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""È stato un percorso lungo, siamo riuscite a qualificarci nell'ultimo torneo" ha ricordato Errani. "Il torneo di Tokyo è stato complicato, perché anche i primi turni erano importantissimi. Tante volte in stagione abbiamo avuto il dubbio di non farcela" ha detto Paolini
Alessandro Mastroluca | 07 novembre 2026
Sara Errani e Jasmine Paolini tornano per la terza volta alle WTA Finals, quest'anno in programma dall'8 al 15 novembre a Indian Wells, che saranno trasmesse in diretta e in chiaro su SuperTennis. Le azzurre hanno centrato la qualificazione battendo nella semifinale del WTA di Tokyo, ultimo torneo utile per la Race, Tereza Mihalikova e Olivia Nicholls, in un vero e proprio spareggio per l'ultimo posto utile alle Finals
"È stato un percorso lungo, siamo riuscite a qualificarci nell'ultimo torneo, nell'ultima partita. Siamo davvero felicissime" ha detto in un'intervista per la WTA durante il Media Day Sara Errani, la doppista italiana più titolata nel circuito. Ex numero 1 del mondo di specialità, partecipa per la sesta volta in doppio alle Finals, dopo le tre con Roberta Vinci (2012-2014): allora il format prevedeva un tabellone a eliminazione diretta in doppio, e le azzurre hanno sempre perso all'esordio.
"Tante volte abbiamo avuto il dubbio di non farcela" ha ammesso Paolini, alla terza presenza consecutiva in doppio alle Finals. "Il torneo di Tokyo è stato complicato, perché anche i primi turni erano importantissimi: se avessimo perso al primo turno, saremmo state fuori. Fin dall'inizio sapevamo che quel torneo avrebbe deciso chi sarebbe venuto qui a Indian Wells. È stata quindi una settimana un po' stressante. È stato un periodo un po' particolare, ma a un certo punto ci siamo dette: dobbiamo raggiungere la finale. Se arriviamo in finale, siamo sicure di qualificarci alle WTA Finals. Ci siamo riuscite e il giorno dopo è stato divertente, perché eravamo molto più rilassate. Io pensavo: «Okay, non rilassiamoci troppo, perché dobbiamo ancora giocare la finale!». Sapevo che eravamo qualificate, ma alla fine siamo rimaste sorprese, perché abbiamo giocato una partita fantastica". Hanno infatti conquistato il primo titolo in coppia della stagione, il decimo in carriera, battendo in finale Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, presenti a Indian Wells e inserite nel girone opposto a quello delle azzurre.
Nel 2026, prima di trionfare a Tokyo, Errani e Paolini insieme hanno raggiunto la finale al WTA 1000 di Miami, battute da Katerina Siniakova e Taylor Townsend, che sfideranno nel match d'esordio alle WTA Finals, e tre semifinali nei WTA 1000 di Doha, Indian Wells e Wuhan. Ma gli infortuni di Paolini hanno costretto le azzurre a saltare ben tre Slam su quattro: hanno giocato in coppia solo l'Australian Open, perdendo al secondo turno. Un dato che dà ancora più valore alla loro qualificazione per le WTA Finals, raggiunta grazie all'alto rendimento mantenuto negli altri tornei. "Durante l'anno non siamo riuscite a giocare molto, mentre nell'ultimo mese e mezzo abbiamo disputato davvero tantissimi incontri. Naturalmente, quando giochi più partite, migliori anche il tuo rendimento. Qui cercheremo, ovviamente, di dare il massimo" ha sottolineato Errani.
"Non abbiamo giocato tre Slam, ed è stato complicato. Per questo la gioia di essere riuscite a qualificarci alle WTA Finals, anche in doppio, è davvero tanta. Penso che sia una cosa positiva anche per me come persona" ha aggiunto Paolini. "Penso che il doppio, in qualche modo, in questi anni mi abbia aiutata tantissimo. Credo che anche in questi ultimi due mesi, che per me non sono stati facili, avere un obiettivo per cui lottare mi abbia resa felice e orgogliosa di essere qui, dopo un anno così difficile" ha spiegato la toscana, presente nelle ultime due edizioni, a Riad, in Arabia Saudita, anche in singolare.
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Le azzurre hanno giocato insieme per la prima volta nel 2019 in Billie Jean King Cup, nel Play-off di Wold Group 2, a Mosca, sulla terra battuta, perdendo contro Anastasia Potapova e Vlada Koval. Hanno partecipato anche ai Giochi Olimpici del 2021, battute al secondo turno dalle sorelle ucraina Kichenok. Restano esperimenti occasionali. Nel 2023 hanno festeggiato il primo titolo insieme, a Monastir. E' il preludio di un biennio indimenticabile. Per brevi fotogrammi, vinceranno a Parigi nel 2024 il primo oro olimpico di sempre per il tennis italiano, trionferanno al Roland Garros 2025 e per due anni di fila, nel 2024 e 2025, gli Internazionali BNL d'Italia.
"Cosa ci fa funzionare bene come squadra? Penso che la prima cosa sia che siamo amiche e ci conosciamo bene" ha concluso Errani. "C'è fiducia reciproca, e questo in campo è molto importante, soprattutto per gestire le situazioni difficili. Ci aiuta nei momenti complicati, perché possiamo parlare, confrontarci e decidere insieme cosa fare e cosa non fare. Credo che questa sia la chiave".

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