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Terra…rosa, e se tra Coco e Aryna fosse Jas a sorridere?

Nel 2025 ad accaparrarsi i trofei più prestigiosi sul mattone tritato sono state Gauff, Sabalenka, Paolini, Ostapenko e Pegula. Quest’anno c’è anche un “500” in più, quello di Linz, che ha cambiato superficie

di | 03 aprile 2026

Jasmine Paolini con il trofeo di Roma 2025, Coco Gauff con il trofeo del Roland Garros 2025 e Aryna Sabalenka con il trofeo di Madrid 2025 (fonte foto Getty Images)

Jasmine Paolini con il trofeo di Roma 2025, Coco Gauff con il trofeo del Roland Garros 2025 e Aryna Sabalenka con il trofeo di Madrid 2025 (fonte foto Getty Images)

Terra…rosa! Con la stagione appena scattata - questa settimana si gioca a Charleston (dove si parla di terra verde, anche se il colore è più simile a un brutto grigio…) e a Bogotà - analizziamo chi ha più da perdere nello swing che si concluderà con il Roland Garros. Quest’anno, compreso Parigi, sono 10 i tornei in poco meno di tre mesi: c’è una “new entry” rispetto al 2025, quella del WTA 500 di Linz, che ha abbandonato il veloce indoor in favore del “rosso”, spostandosi anche un paio di mesi più avanti nel calendario (si disputa dal 6 al 12 aprile, nella stessa settimana dei Qualifiers di Billie Jean King Cup).

In attesa di capire se la cura Roig-Nadal avrà effetto su Iga Swiatek, ex numero uno del mondo e quattro volte regina di Parigi (2020, 2022, 2023 e 2024), restituendoci “nostra signora della terra”, ecco chi sono le giocatrici per le quali quella appena iniziata può trasformarsi in una stagione rosso fuoco.

Coco Gauff saluta il pubblico (foto Getty Images)

Coco Gauff saluta il pubblico (foto Getty Images)

Gauff

A cominciare da Coco Gauff, la giocatrice che deve difendere il maggior numero di punti nelle prossime settimane. Il titolo al Roland Garros 2025 (il secondo Slam per lei dopo lo Us Open 2023), le finali di Roma e Madrid oltre ai quarti di Stoccarda le hanno fruttato un totale di 3.408 punti in quella che è stata finora la sua miglior stagione in carriera su questa superficie.

La 22enne statunitense - uscita da un “Sunshine Double” (terzo turno ad Indian Wells e finale a Miami) che l’ha riproiettata sul terzo gradino del podio mondiale - dovrà provare a fare ancora meglio, o quanto meno a ripetersi, se vuole evitare che lo swing sulla terra si tramuti in un mezzo disastro per il suo ranking.

Aryna Sabalenka (Getty)

Aryna Sabalenka (Getty)

Sabalenka

Anche l’indiscussa regina del tennis mondiale Aryna Sabalenka è chiamata perlomeno a confermare tantissimi punti, 2.840. La 27enne di Minsk - ricaricata dalla conquista di “Sunshine Double” (i titoli back-to-back di Indian Wells e Miami), quinta giocatrice nella storia - ha mostrato grande regolarità durante la scorsa stagione sulla terra battuta: ha iniziato con una finale a Stoccarda (battuta da Ostapenko), ha vinto Madrid battendo Gauff ma si è dovuta accontentare della piazza d’onore al Roland Garros, fermata sul più bello da Coco. Agli Internazionali BNL d’Italia di Roma è invece uscita di scena nei quarti per mano della cinese Zheng Qinwen.

Ad ogni modo il suo trono non dovrebbe correre rischi eccessivi visti i quasi tremila punti di vantaggio sulla pretendente più accreditata, la campionessa dell’Australian Open Elena Rybakina.  

Jasmine Paolini (foto Getty Images)

Jasmine Paolini (foto Getty Images)

Paolini

E poi c’è “Jas”, il sorriso che non conosce confini (cit.). Nel 2025 la terza giocatrice che ha guadagnato più punti sul “rosso” - ben 1.500 - e stata Jasmine Paolini, capace di far diventare tricolore la terra del Foro Italico, conquistando uno storico en-plein tra singolare, battendo Gauff, e doppio (in coppia con Sara Errani), prima italiana a riuscire nell’impresa quarant’anni dopo Raffaela Reggi.

La 30enne di Bagni di Lucca, attualmente n.8 WTA, ha iniziato un po’ sotto tono la stagione in singolare - miglior risultato la semifinale nel “500” di Merida, sul cemento messicano - ed ora serve una decisa inversione di rotta se non si vuole mettere a rischio la top ten mondiale. 

Anche lo scorso anno la numero uno azzurra era arrivata allo swing sulla terra con pochi risultati (anche se la “semi” di Miami aveva un peso specifico decisamente superiore a quella di Merida 2026) ma poi erano arrivate una semifinale a Stoccarda (fermata da Sabalenka) ed il trionfo romano, oltre ad un ottavo al Roland Garros (sconfitta da Svitolina) ed un terzo turno a Madrid (superata da Sakkari). Quindi, Roma a parte, spazio per migliorare ce n’è.

Tutta la grinta di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Tutta la grinta di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Swiatek

E veniamo all’incognita maggiore, Iga Swiatek, già menzionata, che lo scorso anno sul “rosso” ha messo insieme soltanto 1.343 punti, una miseria per una che in carriera ha trionfato per quattro volte al Roland Garros e che sulla terra ha conquistato complessivamente 11 dei suoi 25 trofei. Nel 2025 la 24enne di Varsavia ha perso nei quarti a Stoccarda contro Ostapenko (poi vincitrice del titolo), in semifinale a Madrid contro Gauff (che ha poi vinto il torneo), al terzo turno a Roma contro Collins ed in semifinale a Parigi contro Sabalenka: insomma, a parte quella al Foro Italico, tutte sconfitte con giocatrici che su questa superficie sanno esprimersi molto bene.

La polacca, attuale n.4 WTA - spodestata definitivamente dal trono mondiale da Sabalenka ad ottobre del 2024 - si è affidata a Francisco Roig, storico coach del suo idolo Rada Nadal, per provare a tornare dominante sul mattone tritato.

Elina Svitolina (Getty)

Elina Svitolina (Getty)

Svitolina

Da tenere d’occhio anche Elina Svitolina (1.285 punti), che ha iniziato la stagione in grande spolvero conquistando ad Auckland il suo 19esimo titolo in carriera ma raggiungendo anche le semifinali all’Australian Open, la finale a Dubai ed un’altra semifinale ad Indian Wells. “Madame Monfils” è risalita così al n.7 del ranking e si è ripresa un posto nell’élite mondiale dopo la maternità. Nel 2025 la 31enne di Kiev ha vinto il “250 di Rouen”, ha fatto semifinale a Madrid, quarti a Roma e poi al Roland Garros.

Elena Rybakina (foto Getty Images)

Elena Rybakina (foto Getty Images)

Rybakina

C’è poi Elena Rybakina, dall’alto del suo “best ranking”, n.2, che deve confermare appena 870 punti. La kazaka nel 2025, successo nel “500” di Strasburgo a parte, ha fatto solo terzo turno a Madrid e Roma ed ottavi al Roland Garros. In questo avvio di stagione, però, ha fatto scintille, dando seguito al gran finale dello scorso anno chiuso con il titolo alle WTA Finals: Rybakina ha infatti conquistato all’Australian Open il suo secondo titolo Slam (dopo Wimbledon 2022) ed ha raggiunto tra l’altro la finale ad Indian Wells e la “semi” a Miami, sempre stoppata da Sabalenka (in California nonostante un match-point).

In questo 2026 più di Elena (21 vittorie e 5 sconfitte) ha vinto solo Aryna (23 vittorie ed una sola sconfitta, proprio a Melbourne contro la kazaka). E scusate se è poco.

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