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Da Ruud a Korneeva: la scuola-Rafa porta 6 fra i top 100 del mondo. Aspettando l’eredità di Roger e Nole…

L’Accademia di Maiorca fa faville nel segno del grande mancino che è rimasto agganciato al tennis in tanti modi diversi. Il suo esempio morale è prezioso

di | 10 giugno 2026

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Puoi amare la classe, l’eleganza e la completezza tecnica di Roger Federer, il signore dell’erba e prima ancora del cemento. Puoi apprezzare ed esaltare  la fisicità, la forza mentale e la completezza del primatista Slam, Novak Djokovic, campione ideale del tennis moderno. I tifosi dei Fab 3 sono da sempre schierati in modo netto, anche eccessivo, per i loro formidabili eroi, ma nessuno può evitare di ammirare al massimo Rafa Nadal.

A cominciare dai colleghi, di ieri e di oggi. Perché tutti, ma proprio tutti, entrando sul Philippe Charter di Parigi si fermano davanti alla piastra che ricorda i 14 titoli di Rafa Nadal al Roland Garros, probabilmente il primato più imbattibile del tennis. Tutti, ma proprio tutti quando devono disegnare il tennista ideale, non possono prescindere dall’attitudine del portentoso mancino dal micidiale gancio cielo in top spin. Tutti ma proprio tutti, quando Rafa Jodar ha impressionato il mondo con la prodigiosa stagione sul rosso hanno pensato all’accoppiata con quel nome magico.

Così come tutti, ma proprio tutti, nche se non amano le docuserie, si stanno bevendo quella sull’eroe più inimitabile dello sport spagnolo, sempre più meravigliati dai retroscena sulla sua leggendaria resilienza a problemi fisici assolutamente insormontabili per i comuni mortali, ma anche per tanti colleghi. 

Un'esultanza di Rafael Jodar agli Internazionali BNL d'Italia (Foto FITP)

Un'esultanza di Rafael Jodar agli Internazionali BNL d'Italia (Foto FITP)

E tutti, ma proprio tutti non si stupiscono se la sua eredità, al momento, sia enormemente più evidente di quella degli altri super-eroi del tennis. Che si esprime oggi con un altro, particolare, ed esaltante risultato: per la prima volta Rafa Nadal Academy di Maiorca presenta addirittura sei giocatori in contemporanea classificati fra I top 100 fra ATP e WTA. E ‘ una pietra miliare, l’ennesima, ma soprattutto un emblema di quell’incredibile personaggio che è Rafa Nadal. Oltre che un invidiabile bigliettino da visita per chiunque voglia avvicinarsi a una delle tante accademie che spuntano giorno dopo giorno nel mondo ed accolgono chi prova a diventare un tennista professionista.

STELLA COMETA

Il numero 1 della squadra è ovviamente un altro personaggio che tutti ammirano sul Tour, il norvegese Casper Ruud, l’ex numero 2, che è appena risalito al numero 14 dopo gli ottavi al Roland Garros.

Sul circuito delle donne la star è Alex Eala, la 21enne portabandiera delle Filippine, da 33 del ranking, con l’acuto di Birmingham, sull’erba. Poi, per ordine di classifica, ecco lo spagnolo Jaume Munar, oggi 44 ATP ranking, giocatore sempre più stabile grazie alla cura-Nadal. Che, praticamente, è soprattutto zio Toni e i maestri della scuola, ma Rafa si presenta con frequenza sul campo, dà suggerimenti, si informa, e, come ultimamente nel caso di Iga Swiatek, affianca proprio il coach di turno, uno praticamente di famiglia come Francisco Roig, e mima i gesti, e li accompagna con indicazioni e sorrisi.

Un Rafael Nadal sorridente (Getty Images)

Un Rafael Nadal sorridente (Getty Images)

CONCRETEZZA

Rafa è maestro di umiltà, rispetto, crescita continua e concretezza. In quest’ottica, nel segno del suo leggendario esempio, cresce la 21enne argentina Solana Sierra, numero 56 WTA, e cresce il 20enne spagnolo Martín Landaluce, il madrileno cresciuto fianco a fianco con Jodar, oggi 58 del mondo, ma in imperiosa e sicura ascesa dopo il terzo turno al Roland Garros sulla scia dei quarti nei 1000 di Miami e Roma. Senza dimenticare la russa Alina Korneeva (19 anni tra due settimane), ex talento precoce appena entrata fra le top 100 WTA che comincia a mostrare il suo immenso potenziale.

 

I sistemi saranno perfetti, ma l’etichetta-Rafa vale oro. Ieri come oggi, ancor più domani. In attesa che Federer e Djokovic diano una risposta al livello di quando giocavano per dimostrare che sono all’altezza di Rafa anche dopo, nel tennis. Come esempio e come eredità.

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