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Sonego batte Diallo in cinque set mentre Cobolli torna in campo per il terzo giorno consecutivo e batte con Duckworth. Tutto sulle due sfide degli azzurri
02 luglio 2026
Oltre a Matteo Berrettini, che ha sconfitto Arthur Fils, avanzano al terzo turno a Wimbledon anche Lorenzo Sonego e Flavio Cobolli. Il torinese (69 ATP) ha sconfitto col punteggio di 76(4) 46 76(4) 67(6) 62 il canadese Gabriel Diallo (n.88) dopo 4 ore e 23 minuti di partita. Il romano ha battuto 76(4) 36 76(3) 61 l'australiano James Duckworth, che a Wimbledon non è mai andato oltre il terzo turno e non ha mai battuto un Top 10 in carriera.
Flavio Cobolli vince un'altra partita da top player, che fa la differenza nei momenti che contano. Batte 76(4) 36 76(3) 61 l'australiano James Duckworth, che a Wimbledon non è mai andato oltre il terzo turno e non ha mai battuto un Top 10 in carriera. Lo attende al terzo turno il russo Karen Khachanov (22 ATP), in campo come atleta neutrale, che ha sconfitto 63 64 64 il tedesco Yannick Hanfmann (56 ATP). Arrivato ai quarti l'anno scorso come nel 2021, suo miglior risultato a Wimbledon, ha raggiunto il terzo turno per la sesta volta in sette partecipazioni.
Si procede senza break né palle break per dieci game. Cobolli ha un primo spiraglio nel settimo game, quando si porta sul 30 pari grazie a un passante di diritto da applausi. L'australiano, però, tiene il servizio senza ulteriori complicazioni grazie a un'efficace discesa a rete e a un errore di rovescio del numero 2 azzurro.
Duckworth rimane aggressivo e perde solo un punto negli ultimi due turni di battuta del set. Cobolli, più rapido negli spostamenti e brillante nelle accelerazioni, non corre alcun rischio e lo prolunga al tie-break: è il sedicesimo in stagione per Cobolli, il nono per Duckworth, nei main draw del circuito maggiore.
Una gran risposta di diritto, il colpo più costruito e meno naturale, vale a Duckworth il primo mini-break (2-1), preludio all'allungo sul 4-1: Cobolli non è preciso nell'attacco che vanifica una bellissima risposta, e incassa il passante di diritto in chop diagonale a campo aperto. Duckworth però non guadagna nemmeno un altro punto. Il settimo ace vale il 6-4 per Cobolli, una seconda vincente (risposta sul nastro) gli consente di vincere il decimo tie-break del suo 2026.
Il secondo set si apre con quattro turni di battuta, due per parte, tenuti con sostanziale agio. Poi, però, Cobolli scivola sotto 2-2 0-40 e, dopo aver salvato una palla break, commette il secondo doppio fallo e subisce il primo break della partita. E' il momento che decide, di fatto, il set. Duckworth cancella due palle break consecutive (dal 3-4 15-40) e si salva con quattro punti di fila, poi nel game successivo Cobolli perde la battuta per la seconda volta nel parziale e nel match. Sulla palla break, che coincide con il primo set point, l'azzurro vede il suo diritto incrociato terminare la sua corsa in rete.
Nel terzo i campanelli d'allarme si accendono subito, perché Cobolli nel primo game di servizio deve fronteggiare due palle break: salva la prima con un servizio a uscire decisamente efficace, sulla seconda costringe Duckworth all'errore con il diritto. L'azzurro ha anche due chances consecutive per portarsi avanti 2-1 e servizio, ma le vanifica con due gratuiti di fila.
Cobolli scatena l'entusiasmo del campo 3 grazie al punto che lo porta sul 3-3, al termine di un game in cui ha salvato una palla break: una palla corta di pura ispirazione, dopo uno scambio spettacolare. Duckworth, più sicuro al servizio che in risposta, solido con il diritto e il servizio, continua a giocare un match da applausi. L'australiano risulta più propositivo: nei primi tre set gioca il 32% dei colpi in attacco, contro il 23% del romano, secondo l'algoritmo ufficiale del torneo. Anche l'ottavo game richiede a Cobolli di tirar fuori tutte le sue doti da giocatore che nei momenti di pressione sa estrarre il meglio da se stesso. Ci riesce, prima di firmare un'altra masterclass nella gestione dei tie-break. Firma il mini-break al quinto punto (3-2, Duckworth non controlla il diritto), non concede nulla al servizio, e con un perfetto vincente in controbalzo, il 22mo del set, completa il 7-3 e di fatto chiude la partita.
Sì, perché nel quarto set d'improvviso Duckworth fisicamente crolla dopo il primo break e Cobolli veleggia verso un meritato successo.
Flavio Cobolli a Wimbledon (Getty Images)
Lorenzo Sonego (69 ATP) è il secondo italiano dopo Jannik Sinner a qualificarsi al terzo turno di Wimbledon. Il torinese ha sconfitto col punteggio di 76(4) 46 76(4) 67(6) 62 il canadese Gabriel Diallo (n.88) dopo 4 ore e 23 minuti di partita. Un successo che gli vale la qualificazione per la quarta volta ai sedicesimi di finale a Church Road (dove vanta anche due ottavi di finale): il suo prossimo avversario sarà Taylor Fritz (n.7 del mondo e n.6 del seeding), che ha superato in tre set Patrick Kypson (n.113). I precedenti vedono Fritz avanti 7-2 contro Sonego. I primi due si sono giocati sull'erba, nel 2018, entrambi vinti dallo statunitense, uno nelle qualificazioni del Queen's e l'altro al primo turno di Wimbledon, chiuso in quattro set.
Nei 50 minuti di primo set, non c’è neanche l’ombra di una palla break, e al tie-break ci si arriva con percentuali solidissime da parte di entrambi al servizio. L’azzurro è l’unico a ritrovarsi ai vantaggi, prima di impattare sul 5-5. Allo stesso modo, però, il torinese è anche il più pimpante nel gioco decisivo del set.
Un errore di rovescio (1-1) gli impedisce di consolidare il minibreak nel primo punto, ma la strappo arriva finalmente sul 4-3, quando Sonego riesce a spingere, chiudendo a rete proprio mentre l’avversario, in recupero, era scivolato. Dal 5-3, poi la gestione è impeccabile per l’italiano, che incamera il set con un recupero incrociato dopo la palla corta dell’avversario.
Giudicandolo a bocce ferme, il secondo set potrebbe anche essere equiparabile al primo, ma con un asterico che pesa sulle spalle dell’azzurro. Mentre Diallo si mantiene inscalfibile in battuta, Sonego accusa un passaggio a vuoto nel terzo game, con due errori di rovescio (una volée e una accelerazione lungolinea) è il primo a subire il break nel match. Il canadese non si guarda indietro, mette in campo il 58% di prime, ma vince 13 punti su 14 e rimette tutto in equilibrio.
Il n.88 al mondo cerca anche di mettere più prime alla ripresa del gioco, ma lo fa proprio quando Sonego comincia a prendergli le misure, a rispondere con continuità tirandolo dentro scambi più articolati, che mettono ancor più pressione a Diallo. Gli effetti si vedono subito, tanto che il tennista classe 2001 perde per la prima volta la battuta nel secondo game del set.
Sonego, fin lì evidentemente più concreto, perde però un po’ di lucidità al servizio sul 3-2, ed è costretto immediatamente a restituire il vantaggio dopo un pesantissimo dritto del canadese per il 3-3.
Nella fase centrale, si va nuovamente rapidi col servizio, fino al tie-break, dove è ancora Sonego a fare la differenza. La più bella risposta della sua partita è infatti un dritto vincente che lo manda sul 2-1 con un primo minibreak. Sul 4-2, un’altra accelerazione col suo miglior colpo allarga ulteriormente la forbice e gli permettere di riportarsi avanti di un set.
In termini tecnici, tuttavia, il match resta un confronto alla pari in cui – come già nel primo e nel terzo parziale – tutto si decide ancora una volta al tie-break, senza alcuna occasione, né da una parte né dall’altra. Per la prima volta, è Diallo a partire davanti e, pur con enormi difficoltà, a fare corsa di testa. Il nativo di Montreal si fa annullare tre set poi dal 6-3 al 6-6, ma poi torna avanti e chiude con dritto sul quale Sonego non riesce a difendersi.
L’esperienza, come dice anche la carta d’identità, è tutta dalla sua quando il quinto set inizia, peraltro ricalcando lo stesso binario del terzo parziale. Il passante che gli regala il 2-0, col rovescio lungolinea, è uno dei punti più belli dell’intera partita. Non basta, però, ad archiviare la pratica, con Diallo che rientra rapidamente dal 3-0 al 3-2. Fortunatamente, a differenza del terzo set, questa volta Sonego gli impedisce in ogni modo l’aggancio, domina gli ultimi istanti del match e si impone meritatamente, regalandosi un altro terzo turno ai Championships.