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Nel “Dongfeng-Voyah Wuhan Open” Jasmine (n.15) supera in due set la ceca Bejlek ed attende la vincente della sfida - in programma martedì - tra l’austriaca Tagger e la ceca Bartunkova
Tiziana Tricarico | 12 ottobre 2026
Buona la prima per Jasmine Paolini nel “Dongfeng-Voyah Wuhan Open”, ultimo WTA 1000 della stagione, dotato di un montepremi di 4.088.211 dollari che si sta disputando sui campi in cemento di Wuhan, in Cina, e che è trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus, la piattaforma digitale della Federazione Italiana Tennis e Padel.
La 30enne di Bagni di Lucca, n.33 del ranking e 15 del seeding, ha battuto all’esordio per 63 64, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, la mancina ceca Sara Bejlek, n.20 WTA. Per Paolini qualche doppio fallo di troppo (7) e nessun ace: ha trasformato 6 palle-break sulle 15 che si è procurata e ne ha annullate 8 delle 12 che ha concesso. A referto 26 vincenti e altrettanti gratuiti (17 contro 24 il bilancio della sua avversaria).
“Grazie a tutti per il supporto - ha esordito Jasmine nell’intervista in campo, lei che in Cina è sempre molto amata - è stato un match duro, una partita complessa. Adoro questo torneo. I punti da difendere? Intanto sono contenta per aver vinto questo primo turno: ovviamente la speranza è quella di riuscire a giocare ancora meglio per poter andare avanti il più possibile. In passato qui sono riuscita a giocare il mio miglior tennis: vediamo dove posso arrivare”.
Al secondo turno Paolini affronterà la vincente del match - in programma martedì - tra l'austriaca Lili Tagger, n.56 WTA, e la ceca Nikola Bartunkova, n.29 WTA dopo la semifinale a Pechino.
Tra la giocatrice toscana, alla terza partecipazione al WTA 1000 cinese (ha raggiunto i quarti nel 2024, battuta dalla beniamina di casa Qinwen Zheng, e la semifinale nel 2025, sconfitta da Coco Gauff), e la 20enne di Znojmo, esordiente a Wuhan, non c’erano precedenti. Si complica un po’ la vita Jasmine in avvio di primo set, ma grazie ad un rovescio in rete della ceca parte avanti (1-0). Con un doppio fallo Bejlek concede subito il break (2-0): l’azzurra annulla due chance per il contro-break, grazie ad altrettanti errori di una avversaria piuttosto fallosa, e consolida il vantaggio (3-0) su un altro diritto in rete di Sara.
Con un altro doppio fallo la ceca concede anche un secondo break (4-0), ma se lo riprende subito con le stesse modalità, con Paolini che recupera da 0-40 a 30-40 ma poi commette un doppio fallo (4-1). L’azzurra sembra piuttosto centrata, la ceca cancella altre cinque palle-break ma sulla sesta incassa il diritto vincente in contropiede di Jasmine (5-1). Complici ben tre doppi falli la tennista toscana restituisce uno dei due break (5-2). Pur complicandosi la vita (da 40-0 a 40-40), grazie ad una risposta della sua avversaria che termina larga, la 20enne di Znojmo conquista un altro game (5-3), ma in quello successivo Paolini, al terzo set-point, al termine di uno scambio rocambolesco chiuso da un lob, incamera il 6-3.
All’inizio della seconda frazione, su una risposta in rete di Jas, mette per la prima volta nel match la testa avanti Sara (1-0). Risponde con una certa incisività la ceca nel quarto game ma sulla prima palla-break il suo diritto parte per la tangente: sulla seconda, però, il drop-shot di Bejlek è vincente (3-1). Paolini la ripaga con la stessa moneta e a suon di risposte incisive (sulla seconda di servizio della ceca) si riprende subito il break (3-2). Poi, dopo aver cancellato due palle-break, con un diritto inside-out riagguanta la rivale (3-3).
E la supera anche, trasformando la quarta palla-break con un rovescio profondissimo che costringe la ceca all’errore (4-3). Su un rovescio incrociato dell’azzurra che termina largo Bejlek si prende il contro-break (4-4). Paolini però si riprende immediatamente il vantaggio (5-4): nel gioco successivo Jasmine spreca un primo match-point con un errore di diritto ma sul secondo il rovescio lungolinea in contropiede è vincente (6-4).
In una stagione resa complicata da un problema al piede sinistro, Paolini ha un bilancio (compresi i match di BJK Cup) di 20 vittorie e 16 sconfitte con i quarti sull’erba di Wimbledon (battuta da Kostyuk), le semifinali sul cemento del “500” di Merida (sconfitta da Bucsa) e gli ottavi nel “1000” di Indian Wells (stoppata da Gibson) come migliori risultati.