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Sulla terra rossa della Caja Magica la 18enne romana è al turno decisivo delle qualificazioni. Live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix
di Tiziana Tricarico | 21 aprile 2026
Tyra Grant è al turno decisivo delle qualificazioni del “Mutua Madrid Open”, WTA 1000 dotato di un montepremi di 8.235.540 euro che si sta disputando sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, in Spagna (combined con un Masters 1000 Atp), trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix.
La 18enne romana, n.262 del ranking, in tabellone con una wild card, ha battuto all’esordio per 76(3) 75, in un’ora e 54 minuti di partita, la slovena Veronika Erjavec, n.96 WTA e 15esima testa di serie, e martedì si giocherà l’ingresso nel main draw con l’ungherese Panna Udvardy, n.78 WTA e quarta testa di serie delle “quali”, mai affrontata in carriera.
Grant è stata l’unica ad approdare al turno decisivo in un lunedì molto poco tricolore che ha visto uscire all’esordio Stefanini, Brancaccio e Trevisan nelle “quali” femminili, Pellegrino, Arnaldi Travaglia e Maestrelli in quelle maschili.
Anche lo scorso anno Tyra era arrivata ad un passo dal main draw di Madrid: dopo aver battuto la tedesca Maria aveva ceduto alla bielorussa Sasnovich. In carriera la 18enne romana ha già giocato due volte nel tabellone principale di un “1000”: a Miami 2025, sconfitta dalla tedesca Grabher, e agli Internazionali BNL d’Italia 2025, battuta dalla croata Ruzic.
In attesa della conclusione delle qualificazioni, sono due le azzurre al via, Elisabetta Cocciaretto, n.41 WTA, affronterà al primo turno una giocatrice proveniente dalle qualificazioni. La marchigiana è alla quarta presenza nel main draw del “1000” spagnolo dove non è mai andata oltre il secondo turno: per lei, inserita nella parte alta del tabellone, ipotetico secondo turno contro la statunitense Ann Li (n.31) e terzo contro Iga Swiatek (n.4), che questo torneo lo ha vinto nel 2024 dopo essere stata finalista anche nel 2023.
Una prima parte di 2026 piuttosto buona per Elisabetta. La tennista seguita da coach Fausto Scolari ha un bilancio di 18 vittorie (compresa quella in BJK Cup) contro 7 sconfitte: a gennaio ha conquistato il suo secondo trofeo WTA ad Hobart, per giunta partendo dalle qualificazioni, e a febbraio a Doha ha raggiunto i suoi primi quarti in un WTA 1000, stavolta da lucky loser. Ha saltato Indian Wells per i postumi di un infortunio alla coscia sinistra accusato dopo aver superato le qualificazioni a Dubai mentre a Miami è uscita di scena al secondo turno, battuta in tre set da Coco Gauff. Gli ottavi a Charleston, con il tennis messo in mostra, sono stati un buon biglietto da visita per la stagione sulla terra. Ed anche la sconfitta negli ottavi di Rouen contro la qualificata Podrez è stata ridimensionata dal fatto che l’ucraina è poi arrivata in finale.
Jasmine Paolini, n.9 del ranking e 8 del seeding, entrerà invece in gara direttamente al secondo turno contro la vincente della sfida tra la rumena Irina-Camelia Begu, n.182 del ranking, e la tedesca Laura Siegemund, n.47 WTA.
“Jas” - che in stagione ha un bilancio di 9 vittorie (compresa quella in BJK Cup) e 8 sconfitte, con la semifinale nel “500” di Merida come miglior risultato - è stata sorteggiata anche lei nella parte alta del tabellone, quella presieduta dalla regina del tennis mondiale Aryna Sabalenka, campionessa nelle edizioni del 2021, 2023 e 2025 (e finalista anche nel 2024). Il suo percorso ipotetico prevede un terzo turno contro la statunitense Hailey Baptiste (n.30 del seeding), un ottavo contro l’elvetica Belinda Bencic (n.11) o la russa Diana Shnaider (n.18), ed un quarto contro Sabalenka (n.1).
Per la tennista toscana è la quinta presenza nel main draw madrileno (la sesta complessiva): il suo miglior risultato sono gli ottavi raggiunti nel 2023 (stoppata da Mirra Andreeva).