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Le pagelle della settimana: Carlitos superstar

Alcaraz da vero numero 1 mentre il nuovo re, Zverev, aumenta le perplessità sul primato. Rispunta Shnaider, i doppi azzurri si qualificano alle Finals con un guizzo anche da grandi persone. Deludono in tanti, soprattutto Rybakina, Carabelli e Venus

| 02 novembre 2026

Carlos Alcaraz con il trofeo Vienna 2026 (foto Getty Images)

Carlos Alcaraz con il trofeo Vienna 2026 (foto Getty Images)

ALCARAZ 10

Vince Vienna a mani basse sciorinando il solito repertorio di colpi completi e brillanti, da vero numero 1. Il suo completo recupero dopo 4 mesi di stop per la tendinite al polso dà fiducia anche al rivale Sinner 

SHNAIDER 9

Soliti vistosi cali di attenzione e di fiducia: è capace di tutto e del suo contrario. Ma ha il pugno del ko e si riporta a ridosso delle top 10 che meriterebbe come numeri, anche grazie all’esempio dell’amica Andreeva

Tutta la gioia di Jasmine Paolini e Sara Errani (foto Getty Images)

Tutta la gioia di Jasmine Paolini e Sara Errani (foto Getty Images)

ERRANI 8

Missione compiuta con lode: con la Paolini centra a dispetto dei 39 anni la qualificazione alle Finals e rialza la testa. Non solo in tandem. Perché col nuovo titolo WTA riporta il sorriso anche sul viso di Jasmine  

BOLELLI 7

Con la promozione alle Finals mette il suggello ad una bellissima storia di coppia che si conclude a fine stagione con l’amico Vavassori, un bravissimo ragazzo come lui. Nel segno di valori umani importanti 

Alexander Zverev festeggia la matematica certezza di diventare numero 1 ATP (Getty Images)

Alexander Zverev festeggia la matematica certezza di diventare numero 1 ATP (Getty Images)

MEDVEDEV 6

La campagna asiatica gli procura 2 titoli, 3 semifinali e la settima qualificazione alle ATP Finals in 8 anni. Con Golubev in panchina è molto più sereno, anche se dà la sensazione che con Alcaraz e Sinner non vince più 

ZVEREV 5

Sta giocando troppo e a Vienna paga dazio contro il volitivo de Minaur: invece di confortare coi risultati la promozione al numero 1 a spese di Sinner, aumenta ulteriormente le perplessità sulla sua incoronazione

ALEXANDROVA 4

A gennaio era 10 del mondo, ora è scesa al 32: pressione, gioco dispendioso e i 31 anni sono una zavorra. Come gestirà la nuova condizione che si attaglia alle sue reali qualità dopo la sbornia dell’anno scorso?

RYBAKINA 3

Falsa ancora il torneo di Tokyo ritirandosi: l’anno scorso dopo essersi guadagnata la qualificazione alle Finals, stavolta appena s’è assicurata i punti per chiudere la stagione al numero 1. Efficace, non regale

SHELTON 2

Dalla finale degli US Open, Bum Bum Ben s’è aggiudicato solo due partite: a Basilea, cede al 222 del mondo Kym. E papà l’affida a sorpresa al super  coach Ferrero per diventare più professionista

CARABELLI 1

E’ squalificato perché sul 5-5 del primo set si ritira al Challenger di Guayaquil: nel contestare le condizioni del campo prende la borsa sulle spalle e se ne va clamorosamente. Poi chiede scusa a tutti, ma è tardi 

VENUS WILLIAMS 0

Da quando è tornata non è mai stata competitiva e ha rimediato 13 sconfitte su 13 partite, rubando wild card alle giovani emergenti e alle colleghe che cercano di rimettersi in carreggiata dopo infortuni

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