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US Open, Rybakina: "L'infortunio è alle spalle, ma il n.1 del ranking non è una priorità"

La kazaka fa il punto alla vigilia del torneo che segnerà il suo rientro in campo dopo l'infortunio patito a Cincinnati: "Ancora un paio di allenamenti e dovrei esserci". E sulla rincorsa alla vetta del ranking ammette: "L'importante è essere sani, non è l'ultimo torneo della stagione"

29 agosto 2026

Elena Rybakina (Getty Images)

Elena Rybakina (Getty Images)

L'avevamo lasciata dolorante a Cincinnati, costretta al ritiro senza esser riuscita a giocare un intero set nel quarto di finale contro Iga Swiatek per un infortunio alla caviglia che si trascinava da diverse settimane e che infine ha presentato il conto dello stress accumulato, ma atterrata a New York in anticipo e svolte le prime sessioni di allenamento Elena Rybakina sembra essersi lasciata alle spalle dolore e incertezze, dichiarandosi in forma, guarita, e pronta a scendere in campo.

"Ho iniziato ad allenarmi, quindi mi sento bene. Stiamo ancora facendo qualche aggiustamento, ma nel complesso sono contento di come abbiamo gestito il problema. Sì, abbiamo lavorato duramente e, a quanto pare, adesso è tutto a posto", ha esordito la kazaka in conferenza stampa.

Dichiarazioni aperte a qualsiasi tipo di interpretazione e per questo richieste di un approfondimento, tanto più che il suo rientro coinciderà con l'ultimo Slam della stagione, per lei mai fortunato - non è mai andata oltre gli ottavi - ma che quest'anno potrebbe rivestirsi di un significato particolare. "In realtà non ho domande - ha sottolineato ancora la numero due del mondo - Sono abbastanza fiduciosa rispetto alle decisioni che prendiamo ogni giorno su come allenarci, su cosa fare e soprattutto su cosa potrebbe succedere nello scenario peggiore. Su tutti questi aspetti mi sento piuttosto tranquilla. Devo semplicemente iniziare a sentirmi meglio in campo anche dal punto di vista dei movimenti, visto che non ho giocato per tutta la settimana. Ma sento che mi bastano ancora pochi giorni e dovrei essere completamente a posto".

Il significato particolare è legato alla possibilità che per lei si apre qui a Flushing Meadows di intestarsi la prima posizione del ranking: le combinazione sono molte, e non tutte legate a un suo eventuale successo, ed è normale domandarsi se questi pensieri abbiano animato e in qualche modo condizionato al vigilia del suo ritorno in campo.

"Non controllo esattamente la classifica o la situazione dei punti, ma principalmente dai media so quanti punti dovrei ottenere e come dovrebbero andare le cose per gli altri. Ci sono tutti gli scenari possibili - fa sapere ancora Rybakina - Penso che la cosa più importante sia semplicemente cercare di rimanere in salute e affrontare una partita alla volta, perché questo non è l'ultimo torneo dell'anno. Ovviamente è uno Slam e vuoi fare bene, ma hai ancora tantissime opportunità dopo, se stai bene fisicamente e continui a giocare. Quindi cerco di non pensarci affatto e di concentrarmi semplicemente su una partita alla volta".

Obiettivo a lungo termine e non rincorsa a ogni costo. Si direbbe sia questo l'approccio scelto dalla kazaka per l'ultimo Slam della stagione. Diverso - "Sento che il pubblico qui è piuttosto diverso rispetto agli altri posti. È molto rumoroso e c'è davvero tanta gente" - e per questo imprevedibile negli esiti. Sintonizzarsi su quest'atmosfera "caotica, ma sicuramente molto più intensa rispetto agli altri Slam" potrebbe essere il tassello che ancora le manca in termini di riscontri nonché il trampolino di lancio per ricostruire una fiducia che, chissà, potrebbe regalarle tra i tanti lo scenario più inatteso.

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