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Dominio Sinner, seconda finale a Wimbledon: “Ogni finale Slam è speciale, è importante godersi il momento"

Jannik non sbaglia nulla e rifila un triplo 64 a Djokovic. Domenica in finale troverà Alexander Zverev. E sulla vigilia dice: "Vedrò la partita dell’Inghilterra e metterò una sveglia non troppo presto...".

di | 10 luglio 2026

Un'esultanza di Jannik Sinner (foto Getty Images)

Un'esultanza di Jannik Sinner (foto Getty Images)

Il miglior Jannik Sinner di questo Wimbledon 2026, nel momento più importante di questo Wimbledon 2026: in semifinale, contro una leggenda come Novak Djokovic, e con in palio la seconda finale consecutiva a Church Road.

Il numero 1 del mondo è stato impeccabile nei tre set che gli hanno consegnato la settima finale Slam della carriera: “Sono molto felice di essere di nuovo in finale – ha dichiarato l’altoatesino nella conferenza stampa post-match -. È stata una buona prestazione da parte mia, e ne sono soddisfatto. Mentalmente ero conscio di dover alzare il livello e oggi l’ho fatto, questo mi ha aiutato. Ho lavorato molto duramente negli ultimi giorni per avere un buon ritmo; grazie anche al mio team ho messo il corpo e la mente nella condizione di essere il più competitivo possibile. Contro Novak, se vuoi giocare alla pari, devi tirar fuori il tuo miglior tennis; sono entrato in campo servendo molto bene, il che mi ha aiutato. Le cose avrebbero potuto mettersi molto male se mi avesse brekkato nel terzo set, perché così è il tennis, ma sono contento di aver gestito le situazioni nel modo migliore possibile. Novak è davvero difficilissimo da affrontare perché senti sempre la pressione, sai che non è facile”

Dopo il precedente in Australia, Jannik sapeva che non è mai consigliabile dare Nole per battuto, neanche quando la sfida sembra indirizzata: “Anche quando ho ottenuto quella piccola striscia di vittorie dall’anno scorso, la pressione di giocare contro Novak restava sempre alta. Ma mi piace, è per questo che mi alleno e mi piacciono le sfide; giocare contro Novak negli Slam è molto diverso rispetto a sfidarlo nei Masters 1000 o in tornei più piccoli. È incredibile vederlo produrre ancora questo livello; la partita che ha giocato con Felix l’ho vista e il livello è stato altissimo”. 

Jannik batte Nole: è rivincita

Jannik batte Nole: è rivincita

Nole, una vera ispirazione: “Lo è per tutti noi – dice - e anche per le generazioni più giovani, dimostra quanto una buona mentalità possa incidere sul corpo e sulla mente. Per me è una vera ispirazione vederlo nel circuito, avere l’onore di giocare contro di lui, sentire la pressione contro di lui. Queste partite spero possano aiutarmi anche in futuro”.

In finale domenica pomeriggio se la vedrà con Alexander Zverev: “Mi aspetto meno scambi e meno ritmo – spiega -, fa abbastanza caldo e questo aiuta i grandi servitori, e lui è sicuramente lo è. In ogni caso, domenica cercherò di fare del mio meglio, essere di nuovo in una finale Slam è una bella sensazione”. 

L’azzurro ha vinto le ultime nove sfide con il tedesco: “Qualsiasi cosa sia successa in passato tra me e lui è successa- spiega -; nel frattempo lui ha vinto uno Slam a Parigi, e questo che gli ha dato molta fiducia, e si vede dal livello che sta esprimendo qui. Speriamo tutti in una bella partita”.

La vittoria del primo titolo Slam cambia la prospettiva e il corso di una carriera, ma Jannik e Zverev hanno vissuto la prima volta in modo ben diverso: “Lui ci ha provato per tanto tempo e, quando finalmente ci è riuscito, credo abbia vissuto una sensazione incredibile, un momento che ti dà una grande spinta di fiducia. Lo abbiamo visto qui, è aggressivo e sta servendo molto forte. È un avversario difficile da affrontare, lo era già prima, ma ora ancora di più grazie alla fiducia che ha. Quando inizi a vincere molte partite di fila la fiducia è altissima, sta giocando un tennis incredibile. Ho visto un po’ delle sue partite in questi giorni, anche un po’ della semifinale; è molto aggressivo, molto rilassato in campo e questo è positivo per il suo gioco. Sono contento di affrontarlo, cercherò di fare il meglio possibile, ma sarà una partita molto molto dura e diversa da tutte le altre”. 

Un cronista gli chiede come passerà sabato sera, la sera prima del gran finale: “Nessuna superstizione, mi piace passare del tempo con il mio team e con i miei amici. Vedrò la partita dell’Inghilterra, mi piace guardare il calcio in questo periodo, e metterò una sveglia non troppo presto. Mi piace anche godermi il momento, perché so quanto siano rari questi risultati e queste giornate: le finali di uno Slam sono difficili da raggiungere, ci vuole molto per arrivarci. Bisogna solo godersi questo momento e il percorso”. 

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