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Le otto Nazionali finaliste preparano l'esordio allo Shenzhen Bay Sports Center. L’Italia di Tathiana Garbin debutterà giovedì pomeriggio con le padrone di casa della Cina
Francesca Paoletti, da Shenzhen (Cina) | 21 settembre 2026
Welcome reception. Social Media Session. Captains Meeting. Media Day. Ci sono termini – e perdonateli, se potete, se sono solo in inglese – che scandiscono le giornate del tennis prima del momento clou, quello del primo ufficiale “ready, play!”. Sono tutte le attività che le giocatrici – volenti o nolenti – sono obbligate a fare nella settimana di Billie Jean King Cup.
Welcome Reception: qui possono sfoggiare tailleur e tacchi alti (ma c’è anche chi saggiamente si organizza un ‘cambio gomme’ a metà serata). C’è la sfilata delle squadre e dei team al completo, il photoshooting, lo scambio dei doni, una leggera apericena che fa felici gli sponsor e permette ai pochi fortunati invitati esterni di vedere da vicino le campionesse del tennis.
Social Media Session: qui sono richiesti divisa ufficiale, racchetta e bandiera, per immagini ad effetto da diffondere sui social media di tutto il mondo. World Tennis (l’ex ITF) attraverso il suo team digital, organizza poi quiz, giochini, balletti; un momento leggero e divertente che permette alle squadre di ‘presentarsi’ al mondo anche in una veste diversa.
Nel Captains Meeting tutti i capitani e i team manager delle squadre qualificate per le Finals si incontrano per gli ultimi dettagli organizzativi e per compilare, nel miglior modo possibile, il programma degli allenamenti. La maggior parte di loro ha un passato da professionista, facile dunque capire le esigenze e le necessità delle ragazze.
Infine, il Media Day: è il primo incontro ufficiale con i media presenti a Shenzhen. Gli addetti stampa delle otto nazionali raccolgono le richieste di interviste e convocano i reporter; prima c’è la conferenza stampa – una parte in lingua inglese poi nella lingua della nazionale – poi le interviste one-to-one con le televisioni che detengono i diritti dell’evento.
Il tutto con il focus sempre altissimo sugli allenamenti che, generalmente, sono suddivisi in due sessioni; la mattutina, che ha inizio verso le 9:00, e la pomeridiana, che ha fine verso le ore 19:00. Poi la palestra, i massaggi, la fisioterapia per chi è arrivata a fine settembre facendo i conti con qualche acciacco fisico. A cena le ragazze sono circondate solo dal team; cibo leggero e poche distrazioni.
Tra qualche ora la leggerezza e i volti distesi che hanno scandito le prime giornate di Shenzhen lasceranno il posto alla tensione, e la concentrazione trasformerà il volto delle giocatrici. Quaranta ragazze, una missione.
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