-
Wta

Wta Finals, parola alle campionesse: le interviste pre-torneo

Parlano le big (tranne la numero 1 Rybakina) alla vigilia del torneo che chiude la stagione. A Indian Wells si cerca la regina di un 2026 che ha vissuto spesso su di un grande equilibrio

07 novembre 2026

20261107_Wta_Finals_1.jpg

Indian Wells cambia pelle e, alla vigilia delle WTA Finals, scopre le protagoniste. C’è chi arriva con l’esperienza di molte edizioni alle spalle, chi scopre per la prima volta il torneo delle migliori otto e chi vi ritorna dopo anni.

SABALENKA: “DOVEVO RITROVARE ME STESSA”

Aryna Sabalenka, per esempio, ritrova Indian Wells in una veste diversa, ma con ricordi che per lei restano speciali. “Sono felicissima di essere tornata qui. Ho tanti bei ricordi, soprattutto di questa stagione: ho preso il mio cane, mi sono fidanzata, ho vinto il titolo. Spero che Indian Wells continui a essere perfetta per me”. Il torneo di marzo, però, appartiene già al passato: “Le Finals sono completamente diverse, ci sono sensazioni e atmosfera differenti”.

"Credo che questa stagione abbia cercato soprattutto di insegnarmi a resettare completamente, a lasciare le cose nel passato e andare avanti. Penso di averlo imparato. Dopo Wuhan, prima di tutto ho cercato di sistemare il mio fisico e credo che abbiamo fatto le cose giuste, perché adesso mi sento meglio. Poi c’è stato tanto allenamento, tanto lavoro fisico e tanto lavoro mentale. Vedremo come andrà".

"Cerco di mantenere sempre la stessa routine. Provo a ignorare il fatto che ci sia il round robin e mi concentro sul tentativo di vincere ogni partita, dando sempre il massimo. Anche la preparazione resta la stessa. Cerco soprattutto di concentrarmi su me stessa, di migliorare il mio gioco e di migliorare come persona. Penso che questo sia il modo migliore per continuare a mantenere un livello alto".

"Sto cercando di smettere di pensare troppo e di fidarmi maggiormente del mio istinto, lasciando alcune cose alle spalle. È stato un lavoro importante. Ho anche ricominciato a lavorare con uno psicologo, perché sentivo che in questo momento avevo davvero bisogno di qualcuno che mi aiutasse semplicemente a ritrovare me stessa".

Wta Finals, parola alle campionesse: le interviste pre-torneo

MIRRA ANDREEVA: "FELICE DEI PROGRESSI"

Parola a Mirra Andreeva, una delle più attese. "Sono molto felice di essermi qualificata alle WTA Finals in singolare. L’anno scorso ero riuscita a qualificarmi in doppio, ma naturalmente riuscirci in singolare è tutta un’altra storia. Sono molto, molto contenta di come è andata la mia stagione e sono davvero entusiasta di essere qui. Sapere di aver giocato bene a Indian Wells negli ultimi due anni mi dà sicuramente un po’ più di fiducia. Amo giocare qui, amo la superficie e amo l’atmosfera".

"Sono felice del modo in cui sono riuscita a passare da una superficie all’altra e a giocare abbastanza bene. Naturalmente non contiamo la stagione sull’erba: facciamo semplicemente finta che non sia mai esistita... Sono contenta soprattutto di come è stata organizzata la preparazione prima di ogni torneo. Sento che sto accumulando sempre più esperienza su come prepararmi, su come devono essere strutturati i blocchi di allenamento prima dei tornei. Sono molto soddisfatta del lavoro che io e Conchita (Martinez, ndr) abbiamo fatto sia durante gli allenamenti sia durante i tornei"

"Naturalmente c’è ancora tantissimo spazio per migliorare e lo sappiamo entrambe. Continuiamo a lavorare per far crescere ancora il mio tennis. Sono contenta di come è migliorato il mio servizio, del fatto che sto cercando di essere più aggressiva e che provo a sentirmi più sicura in campo. Ci sono tante cose delle quali posso essere soddisfatta, ma allo stesso tempo ce ne sono ancora tantissime nelle quali devo migliorare".

Wta Finals, parola alle campionesse: le interviste pre-torneo

COCO GAUFF: "ORGOGLIOSA DI ME STESSA"

Le padrone di casa saranno due, Pegula e Gauff. Con Coco particolarmente attesa. "Sono davvero felice di essere di nuovo alle Finals, soprattutto perché si giocano qui a Indian Wells, un posto molto familiare e sicuramente uno dei preferiti dalle giocatrici. Sono contenta di essere tornata e spero di disputare un buon torneo. Di solito sono una persona molto concentrata su ciò che viene dopo, però essere qui per cinque anni consecutivi è sicuramente qualcosa di cui andare orgogliosa, perché significa essere rimasta costantemente fra le migliori otto del mondo per parecchio tempo".

"Quest’anno è stato il primo Halloween che ho potuto trascorrere a casa da quando ho cominciato a giocare le WTA Finals, quindi da cinque anni. È stato bello poter uscire davvero con i miei costumi e non limitarmi a fare qualche fotografia. Ho alternato riposo e allenamento. In un certo senso è stato un po’ come fare una piccola off-season e poi una piccola pre-season, perché dopo questo torneo avrò la Billie Jean King Cup, poi il Thanksgiving e subito dopo sarà già il momento di iniziare la preparazione per il 2027".

E riguardo al torneo: "Quando affronti qualcuno che conosci così bene, la partita diventa ancora più complicata. È positivo giocare contro un’avversaria che hai già affrontato, perché i match completamente nuovi sono sempre difficili. Ma quando hai giocato contro qualcuno tante volte diventa tutto ancora più mentale. Entrambe conosciamo i rispettivi schemi e cerchiamo di fare bene le nostre cose, sapendo però che l’altra proverà a cambiare qualcosa. In un certo senso siamo entrambe costrette a uscire dai nostri automatismi".

Wta Finals, parola alle campionesse: le interviste pre-torneo

LINDA NOSKOVA: "UNA STAGIONE DI COSTRUZIONE"

"Sono davvero molto emozionata. Essere qui è già un risultato enorme e avere la possibilità di lottare per il trofeo è la ciliegina sulla torta di questa stagione. Credo che quest’anno sia stato una grande stagione di costruzione per me. Ho lavorato tanto e i risultati sono arrivati. Sono stata molto felice della stagione sull’erba, ma anche di quella sulla terra e dello swing americano. Ho vissuto tanti bei momenti in campo e tutto questo mi ha permesso di arrivare fin qui".

"È probabilmente il torneo più competitivo che si possa giocare nell’arco di una stagione. È anche una situazione completamente nuova per me, perché puoi perdere una partita e riuscire comunque a vincere l’intero torneo. Ho visto altre giocatrici riuscirci e penso che sia un modo molto particolare di dimostrare il proprio spirito combattivo. Non vedo l’ora di scoprire che cosa succederà nelle prime partite".

A proposito delle altre, c'è la numero 1 che parte con i riflettori puntati. "Elena Rybakina è la numero 1 del mondo in questo momento, quindi probabilmente è la partita più difficile che potessi avere all’esordio. Abbiamo già giocato alcune volte. Naturalmente contro nessuna delle giocatrici che sono qui può esserci una partita semplice. Non puoi scegliere l’avversaria. Sarà una battaglia, cercherò di giocare il mio tennis migliore e vedremo che cosa succederà".

"Mi sono data l’obiettivo di godermi ogni momento anche fuori dal campo. Le Finals sono una grande celebrazione dell’intera stagione che abbiamo vissuto come giocatrici. Credo sia molto importante riuscire ad apprezzare anche alcune cose della vita normale, un po’ di moda, qualche momento con i media. Fa tutto parte dell’esperienza e io sto cercando di godermela".

Wta Finals, parola alle campionesse: le interviste pre-torneo

ELINA SVITOLINA: "SERVONO ENERGIE EXTRA"

Infine c'è Elina Svitolina, che le Finals le ha già vinte 8 anni fa. "Sono davvero molto orgogliosa dello sforzo fatto per essere di nuovo qui dopo così tanti anni, fra le migliori otto giocatrici del mondo. È una sensazione bellissima e sono molto felice di avere un’altra possibilità di giocare bene alle Finals. Un anno fa ero veramente esausta per tutto quello che stava succedendo. Sono una persona che ha bisogno di pause e di momenti nei quali resettare, quindi per me è stato molto importante fermarmi".

"Guardandomi indietro sono molto grata al mio team per aver condiviso quella decisione. Ci siamo seduti, abbiamo parlato della possibilità di prendermi del tempo, poi di allenarmi e prepararmi per questa stagione dando tutto. La stagione è lunghissima, giochiamo per undici mesi e non è semplice. Devi riuscire a essere fresca e pronta nei momenti difficili e trovare energie supplementari per superarli".

"Il tennis è cambiato enormemente rispetto a sette o otto anni fa. Anche il modo di giocare delle avversarie è molto diverso. Adesso tutto è molto più veloce e aggressivo. Se non sfrutti subito le tue occasioni, saranno le altre a prendersele. Questo mi ha costretto a cambiare e a far evolvere un po’ il mio gioco. Sono ancora dentro questo processo, ma sono davvero molto felice di come sia andata la stagione e di essere riuscita finalmente a tornare alle WTA Finals".

"Cerco comunque di restare fedele alle mie routine. Conosco le giocatrici che affronterò nel girone e naturalmente ci sono alcuni aspetti tattici sui quali sto lavorando, alcune cose delle quali devo essere consapevole. Ma il mio allenamento non cambia molto. Mi piace avere la mia routine prima delle partite. Non importa se sto giocando un WTA 250 oppure le WTA Finals: la mentalità è praticamente la stessa. Cerco sicurezza nelle cose che posso controllare e provo a essere pronta per quelle imprevedibili".

Al suo fianco come coach, adesso, c'è una vecchia conoscenza del circuito maschile. "Sergiy Stakhovsky mi ha insegnato parecchio sul gioco di volo. Quando torno in Ucraina mi alleno spesso con lui e mi ha aiutato a migliorare le volée, perché non sono mai state realmente il mio punto forte. Adesso almeno posso dire di riuscire a giocare qualche volée qua e là. Credo sia una parte importante del gioco e penso che possa aiutarmi a migliorare in generale".

"Per me è stato un anno difficile, con tante cose nella testa e tantissime cose che sono accadute. Vivere sotto gli occhi di tutti non è semplice, perché tutto ciò che fai è lì, a disposizione delle persone per essere giudicato o commentato. Cerco semplicemente di concentrarmi sulle cose che posso controllare e, giorno dopo giorno, di trovare i miei momenti felici. Per me probabilmente non esiste una vita generalmente felice, considerando le cose con cui convivo quotidianamente. Ma posso creare momenti felici insieme alle persone che ho vicino. Sono queste le cose che posso controllare e con le quali posso vivere".

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti