alexander Zverev, fino allo scorso anno, avrebbe potuto scriverla Beckett. Anni di attesa e tutti noi Vladimiro ed Estragone. Ma al contrario di Godot, alla fine Sasha è arrivato. Proprio quando i riflettori su di lui si sono spenti, proprio quando la luce delle aspettative è diventata fioca, ecco che il gigante di Amburgo è uscito allo scoperto. Per anni tutti lo guardavano e lui non c’era. Poi tutti hanno iniziato a ignorarlo e lui è arrivato. E’ arrivato e si è preso tutto. Due slam e il trono del ranking.

Da Nastase a Sinner e Zverev: tutte le curiosità sui numeri 1 ATP
Non sarà mai Becker, ma adesso è più di Stich. Non sarà mai Djokovic, ma almeno non è Tsitsipas. Ha vinto lo Us Open e non se ne era accorto. Come tutti noi non ci siamo accorti di lui. A maggio abbiamo chiuso un attimo gli occhi perché ci stava abbagliando la rivalità tra Sinner e Alcaraz. Ma quando li abbiamo riaperti, abbiamo visto solo Zverev.
Non eravamo pronti. Il tennis degli ultimi decenni ci aveva abituato a granitiche certezze. Zverev ormai lo avevamo archiviato insieme ai suoi colleghi degli anni novanta. Era diventato uno dei tanti. Non vedevamo oltre il naso di Sinner e Alcaraz e se proprio provavamo a sporgerci, cercavamo tracce di futuro: Fonseca, Jodar, Tien, Fils. Niente di tutto questo.
Il futuro è arrivato dal passato. Con le unghie e con i denti. Sasha aveva perso il match dell’anno contro Alcaraz, in semifinale a Melbourne. Era stato umiliato da Sinner in quattro Master1000 consecutivi. Aveva preso 6/0 al terzo da Darderi a Roma. Sembrava aver perso la finale di Parigi contro Cobolli, dopo il tiebreak del quarto. Era a due punti dalla sconfitta contro Sonego, nel primo turno di New York. E invece e invece e invece è proprio vero che c’è sempre tempo per un’altra mano e per un sogno ancora intero e lui oggi è diventato il più anziano tennista della storia a diventare numero uno di fine anno per la prima volta. Del resto amiamo lo sport anche per questo, perché è sempre lì a regalarci straordinarie lezioni di vita.