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Cambia le compagne di doppio ma non smette di vincere la ceca, che in coppia con la statunitense Townsend ha conquistato il suo 4° trofeo al Roland Garros. Ed alza l'asticella, puntando a traguardi sempre più ambiziosi
di Tiziana Tricarico | 13 giugno 2026
Al bisogno di classificare sempre e comunque il tennis non riesce a sfuggire. Sia se si parli di GOAT, tanto al maschile che al femminile, sia se più semplicemente di parli di superfici oppure di singolare e doppio. Per quanto riguarda il doppio, genere femminile, è abbastanza evidente come la più forte doppista di questo XXI secolo non possa che essere Katerina Siniakova.
La 30enne mancina di Hradec Kralove - anche ottima singolarista (attualmente è n.32 WTA con un “best” da n.27 siglato a giugno del 2024, e 5 titoli all’attivo) - in questa stagione è tornata di nuovo in vetta al ranking di specialità dopo esserlo stata per la prima volta nel 2018. In doppio la ceca vanta 37 titoli (con 11 compagne differenti) su 56 finali disputate: ha iniziato con il successo a Tashkent, nel 2014, in coppia con la serba Krunic.
Ma quelli che fanno di lei la regina della specialità sono i cosiddetti titoli “pesanti”: Non si può discutere, basta guardare il suo palmares: 11 trofei Slam in doppio femminile (3 Australian Open, 4 Roland Garros, 3 Wimbledon e 1 Us Open che nel 2022 le ha permesso di completare il Career Grans Slam), 1 a Wimbledon nel “misto” (lo scorso anno in coppia con l’olandese Verbeek), due ori olimpici nelle discipline a coppie, un titolo alle WTA Finals ed una Billie Jean King Cup.
Giocare in doppio le piace e così quando si è rotto il sodalizio più vincente in assoluto, quello con la connazionale Barbora Krejcikova, per continuare a vincere - soprattutto a livello Slam - ha trovato un’altra giocatrice di talento come la statunitense Taylor Townsend, con la quale ha fatto subito centro a Wimbledon 2024 (dopo aver trionfato con Coco Gauff al Roland Garros precedente).A Katerina e alla 29enne di Chicago sono bastati pochi mesi per trovare l’affiatamento perfetto, e dopo un paio di stagioni di impegno un po’ più random, in questo 2026 si sono messe d’impegno. Risultato: tre “1000” di fila (Indian Wells, Miami e Madrid) e un Roland Garros semplicemente dominato.
“Mi sono davvero divertita nelle due settimane parigine, credo che abbiamo disputato delle partite davvero belle - ha detto Siniakova -. Credo che abbiamo lavorato molto duramente, quindi sono orgogliosa di come abbiamo cercato di migliorare e far evolvere il nostro gioco. Quest’ultimo titolo è il miglior esempio dell’ottimo lavoro che abbiamo fatto. L’intesa funziona, non c’è molto altro da aggiungere. È molto bello sapere di avere al tuo fianco qualcuno con cui puoi dire le cose ad alta voce. Puoi parlare anche quando non ti senti bene o non trovi il tuo gioco in campo, arrivare a una conclusione e andare avanti, trovare sempre delle soluzioni".
"È davvero piacevole - ha aggiunto la ceca - aiuta molto legare fuori dal campo, così puoi essere più rilassata. Un punto di forza della nostra coppia è che lei è mancina ed io sono destrorsa, il che rende le cose più complicate per le nostre avversarie. Il mio gioco e quello di Taylor sono completamente diversi, ma questo rappresenta un problema per chi ci affronta, dato che possiamo variare e giocare praticamente in qualsiasi modo vogliamo, anche durante la partita. Lavoriamo su tutti gli scenari possibili, il che ci facilita le cose”.
Più di Wimbledon, è lo Us Open il prossimo obiettivo della coppia. A New York Katerina ha già completato il Career Grand Slam nel 2022 (con Krejcikova): ora Taylor vuol fare lo stesso, dopo i successi all’Australian Open 2025, a Wimbledon 2024 e al Roland Garros nel 2026. Nello Slam di casa Townsend ha giocato due finali: nel 2022 in coppia con McNally (sconfitte proprio da Krejcikova/Siniakova) e nel 2025 con Siniakova (battute da Dabrowski/Routliffe). La terza potrebbe essere la volta buona per lei...mentre per Katerina l'obiettivo è un doppio Career Grand Slam, con due compagne differenti.