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Nel “Dongfeng-Voyah Wuhan Open” Jasmine (n.15) chiede strada alla britannica Sonay Kartal, mai affrontata in carriera
Tiziana Tricarico | 14 ottobre 2026
Giovedì impegno di ottavi di finale per Jasmine Paolini nel “Dongfeng-Voyah Wuhan Open”, ultimo WTA 1000 della stagione, dotato di un montepremi di 4.088.211 dollari che sta entrando nel vivo sui campi in cemento di Wuhan, in Cina, e che è trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus, la piattaforma digitale della Federazione Italiana Tennis e Padel.
La 30enne di Bagni di Lucca, n.33 del ranking e 15 del seeding, dopo aver superato all’esordio la mancina ceca Sara Bejlek (n.20 WTA) ed essersi ripetuta contro l’altra ceca Nikola Bartunkova (n.29 WTA), trova dall’altra parte della rete la britannica Sonay Kartal, n.170 WTA (in gara con il ranking protetto: era n.44 poco più di un anno fa), che ha superato per 60 75 l’elvetica Belinda Bencic, n.12 del ranking e 9 del seeding. Tra le due non ci sono precedenti.
Chi vince troverà nei quarti o l’ucraina Elina Svitolina, n.6 WTA e quinta testa di serie, o la cinese Hanyu Guo, n.240 del ranking, in tabellone grazie ad una wild card e rivelazione del torneo.
La giocatrice toscana è alla terza partecipazione al WTA 1000 cinese dove ha raggiunto i quarti nel 2024, battuta dalla beniamina di casa Qinwen Zheng, e la semifinale nel 2025, sconfitta da Coco Gauff. Per la 24enne di Sidcup si tratta dell’esordio assoluto nel “1000” cinese.
In questo 2026 Kartal ha vinto 16 partite e ne ha perse 8 (match di BJK Cup compresi), ma ha giocato poco perché ha saltato sei mesi per una frattura da stress alla schiena che l’ha tenuta ferma ai box da Indian Wells (stoppata negli ottavi da Elena Rybakina) fino alle BJK Cup Finals, dove ha perso in tre set contro la ceca Marie Bouzkova. E’ rientrata nel tour a Pechino, dove ha superato due turni prima di perdere con Alina Charaeva.
In stagione Paolini ha un bilancio (compresi i match di BJK Cup) di 21 vittorie e 16 sconfitte con i quarti sull’erba di Wimbledon (battuta da Kostyuk), le semifinali sul cemento del “500” di Merida (sconfitta da Bucsa) e gli ottavi nel “1000” di Indian Wells (stoppata da Gibson) come migliori risultati.