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Alcaraz da vero numero 1 mentre il nuovo re, Zverev, aumenta le perplessità sul primato. Rispunta Shnaider, i doppi azzurri si qualificano alle Finals con un guizzo anche da grandi persone. Deludono in tanti, soprattutto Rybakina, Carabelli e Venus
Vincenzo Martucci | 02 novembre 2026
ALCARAZ 10
Vince Vienna a mani basse sciorinando il solito repertorio di colpi completi e brillanti, da vero numero 1. Il suo completo recupero dopo 4 mesi di stop per la tendinite al polso dà fiducia anche al rivale Sinner
SHNAIDER 9
Soliti vistosi cali di attenzione e di fiducia: è capace di tutto e del suo contrario. Ma ha il pugno del ko e si riporta a ridosso delle top 10 che meriterebbe come numeri, anche grazie all’esempio dell’amica Andreeva
ERRANI 8
Missione compiuta con lode: con la Paolini centra a dispetto dei 39 anni la qualificazione alle Finals e rialza la testa. Non solo in tandem. Perché col nuovo titolo WTA riporta il sorriso anche sul viso di Jasmine
BOLELLI 7
Con la promozione alle Finals mette il suggello ad una bellissima storia di coppia che si conclude a fine stagione con l’amico Vavassori, un bravissimo ragazzo come lui. Nel segno di valori umani importanti
MEDVEDEV 6
La campagna asiatica gli procura 2 titoli, 3 semifinali e la settima qualificazione alle ATP Finals in 8 anni. Con Golubev in panchina è molto più sereno, anche se dà la sensazione che con Alcaraz e Sinner non vince più
ZVEREV 5
Sta giocando troppo e a Vienna paga dazio contro il volitivo de Minaur: invece di confortare coi risultati la promozione al numero 1 a spese di Sinner, aumenta ulteriormente le perplessità sulla sua incoronazione
ALEXANDROVA 4
A gennaio era 10 del mondo, ora è scesa al 32: pressione, gioco dispendioso e i 31 anni sono una zavorra. Come gestirà la nuova condizione che si attaglia alle sue reali qualità dopo la sbornia dell’anno scorso?
RYBAKINA 3
Falsa ancora il torneo di Tokyo ritirandosi: l’anno scorso dopo essersi guadagnata la qualificazione alle Finals, stavolta appena s’è assicurata i punti per chiudere la stagione al numero 1. Efficace, non regale
SHELTON 2
Dalla finale degli US Open, Bum Bum Ben s’è aggiudicato solo due partite: a Basilea, cede al 222 del mondo Kym. E papà l’affida a sorpresa al super coach Ferrero per diventare più professionista
CARABELLI 1
E’ squalificato perché sul 5-5 del primo set si ritira al Challenger di Guayaquil: nel contestare le condizioni del campo prende la borsa sulle spalle e se ne va clamorosamente. Poi chiede scusa a tutti, ma è tardi
VENUS WILLIAMS 0
Da quando è tornata non è mai stata competitiva e ha rimediato 13 sconfitte su 13 partite, rubando wild card alle giovani emergenti e alle colleghe che cercano di rimettersi in carreggiata dopo infortuni