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Sabalenka se la ride: "Elena la più gentile, ma spero di batterla sempre"

“Probabilmente - spiega la numero 1 - festeggerò con un paio di espresso martini e un Five Guys da asporto. Ma il calendario è molto fitto e dobbiamo già pensare al prossimo torneo. A Miami sono la campionessa in carica e voglio fare bene anche lì, quindi bisogna trovare il giusto equilibrio”

16 marzo 2026

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La vera numero uno del mondo, al momento, resta lei. Aryna Sabalenka conquista il titolo di Indian Wells, superando in una finale combattutissima Elena Rybakina. Una sfida intensa, giocata sotto un caldo asfissiante e risolta solo nel tie-break del terzo set, in cui la bielorussa ha trovato le energie per piazzare gli ultimi colpi decisivi.

“Non ho idea - ha spiegato Aryna - di come abbia fatto a vincere. Faceva un caldo incredibile, nel tie-break del terzo stavo letteralmente morendo in campo. Però vedevo che anche lei non stava benissimo, quindi ho provato semplicemente a spingermi al limite. Sono davvero felice che negli ultimi tre punti del match sia riuscita a giocare un tennis davvero di alto livello per chiudere la partita”.

La numero uno del mondo ha spiegato anche quanto contasse per lei vincere finalmente una grande finale dopo diverse occasioni mancate. “Prima di questa finale dicevo che ero davvero stanca di perdere le grandi finali. Le mie avversarie hanno sempre giocato benissimo, ma spesso sono riuscita a costruirmi l’occasione e poi non l’ho sfruttata. Oggi, per come avevo iniziato il primo set e anche per il primo game del secondo, non ero per niente contenta di me stessa. Stavo solo cercando una soluzione, un modo per vincere questa partita e darmi fiducia per le prossime finali”.

Sabalenka se la ride: "Elena la più gentile, ma spero di batterla sempre"

Uno dei momenti più delicati è stato il game sul 5-5 del terzo set, quando Sabalenka ha avuto diverse palle break senza riuscire a concretizzarle. “In quel game ero davvero frustrata ogni volta che sbagliavo sulla sua seconda di servizio. Sentivo di avere tante opportunità e non sono riuscita a sfruttarle. Però sono contenta perché nel game successivo ho tirato fuori ottimi servizi e sono riuscita a portare il set al tie-break”.

Poi, in realtà, tutto è girato su un punto: quel match point annullato, nato da una risposta su una prima velocissima della kazaka. “Avevo rivisto mille volte il match point dell’Australian Open che lei aveva avuto contro di me. In quel momento ho pensato: devo coprire il servizio esterno e lasciare il centro. Per fortuna ha servito proprio lì. Non importa quanto veloce sia la battuta, so che posso almeno bloccare la risposta. Sono stata fortunata, ma poi ho tirato due colpi davvero buoni e quello mi ha dato tantissima forza mentale”.

Sabalenka se la ride: "Elena la più gentile, ma spero di batterla sempre"

Durante la partita, Aryna ha dovuto adattarsi continuamente alle condizioni e anche cambiare racchetta per gestire meglio il controllo della palla. “Faceva davvero molto caldo e sentivo che la palla volava troppo. Ho cambiato racchetta per avere un po’ più di controllo. È stato semplicemente un aggiustamento tattico”. E ancora: “L’idea era avere un piano A, B, C, D, E… Oggi sicuramente i primi tre non hanno funzionato. A un certo punto ho dovuto semplicemente correre e rimandare la palla dall’altra parte il più possibile. Poi, quando ho ritrovato fiducia, sono tornata al mio tennis più aggressivo. Sono molto felice di avere così tante soluzioni nel mio gioco: qualsiasi cosa succeda durante la partita, riesco sempre a trovare qualcosa che mi aiuti a vincere”.

Dopo una battaglia così dura, la celebrazione sarà breve, visto che il calendario non concede pause. “Probabilmente festeggerò con un paio di espresso martini e un Five Guys da asporto. Ma il calendario è molto fitto e dobbiamo già pensare al prossimo torneo. A Miami sono la campionessa in carica e voglio fare bene anche lì, quindi bisogna trovare il giusto equilibrio”. 

La chiusura è dedicata alla rivalità con Rybakina, che continua ad accendersi di nuovi capitoli. “È una delle persone più gentili del Tour. Giochiamo tante finali e tante grandi partite e, anche se ne ho perse parecchie contro di lei, mi piace questa rivalità. Significa che il pubblico vede grande tennis e per me è un modo per diventare una giocatrice migliore. Però spero di vincere tutte le prossime da ora in poi...”.

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