-
Wta

Zheng Qinwen è regina a Pechino: Andreeva ko in finale

La cinese vince a casa sua il titolo più importante della carriera superando in due set Mirra Andreeva: è la prima tennista di casa a vincere il torneo dalla sua fondazione, nel 2004

| 11 ottobre 2026

Zheng Qinwen con il trofeo del China Open 2026 (Getty Images)

Zheng Qinwen con il trofeo del China Open 2026 (Getty Images)

Si era fermata in semifinale due anni fa, Zheng Qinwen (n.54 al mondo), al WTA 1000 di Pechino. Dopo due anni, però, ha compiuto il suo sogno: ha vinto davanti al suo pubblico, superando Mirra Andreeva (n.5 e n.4 del seeding) col punteggio di 75 64. Un titolo, il sesto della carriera della cinese, che è anche il più prestigioso per lei, dolcissimo anche per come è arrivato. Nel 2024 era nel miglior momento possibile per lei, anche campionessa olimpica ai Giochi di Parigi. Poi un infortunio al gomito l'ha condizionata per quasi un anno, fino alla nuova svolta degli ultimi mesi. Allo US Open era arrivata ai quarti battendo Iga Swiatek, e a Pechino ha ottenuto addirittura il trofeo, che ora la riporterà al numero 23 della classifica WTA.

D8F9CE5C-7542-463E-B09C-8A3A7B901852
Play

"Vincere qui davanti al mio pubblico è straordinario. Volevo congratularmi con Mirra per aver vinto il Roland Garros quest'anno, e nonostante sia così giovane ha già una grande mentalità. Voglio anche ringraziare il mio team - ha continuato - perché ho passato davvero dei momenti difficili e loro sono stati con me". Momenti difficili che la riportano anche al torneo di Pechino di un anno fa. L'operazione al gomito era infatti avvenuta a luglio, ed in casa aveva per la prima volta tentato il rientro, dovendosi però ritirare durante il terzo turno. In pianta stabile, nel circuito, è tornata solamente a febbraio.

Prima cinese a vincere il China Open dalla creazione del torneo, Zheng ha battuto anche un particolare record. Nessuna tennista aveva infatti mai vinto un titolo di questa categoria perdendo 78 game come accaduto all'ex Top 10 in questa stagione. In generale, nell'Era Open, solamente Madison Keys ha perso più game di lei sulla strada verso un titolo, un primato siglato - come riporta Opta - all'Australian Open della scorsa stagione.

IL MATCH

Non c’è stato di forma che tenga, di fronte alla tensione di una finale. Soprattutto e ancor di più se magari, come Zheng, ci si è ritrovati – causa forza maggiore – a credere di non appartenere più a certi palcoscenici. L’ultima finale di un 1000, la cinese l’aveva giocata a Wuhan nel 2024, perdendo da Aryna Sabalenka.

Il prezzo della tensione che si mischia alla gioia per tornata a questi livelli proprio davanti al pubblico di casa, la n.54 lo paga nel primo turno di battuta del match, condizionato da tre gratuiti, con Andreeva brava a far suo il break sull’ultimo punto, spingendo verso il rovescio dell’avversaria che in allungo non riesce a superare la rete con la difesa.

Poi, però, si dilegua l’ansia e allora le qualità si vedono. La russa non è abbastanza costante nell’usare a proprio vantaggio il servizio, e sul 2-0 30-0 subisce la rimonta della finalista dell’Australian Open. Su una palla offerta dalla tennista classe 2007, Zheng mette col dritto il timbro sul contro-break che segna un nuovo, forse reale, inizio dell’incontro.

Il quale è scandito dai servizi per ben sei game consecutivi, dal 2-2 al 5-5. È proprio il decimo, però, a segnare una spaccatura dal punto di vista mentale tra le due. In circostanze simili al secondo game dell’incontro, Zheng commette infatti tre non forzati molto pesanti, concedendo due set point ad Andreeva.

L’allieva di Conchita Martinez, dal canto suo, non riesce ad incidere ad un passo dal traguardo: piazza sì su gran rovescio lungolinea sul 40-40, per procurarsi una terza occasione, ma poi resta vittima nell’aggressività di Zheng, che col dritto riprende a disegnare il campo. Lo farà anche sul 5-5, questa volta per firmare lei il break, sfruttando evidentemente una Andreeva ancora rimasta ferma con la testa a quanto accaduto poco prima. E sul 6-5 rincara anche la dose Zheng, tenendo a zero la battuta e chiudendo il set con un ace.

Con un ace, 52 minuti dopo, chiuderà magistralmente anche l’incontro facendo suo il secondo set per 6 giochi a 4. Decisivo il break nel nono game, con un pizzico di tensione manifestatasi nuovamente su due errori all’inizio dell’ultimo game. Ma oggi Zheng ha sconfitto la paura, più e più volte, e forse anche quei fantasmi e quei silenzi di chi aveva dimenticato il suo nome tra le tenniste – fisico permettendo - più brillanti del circuito.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti