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Cecchinato passa il turno in due set contro Broady, mentre Guerrieri ha bisogno di tre parziali contro Holmgren. Fuori invece Maestrelli e Brancaccio. Oggi in campo altri tre italiani
di Samuele Diodato | 24 agosto 2026
Andrea Guerrieri (n.187) ha battuto col punteggio di 63 67 62 il danese August Holmgren (n.244) per superare il primo turno delle qualificazioni dello US Open. L'italiano inizia con break nel quinto game che per la verità gli permette di incamerare il primo set senza molti intoppi, affidandosi con qualità ai propri turni di battuta. Allo stesso tempo, però, il servizio smette di essere un fattore nel secondo parziale. Guerrieri, sotto 1-3, ritrova precisione e costanza, pareggiando i conti ed arrivando anche a servire per il set sul 5-4.
L'immediato rientro di Holmgren sposta però l'inerzia dalla parte di quest'ultimo, col tie-break che gira sul 4-4, quando lo scandinavo si aggiudica gli ultimi tre punti. Il set decisivo, però, è fortunatamente di nuovo ad appannaggio di Guerrieri, che si impone con ottimo margine, facendo segnare due break. Il prossimo avversario di Andrea sarà l'austriaco Joel Josef Schwaerzler (n.171).
Anche Marco Cecchinato è già al secondo turno delle qualificazioni. L'azzurro, n.166 ATP, ha sconfitto col punteggio di 76(4) 64 il britannico Liam Broady, n.197. Un solo break ha fatto la differenza nel match, dopo che Cecchinato ha controllato il tie-break del primo parziale gestendo la fuga iniziale sul 4-0. Nel secondo, infatti, il trentatreenne annulla la pericolosa palla break sul 2-2, e poco "scappa" finalmente sul 4-2, tenendo senza particolari patemi i due successivi turni di battuta per chiudere l'incontro. Al secondo turno se la vedrà contro il lituano Vilius Gaubas, n.120 al mondo e n.14 del seeding.
Niente da fare invece per Francesco Maestrelli (n.168). Vinto il primo set al tie-break come Cecchinato, il tennista classe 2002 ha poi patito il rientro di Toby Samuel (n.110 e n.7 del tabellone), vittorioso dopo un'ora e 58 minuti di gioco col punteggio di 67(2) 63 61.
Poco più tardi, Raúl Brancaccio (n.223) si è arreso col punteggio di 62 61 al brasiliano Thiago Seyboth Wild (n.198).