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Toronto: Rybakina vince ma non convince. Live c’è Gauff

Nel WTA 1000 sul cemento canadese la kazaka (n.2), che punta al trono mondiale, impiega tre set per superare Kasatkina. Vittoria in rimonta per Pegula (n.3): Andreeva (n.5) concede appena due game a Pliskova

di | 05 agosto 2026

Elena Rybakina (foto Getty Images)

Elena Rybakina (foto Getty Images)

Se le mire riguardano lo scettro mondiale Elena Rybakina dovrà giocare decisamente meglio di come ha fatto nel match d’esordio al “National Bank Open”, torneo WTA 1000 dotato di un montepremi di 7.433.806 dollari di scena sul cemento di Toronto (ad anni alterni con Montreal), in Canada, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX. La 27enne kazaka, n.2 del ranking e del seeding, entrata in gara direttamente al secondo turno, si è imposta per 63 57 64, dopo oltre due ore e mezza di lotta, sull’australiana (ma proprio come Rybakina russa di nascita) Daria Kasatkina, n.61 WTA.

Rybakina, semifinalista nel “1000” in Canada nel 2023 e nel 20025, punta all’ottavo titolo sul duro che per lei significherebbe - casomai Sabalenka non arrivasse negli ottavi - diventare la nuova regina del tennis mondiale. Il problema è che da qualche tempo a questa parte Elena sembra solo lontana parente della giocatrice capace a gennaio di trionfare all’Australian Open recuperando da 0-3 nel set decisivo proprio contro la n.1 Sabalenka. Ha tirato giù come al solito un botto di ace Elena (15) ma ha anche commesso una valanga di doppi falli (16), spesso in sequenza.

Il match. Elena aveva battuto Daria in tre dei cinque confronti precedenti. L’inizio del primo set è devastante: 7 vincenti, tra cui 2 ace (del resto la kazaka è la giocatrice che ne ha realizzati di più nei WTA 1000 in questa stagione, 143). La 29enne di Togliatty è già bravissima ad evitare il doppio break nel quarto game (16 punti), annullando tre opportunità alla rivale (3-1), mentre nel settimo (altri 16 punti) è lei a mancare due palle per il contro-break (5-2). Da parte sua, con un turno di battuta immacolato, illuminato dall’ace numero cinque, Rybakina incamera il 6-3 al primo set-point.

Con uno sciagurato doppio fallo Daria concede tre palle-break in avvio di secondo parziale, e sulla seconda Elena piazza la risposta vincente (1-0). Kasatkina mette a segno il contro-break immediato (1-1) e poi tiene il turno di battuta mettendo per la prima volta nel match la testa avanti. Con due doppi falli consecutivi Rybakina concede due palle-break nel sesto gioco: con una prima robusta cancella la prima ma sulla seconda sotterra in rete il cross di rovescio (4-2). La kazaka, però, si riprende immediatamente il break (4-3) e poi completa la rimonta affidandosi alla sua arma più micidiale, il servizio (4-4). Kasatkina non sfrutta un set-point nel decimo game (5-5) ma nel dodicesimo è Rybakina a regalarle break e set con un doppio fallo (7-5).

Nel terzo game della frazione decisiva la kazaka centra il break (2-1) e lo consolida (3-1). L’australiana però non molla e resta in scia (3-2): non sfrutta due palle per il contro-break nell’ottavo game ed altre due nel decimo ma Rybakina, al secondo match-point, con una seconda robusta archivia finalmente la pratica (6-4).

Prossimo ostacolo per Rybakina - al terzo turno - la statunitense Ann Li, n.31 del ranking e 28 del seeding (76 63 alla wild card canadese Kayla Cross, n.177 WTA).

Jessica Pegula colpisce di diritto (foto Getty Images)

Jessica Pegula colpisce di diritto (foto Getty Images)

Ha faticato, e parecchio, anche Jessica Pegula, campionessa nelle edizioni back-to-back del 2023 e del 2024 - reduce dalla finale di Washington persa lunedì contro la filippina Alessandra Eala. La 32enne di Buffalo, n.3 del ranking e del seeding, si è imposta in rimonta per 36 63 62, dopo oltre due ore di lotta, sulla polacca Magdalena Frech, n.45 WTA, battuta per la quinta volta in altrettante sfide. Al terzo turno Pegula dovrà vedersela con l’uzbeka Kamilla Rachimova, n.78 del ranking.

Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Tutto semplice, invece, per Mirra Andreeva, regina dell’ultimo Roland Garros: la 19enne di Krasnojarsk, n.5 del ranking e del seeding, al debutto assoluto a Toronto, ha regolato per 60 62, in appena 55 minuti di partita, la ceca Karolina Plisjkova, n.66 WTA, ex regina del tennis mondiale (seppure per sole otto settimane) tra luglio e settembre del 2017.

Una prestazione dominante quella della teen-ager russa che si è sviluppata in due serie da sei game consecutivi: nel primo set - dove non ha concesso nemmeno una palla-break - per confezionare il ”bagel”, nella seconda frazione invece per rintuzzare il tentativo di entrare in partita della 34enne di Louny, scattata sul 2-0 dopo aver sfruttato l’unica palla-break offerta da Andreeva.

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