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Italia: sfide, trionfi e strada maestra

Sinner campione nel Principato e le ragazze della nazionale di Billie Jean King Cup indicano la strada maestra per il tennis italiano

di | 13 aprile 2026

A sinistra la festa delle azzurre per la vittoria contro il Giappone in Billie Jean King Cup (Foto FITP). A destra Jannik Sinner con il trofeo vinto a Monte-Carlo (Getty Images)

A sinistra la festa delle azzurre per la vittoria contro il Giappone in Billie Jean King Cup (Foto FITP). A destra Jannik Sinner con il trofeo vinto a Monte-Carlo (Getty Images)

Un altro week end trionfale per il tennis italiano. Giorni di sfide e scommesse vinte. Lo so: state tutti pensando a Jannik Sinner. Giusto, ma va aggiunto qualcos’altro. Prima di Montecarlo c’è stata Velletri, come ben sa il presidente globetrotter del nostro tennis, Angelo Binaghi. Che, dal venerdi-sabato dei Castelli romani è passato alla domenica in tribuna (con Gianni Ocleppo e Andrea Gaudenzi) ad assistere al Masters 1000 del Principato.

Dunque, perdonate l’ardito accostamento Velletri/Montecarlo: cosa potrebbero avere in comune? Ebbene, si parla di campioni: le nostre ragazze del tennis, per l’appunto campionesse in carica della Billie Jean King Cup, e il neo (again) campione numero uno del tennis maschile, giustappunto Sinner.

Sinner prende tutto, gli scatti della finale

Sinner prende tutto, gli scatti della finale

Entrambi condividono la direzione. Entrambi indicano la strada maestra. Come ha detto Elisabetta Cocciaretto dopo la sua vittoria, e l’1-0 dell’Italia sul Giappone? “Ma quanto è bello giocare in Italia? Me lo sognavo da quando ero juniores….”, mentre Tathiana Garbin, la capitana, si sente già pronta per le finale di Shenzhen, in autunno.

Dunque merito al coraggio del presidente Binaghi e del gruppo dirigente FITP che ha portato la nazionale femminile in periferia: avreste dovuto vedere l’entusiasmo, non solo dei ‘castellani’: perfino i nipponici, pur sconfitti, erano contenti in mezzo al verde e alle due magnifiche giornate di sole. Uno spot per il tennis, uno spot per l’Italia. La prima scommessa vinta, di fronte a chi aveva storto il naso sentendo “si gioca a Velletri”. Il tutto esaurito ha premiato lo sforzo organizzativo.

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Da Velletri al principato monegasco il passo non era scontato: quanti, anche qui, storcevano il naso dopo la sconfitta di Sinner in Qatar contro Mensik? Qualcuno sogghignava, addirittura. Invece l’un-due-tre del rosso (Indian Wells-Miami-Montecarlo) ora zittisce tutti. Sinner è tornato number one, sulla superficie che ama meno. Nonostante il vento, altra variabile che lo infastidisce. 

Questa è la strada maestra, e viene da dire che il romanzo del tennis italiano è ancora in itinere. Tutto da narrare. E la prossima storia è domani, con la presentazione dei prossimi, imminenti, Internazionali BNL d’Italia di maggio: siete pronti per le novità? Per le prossime sfide?

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