Una panoramica delle giocatrici che negli ultimi anni sono tornate a competere nel circuito maggiore dopo essersi prese una o più pause dall’attività. Vera Zvonareva, a 41 anni, continua a vincere anche in singolare
12 febbraio 2026
Serena Williams tornerà in campo? La presenza del suo nome nell’elenco delle atlete inserite nel programma anti-doping lascia aperto uno spiraglio per un imminente rientro già in occasione della tournée americana di marzo. Ora 44enne, l’ex numero uno del mondo - vincitrice di 23 titoli dello Slam in singolare - non gioca un match ufficiale dagli Us Open 2022. Quello della statunitense non sarebbe un caso isolato: nel circuito femminile, negli ultimi anni, sono state diverse le giocatrici che hanno riassaporato la competizione dopo lunghi periodi di stop. Eccone alcune…
CAROLINE WOZNIACKI
Miglior giocatrice danese della storia, capace di restare in vetta al ranking mondiale per 71 settimane e vincitrice degli Australian Open 2018, dà il suo primo addio al tennis nel 2020 proprio sui campi di Melbourne Park al termine del match di terzo turno perso con Ons Jabeur. Il richiamo del campo, tuttavia, è troppo forte, tanto che tre anni più tardi (nell’agosto 2023) ci ripensa e riappare nel Tour in occasione del torneo di Montreal. Rientrata nel circuito Wta dopo aver dato alla luce i figli Olivia e James, raggiunge per due stagioni consecutive gli ottavi di finale a Flushing Meadows e dopo il ko con Haddad Maia nel settembre 2024 mette definitivamente fine a una carriera sontuosa, coronata dalla conquista di ben trenta titoli Wta in singolare.
KIMIKO DATE
Quello della giapponese è l’esempio più lampante di resilienza. Tre volte semifinalista Slam, nel maggio ’95 raggiunge la quarta posizione del ranking mondiale, mentre nel settembre dell’anno successivo annuncia il ritiro dopo aver trascorso ben 149 settimane in Top-10. A trentasette anni, nel 2008, rientra in un torneo Itf in Giappone e dà così il via alla seconda fase della sua carriera, culminata con la conquista del Wta di Seoul nel 2009 e con una serie di record di anzianità. Nell’agosto 2010 diventa la giocatrice in età più avanzata a entrare in Top-50 dai tempi di Billie Jean King, mentre nel 2013 si concede le ultime soddisfazioni vincendo tre prove Wta in doppio. Si ritira definitivamente, condizionata anche da alcuni problemi fisici, nel settembre 2017 all’età di 47 anni, incassando un severo 6-0 6-0 dalla serba Krunic al primo turno del torneo International di Tokyo.
KIM CLIJSTERS
L’ex numero uno del mondo è una delle più “note” in tema di ritiri e successivi ripensamenti. Vincitrice di ben 41 titoli Wta in singolare, già a soli 23 anni - nel maggio 2007 - annuncia di volersi prendere una pausa dal tennis, con la duplice motivazione di combattere gli infortuni accusati nella prima parte della sua carriera e dedicarsi alla famiglia. Nell’agosto 2009 rientra in grande stile a Cincinnati, centrando subito i quarti di finale, ma tre anni più tardi si ferma ancora una volta, dopo una sconfitta di misura con Laura Robson agli Us Open. Anche questa, tuttavia, si rivelerà essere soltanto una pausa prolungata, data l’ennesima ricomparsa nel Tour nel febbraio 2020, a poco meno di otto anni dall’ultimo torneo giocato. Decisamente meno competitiva rispetto alle stagioni precedenti, chiude il suo percorso con cinque sconfitte di fila al primo turno, l’ultima rimediata a Indian Wells nel 2021 contro Katerina Siniakova.
VERA ZVONAREVA
A 41 anni, non sembra ancora avere alcuna intenzione di dire basta. La russa, ex numero due del ranking Wta e due volte finalista Slam, è rientrata in campo a dicembre in un Itf negli Emirati Arabi Uniti, dopo un anno e mezzo trascorso lontano dai riflettori ma sempre sui campi da tennis, nelle vesti di coach al TopSpin Sports Centre di Dubai. Ritiratasi per la prima volta nel 2016, la moscovita si è messa recentemente in mostra in singolare a Doha, dove ha superato le qualificazioni e un turno nel main draw - diventando la quarta tennista ‘over 40’ a vincere un match nel tabellone principale di un Wta 1000 -, e sta continuando a raccogliere risultati rilevanti anche in doppio, come testimonia la semifinale disputata agli Australian Open al fianco della giapponese Shibahara.
MARTINA HINGIS
Il primo ritiro della tennista svizzera avviene a fine 2002 ed è dettato dagli infortuni. Il suo rientro a pieno regime nel circuito si registra quattro anni più tardi, quando raggiunge subito i quarti agli Australian Open - torneo vinto per tre stagioni consecutive tra il 1997 e il 1999 - e al Roland Garros. Nel 2007 si ferma nuovamente dopo il torneo di Pechino, mentre nel 2013 rientra nelle vesti esclusive di doppista - fatta eccezione per due incontri di singolare giocati in Fed Cup contro la Polonia nel 2015 -, arrivando a formare con l’indiana Sania Mirza una delle coppie più vincenti e apprezzate di sempre nel circuito Wta.

Serena Williams nel 2025