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Zverev riscatta la carriera Slam con esperienza ed umiltà, ma il “nuovo Connors” si candida autorevolmente al vertice. Scatto perentorio di Rybakina e Alcaraz. Fra i Pierino, la più deludente è Noskova. E che tristezza Djokovic!
Vincenzo Martucci | 14 settembre 2026
ZVEREV 10
“Forse oggi sono il migliore, ma con Sinner e Alcaraz al meglio non lo sarei”. Ecco il Sascha della maturità bi-campione Slam che diventa una rossa al servizio e attacca e si difende al momento giusto. Memore degli errori
RYBAKINA 9
La sua palla potente, veloce e profonda, vince qualsiasi braccio di ferro, anche con Sabalenka. Legittimando il suo numero 1, che è tardivo perché ci ha messo tanto a trovare la quadra del fisico ma soprattutto della mente
Elena Rybakina con il trofeo deoo Us Open 2026 (foto Getty Images)
SHELTON 8
Migliorassimo, alla prima finale Major, si accorge di avere ancora ampi margini di progresso. Ma è in rampa di lancio, il più papabile come terzo uomo nel dualismo Sinner-Alcaraz che si ripresenta dai tornei asiatici ed europei indoor
ALCARAZ 7
Perdere allo sprint, al rientro dopo 5 mesi, contro un avversario caldo come Shelton è una confortante ripartenza. Carlitos oltre al fisico e al ritmo partita recupera soprattutto fiducia nel suo gioco e mostra anche miglioramenti
DARDERI 6
Sfrutta il tabellone e per un pelo non trascina Zverev al quarto set, per prenderlo per stanchezza. In crescita costante, deve fare un ulteriore salto di qualità da top 20, ma deve passare per un’ulteriore maturazione personale
JODAR 5
La rivelazione dell’anno, a 19 anni, non si programma al meglio e cede subito, stremato, contro Bu. E finisce dietro la lavagna. Ma è sicuramente un prospetto di prima qualità che forse ora ha bisogno di un super-coach
NOSKOVA 4
Tennis e fisico ci sono ma, come a Wimbledon, si inceppa due volte, di nervi, quando deve chiudere il match. Sabalenka non la perdona riproponendole le solite problematiche che l’hanno stoppata in passato
TSITSIPAS 3
Davanti all’ennesima occasione della grande ribalta, dopo aver dato qualche segnale più che confortante, il dio greco è sommerso da se stesso, prima ancora che dal “nuovo Connors” e non riesce più ad essere competitivo
SWIATEK 2
Forse non c’è proprio più niente da fare per salvare quello che era la numero 1 del mondo e plurivicitrice Majors. Come un circuito usurato dalle intemperie, ogni tanto si riaccende, ma torna anche a spegnersi. E addio
DJOKOVIC 1
Eliminato d’acchito da un onesto pedalatore da terra battuta come Navone, esce mestamente dalla dimensione Slam e dai top 10 dopo addirittura 8 anni. E anche i suoi tifosi più ciechi si chiedono: arriverà davvero all’Olimpiade di Los Angeles?
OSTAPENKO 0
Stavolta chiede un interprete cinese perché si sente ingiurata dal team avversario e poi esulta come se avesse vinto il torneo. Rissosa