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Vittorie convincenti da parte della n.3 del mondo e dell'ucraina n.11 del ranking. Al terzo turno avanzano anche Townsend e Navarro. Nella notte Jovic ha chiuso imponendosi il suo match di primo turno
02 settembre 2026
Townsend b. Preston 61 61
E' di Taylor Townsend la prima vittoria della quarta giornata degli US Open. La n.96 del mondo che l'anno scorso si spinse sino agli ottavi ha battuto in due set l'australiana Taylah Preston (n.100) in appena 46' di gioco. Dei 56 punti complessivi messi a segno da Townsend, ben 28 sono stati frutto di gratuiti della sua rivale, oltremodo fallosa alla battuta (7 doppi falli) e autrice di due soli vincenti. Ad attendere Townsend al terzo turno ci sarà la vincente del match tra Siniakova e Shnaider.
Pegula b. Kenin 63 61
A seguire è arrivata la vittoria della n.3 del mondo Jessica Pegula ottenuta anch'essa in due set in meno di un'ora di gioco contro la connazionale Sofia Kenin. Pegula, da molti indicata come concreta pretendente al titolo a New York, si è portata subito avanti di un break chiudendo il parziale con un secondo strappo e percentuali di resa con la prima ben oltre l'80%. Nel secondo, senza concedere alcuna chance alla sua rivale e innalzando le sue percentuali oltre il 90%, la finalista dell'edizione del 2024 del torneo e semifinalista l'anno scorso a Flushing Meadows, ha veleggiato sicura verso la qualificazione al terzo turno dove affronterà la canadese Laylah Fernandez, n.31 del seeding e finalista a New York nel 2021.
Kostyuk b. Stephens 61 75
Avanza al terzo turno anche la n.11 del mondo Marta Kostyuk, vincitrice in due set contro Sloane Stephens. Giocata sull'Armstrong, e portata a termine grazie alla copertura mentre sui campi laterali si procedeva ad interrompere il gioco, il match non ha avuto storia nel primo set con l'ucraina subito avanti 3-0 e costante a cannoneggiare col dritto dal fondo. Saranno ben 13 i vincenti da lei messi a segno in un parziale durato appena trenta minuti. Avanti 4-2 nel secondo la semifinalista del Roland Garros e di Wimbledon ha cominciato ad avvertire un calo alla battuta con il solo 50% di prime messe in campo; condizione che Stephens, trascinata dal pubblico di casa, è riuscita ad esplorare fino in fondo recuperando lo svantaggio e riuscendo nel decimo game a procurarsi un set point. Scampato il pericolo, Kostyuk ha ritrovato nel dritto il suo alleato prediletto cogliendo l'ultimo break del suo incontro confermato poco dopo all'insegna del trentesimo vincente del suo match. L'accesso agli ottavi passa ora da una tra l'australiana Birrell e la russa n.18 del seeding Alexandrova.
Navarro b. McNally 36 62 63
Incapace di vincere due partite consecutive da Wimbledon, Emma Navarro ha infine spezzato il sortilegio battendo la connazionale Caty McNally al termine di una partita decisasi solo al terzo set. Già rivali l'anno scorso proprio a New York al terzo turno, la n.65 del mondo memore forse di quella sconfitta ha iniziato il match aggressiva fin dalle prime battute puntando sulla risposta individuando nella seconda di servizio della sua rivale il punto debole dove colpire. La tattica si è rivelata efficace ma nel secondo set, ridestatasi ma non del tutto, la ex top10 ha ripagato McNally con la stessa moneta issandosi fin sul 5-0 salvo poi dover interrompere l'assedio a causa della pioggia abbattutasi su Flushing Meadows. Alla ripresa delle operazioni, riposizionatasi subito nel punteggio, il match è proseguito incerto con le due accorte a non cadere in gratuiti generosi e reattive nel provare a cogliere le rispettive chance. A sfruttarle per prima è stata Navarro, più completa nella costruzione del punto e più potente col dritto nel cercare la profondità. Mai arrendevole, McNally ha profuso un ultimo sforzo salvo poi doversi arrendere ai due vincenti consecutivi scagliatigli dalla connazionale al quarto colpo di entrambi gli scambi, quelli che le son valsi il break decisivo con cui recarsi alla battuta per incamerare il game del 5-2 e da lì concludere all'insegna della concentrazione un match che più volte era rischiato di sfuggirle di mano. Al terzo turno contro Karolina Muchova la n.27 del mondo è attesa ora dalla prova del nove, per continuare a dare impulso alla sua striscia di vittorie e alimentare al tempo al stesso le ambizioni del contingente americano verso la seconda settimana del torneo.
Jovic b. Frech 75 63
Interrotta mercoledì notte per la pioggia sul 4-4 nel primo set e ripresa nella notte di giovedì, si è chiusa la partita di primo turno tra Iva Jovic e Magda Frech vinta in due set dalla n.14 del mondo a stelle e strisce. Il match, rivelatosi fin da ieri assai incerto a causa dei numerosi errori delle due interpreti, ha impiegato poco a ritrovare il medesimo andamento con un tabellino vedeva registrate ben dieci palle break complessive tradottesi in cinque break. L'ultimo, quello decisivo, Jovic lo ha colto nel dodicesimo game salvo poi inciampare nel suo primo turno di battuta del secondo parziale. Coerente con il copione sin lì recitato e tra gli applausi di un divertito pubblico del Grandstand, il match ha continuato a regalare prodezze e svarioni chiudendosi poco dopo oltre le due ore di gioco e dopo aver offerto alle due altre dodici chance di break: cinque nel penultimo game che ha mandato Jovic al servizio per chiudere la contesa, tre annullate da lei stessa in un rocambolesco finale salutato con un sospiro di sollievo. La britannica Jones si presenta ora per lei come un'occasione utile per ritrovare smalto.