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IW, Sabalenka: "Stavolta farò di tutto per vincere"

La bielorussa, n.1 del mondo con 80 settimane trascorse in vetta al ranking, centra la sua terza finale in California: "Contro Rybakina si deciderà tutto nei primi due colpi e nella cura dei dettagli"

14 marzo 2026

Aryna Sabalenka (Getty)

Aryna Sabalenka (Getty)

Due set per accedere alla terza finale del 2026 in altrettanti tornei. Il ruolino di marcia di Aryna Sabalenka in questo avvio di stagione ha assunto i contorni di una legge esatta e implacabile. A farne le spese l'altra notte è stata la ceca Linda Noskova contro cui la bielorussa ha centrato la sua vittoria numero sedici della stagione. 

"Sono davvero contenta della mia performance, penso di aver giocato un ottimo tennis, mi è piaciuto il modo in cui ho messo pressione al suo servizio e ovviamente essere riuscita a chiudere il match in due set - ha esordito in conferenza stampa Aryna - Se arrivo in finale voglio essere sicura di mettere le mani sul trofeo, mi sono stufata di perdere le finali più importanti, sembra sempre che in quegli appuntamenti le mie rivali giochino alla grande e che mi siano sfuggite così tante occasioni. Stavolta farò davvero di tutto per aggiudicarmelo".

Le vittorie infatti per quanto frequenti non hanno cancellato dalla sua memoria le due recenti e brucianti sconfitte patite in finale a Ryadh e in Australia, né quelle sofferte nel 2025 ancora in Australia e proprio qui a Indian Wells. In tre di queste occasioni dall'altra parte della rete c'era Elena Rybakina, sua grande rivale contro cui conduce 8-7 negli scontri diretti e che al momento sembra essere l'unica, per qualità e potenza dei suoi colpi, in grado di poter rivaleggiare con lei.

"Della finale del 2023 contro Elena non ricordo un granché se non che giocammo un tie-break che persi sprecando un set point e che poi le cose peggiorarono nel secondo. Elena con me è sempre stata molto aggressiva, si decide tutto nei primi due colpi e chi riesce a dominarli la maggior parte delle volte finisce con l'aggiudicarsi il punto", ha spiegato ancora l'attuale n.1 del mondo davanti ai microfoni. 

Non è sfuggito però agli addetti ai lavori come Aryna sia riuscita in questi ultimi due anni a far tesoro delle sconfitte patite, tanto nel carattere che le ha consentito di rialzarsi dopo cocenti battute d'arresto quanto nelle soluzioni messe in campo per provare a indirizzare la contesa dalla sua. E' stata lei stessa in conferenza stampa ad ammetterlo: 

"Vorrei aggiungere qualità in alcuni colpi che ho già migliorato nel corso degli anni. Penso anche che se si vuol restare al vertice occorre continuare a cercare quei piccoli dettagli da curare così da rendere ancora più imprevedibile il tuo gioco. Avere una cassetta degli attrezzi così ampia ti dà un enorme vantaggio sulla tua avversaria. Rispetto a un paio di anni fa oggi sono una giocatrice migliore, più completa, e so che se il mio piano A non funziona ho a disposizione il B e il C. Ed è ciò su cui ho lavorato in questi anni".

"La ricetta migliore per affrontarla? Restando concentrata sul mio piano di gioco, sui dettagli in ogni punto: mi aiuta a restare rilassata e reattiva allo stesso tempo. Credo sia il modo migliore per approcciarsi a queste partite". Ma così come non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume, parimenti non esistono due partite di tennis identiche a sé stesse. Ma questo Aryna non lo dice, preferendosi aggrappare alla sua ricetta universale, e con lei alla speranza. Partner che però potrà scortarla solo fino all'ingresso in campo. Poi toccherà solo e lei. 

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