Chiudi
La n.4 al mondo non ha usato mezzi termini alla vigilia di Pechino: "Finiti gli Slam, c'è meno pressione e ora comincerò a prepararmi per il 2027. Voglio aumentare la mia percentuale di prime in campo"
Samuele Diodato | 28 settembre 2026
Coco Gauff dà la priorità, già da ora, al 2027. In conferenza stampa alla vigilia del WTA 1000 di Pechino, la statunitense ha confermato quanto già aveva fatto intuire dopo lo US Open: “Senza gli Slam, ora c’è molta meno pressione, e cerco di vivere questo mese come fosse una sorta di preparazione per la prossima stagione”, ha confessato la numero 4 al mondo, campionessa del China Open nel 2024.
Arrivata ad altissimi livelli sin da teenager, la tennista classe 2004 è campionessa assoluta di precocità. A 15 anni la prima vittoria sul circuito, a 19 il primo Slam vinto allo US Open e l’anno scorso il secondo, al Roland Garros. Il velocissimo ricambio ai vertici nel circuito WTA, le impone però di non abbassare la guardia, per restare in prima fila ed avverare i propri sogni. Il 2026, d’altronde, ha già incoronato due tenniste più giovani di lei a livello Slam, Linda Noskova (nata nel novembre 2004) e Mirra Andreeva (classe 2007).
US Open, un'esultanza di Coco Gauff (Getty Images)
“Voglio cercare di essere più aggressiva, e cambiare un po’ di cose con la prima. So di vincere molti punti con questa, quindi vorrei provare ad alzare la percentuale”, ha detto, senza andare nel dettaglio dal punto di vista tecnico su eventuali modifiche da studiare per il futuro prossimo.
Non è preoccupata, però, Coco, dai successi Slam delle rivali più giovani e dalla doppietta (Australian Open e US Open) di Elena Rybakina. “Non si tratta di sorprese, perché tutte sono giocatrici di vertice. Elena aveva solo avuto problemi di continuità – ha puntualizzato – e non è una sorpresa la vittoria di Linda”.
A Flushing Meadows, in caso di vittoria del torneo, Gauff avrebbe avuto una piccola possibilità di diventare numero 1 al mondo. Non c’è l’ha fatta, arrendendosi in semifinale contro quella che poi sul trono ci è salita per davvero, Rybakina. Cui ha dato grossi meriti, prevedendo ulteriori successi: “Ad una certa età, inizi ad essere più costante, e credo che lei sia nel suo momento migliore, continuerà a vincere per un bel po’”.
“Speriamo di non perdere più con lei in qualche altra semifinale, perché ne sono già arrivate due di fila. Magari la prossima volta toccherà a me”, ha concluso Gauff. Un approccio particolare, il suo, con un WTA 1000 che pare essere considerato più come una tappa di passaggio che come un obiettivo.
Pre-tattica per mettere pressione alle rivali o brutale onestà? Non è dato saperlo, ma già in passato Gauff aveva adottato strategie comunicative di questo genere. Dopo l’Australian Open del 2025, disse che il suo grande obiettivo stagionale era il Roland Garros, considerando tutti i tornei intermedi come un graduale avvicinamento.
Un Roland Garros che poi l’avrebbe vista trionfare, dandole per certi versi ragione. Ma intanto la curiosità resta, per capire dove il percorso alla ricerca dei miglioramenti la porterà. E il campo è sempre il banco di prova che non mente mai, già dal match d’esordio che la vedrà opposta a una tra Camila Osorio e Lanlana Tararudee.