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US Open, Doppio Misto: Cobolli e Bencic sono in semifinale, battuti Alcaraz e Serena

Affronteranno i coniugi Monfils, primi a qualificarsi, che hanno superato in tre set Siniakova e Patten vincitori a loro volta contro le prime teste di serie del tabellone, Sabalenka e Djokovic. In semifinale anche il team ceco Muchova-Mensik che sfiderà il duo Andreeva-Rublev. Subito eliminati Errani e Vavassori

25 agosto 2026

Novak Djokovic e Aryna Sabalenka (Getty)

Novak Djokovic e Aryna Sabalenka (Getty)

Ci sarà un italiano mercoledì in semifinale nel torneo del doppio misto: è Flavio Cobolli, qualificatosi al fianco di Belinda Bencic grazie al successo in due set ottenuto contro Serena Williams e Carlos Alcaraz col punteggio di 54(4) 41.

La sfida è equilibrata, col traguardo delle semifinali a un passo la posta in palio comincia a farsi allettante. Non si gioca nessun deciding point fino al 3-3, al servizio sia Alcaraz che Cobolli fanno scintille impedendo a Bencic e Serena di rilanciare con qualità lo scambio. E così si va al tie-break: l'azzurro continua ad essere incisivo in battuta mentre Serena acquisisce sempre maggior disinvoltura nella copertura della rete (3-3). Fatale però è una comoda volé in dritto fallita dall'americana che dà al duo italo-svizzero due set point con cui portarsi in vantaggio.

Nel secondo set Serena vive un momento di opacità ed è Alcaraz a venirle in soccorso mettendo a segno la volè del deciding point che se fallita avrebbe dato ai rivali il doppio vantaggio. Ma le stelle attese appaiono in evidente difficoltà, Serena sbaglia spesso soluzioni e posizionamento e il nervosismo fa il resto corrompendo ulteriormente i suoi colpi. Il break infine arriva e manda Cobolli alla battuta per l'ultimo game, l'unico chiuso a zero del set.

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Il team aveva esordito con una vittoria in due set col punteggio di 42 42 contro Taylor Townsend e Alexander Zverev. Subito avanti di un break e bravi ad annullare subito due palle del controbreak per il 3-1, il team italo-svizzero si è concesso l'unico brivido del primo set sulla coda del parziale con la terza palla break annullata dopo aver sciupato due chance per archiviare anzitempo la prima frazione di gioco: 4 vincenti e un solo punto in più è quanto basta loro per portarsi a un solo set dal passaggio del turno. Nel secondo, dopo aver vinto al deciding point il secondo game, Cobolli e Bencic concedono il bis con il break - ancora al deciding point - che dà loro il break del vantaggio portandoli alla battuta per la vittoria, vidimata dal fondo da Cobolli con un dritto che non dà scampo a Townsend.

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Attesi come la grande attrazione di questo nuovo format, Serena Williams e Carlos Alcaraz non hanno deluso battendo in due set all'esordio i qualificati Routliffe e Glasspool col punteggio di 53 41. Seppur assenti da mesi dal circuito i due, oltre alla sintonia mostrata nell'abbigliamento, hanno messo in mostra un'intesa crescente contro cui alla lunga nulla hanno potuto i pur validi doppisti loro opposti. Per scrostare la ruggine eredità delle rispettive lunghe inattività c'è stato bisogno di un intero parziale, il primo, in cui Serena e Carlitos, ritrovatisi a rincorrere dall'1-3 hanno dovuto prima annullare due set point nel quinto game per poi riallinearsi nel punteggio nel corso del sesto game e prendere il via negli ultimi due turni di servizio, entrambi incerti e per questo dal peso specifico ancora più importante. Conseguenza di questa crescente intesa è stato un secondo set all'insegna dello spettacolo e dello show, un copione che New York attendeva e che i due hanno recitato da primi attori lasciando ai loro rivali un solo game prima di chiudere la contesa allo scoccare dell'ora di gioco.

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Si chiude subito il torneo dei campioni in carica Sara Errani e Andrea Vavassori, sconfitti in tre set col punteggio di 14 41 11-9 dal team russo formato da mirra Andreeva e Andrey Rublev. Un primo set perfetto era stato quello chiuso dagli azzurri: 18' di gioco, zero gratuiti, 8 vincenti e un parziale di 8-2 risuonato come una dichiarazione d'intenti. Nel secondo però i rivali crescono d'intensità e limano gli errori riuscendo a piazzare un parziale di 9-1 che li pone a due punti dalla chiusura del set. Compito assolto di slancio da Andreeva con uno smash scagliato con forza sulla risposta di Vavassori. Sono stati solo sette i punti messi a segno dai campioni in carica in un parziale fotocopia del primo archiviato anch'esso in 18'.

Nel super tie-break decisivo Rublev punge in risposta (2-2), Andreeva fa altrettanto (2-3) e dà spettacolo col lob del 4-2 per poi ripetersi ancora dal fondo con un passante millimetrico. Gli azzurri non perdono però contatto e uno scomposto dritto di Rublev li rimette in corsa sul cinque pari. Si gioca sul filo dei centimetri e sull'orlo dei nervi: Vavassori e Rublev sotto rete portano punti facili alle rispettive cause (7-7), ma è il piemontese con una seconda arrotata mal risposta dalla campionessa in carica del Roland Garros a dare agli italiani il match point annullato da un tracciante di Rublev dal fondo (9-9). L'unico ace messo a segno da Rublev issa i russi al match point ed è sempre l'ex top10 a sigillare la vittoria con uno smash su cui nulla può Errani. 

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Atterrati in tabellone dalle qualificazioni, i numeri uno del mondo Katerina Siniakova e Henry Patten si erano confermati tra i team più insidiosi regalando la prima sorpresa del torneo: l'eliminazione delle prime teste di serie del main draw, Aryna Sabalenka e Novak Djokovic, battuti al super tie-break col punteggio di 14 42 10-2.

Dopo un primo set a senso unico, per vedere la prima chance di break per il due anglo-ceco si è dovuto aspettare il quarto game del secondo set: convertita la chance da Patten, da lì in poi il match ha cambiato direzione, con lo stesso Patten a salire in cattedra fino al punto decisivo che ha rimesso in equilibrio il match. Sbarazzatosi del cappellino il serbo, e cn la bielorussa sempre più attanagliata dalla tensione, Djokovic prima e Aryna poi sono inciampati in due doppi falli che hanno portano i rivali sul 5-2 per un parziale complessivo di 15 punti a 5. Irritati e sfiduciati, i numeri uno del tabellone non sono più riusciti a rientrare in partita con Siniakova implacabile a rete ad ampliare il vantaggio sul 7-2 e Patten esplosivo e pirotecnico a chiudere i giochi.

A sfidare i numeri uno del mondo, Siniakova e Patten ai quarti sono stati i coniugi Monfils, usciti vincitori in due set con un doppio 4-1 contro il duo Alexandra Eala-Felix Auger Aliassime. Il match ha avuto fin dall'avvio un copione ben definito con Svitolina e Monfils in controllo delle operazioni e i rivali costretti ad attendere il terzo game del secondo set per potersi giocare la loro prima chance di break, cancellata da un bel servizio esterno dell'ucraina, preambolo di un epilogo che sarebbe poi giunto di lì a poco e sigillato con un bacio.

Quale tra le due intese avrebbe infine prevalso, se quella coniugale o quella all'insegna della specializzazione, era il quesito che accompagnava la vigilia del quarto di finale, la partita più bella a cui si sia assistito sin qui e vinta dal team Monfils dopo tre tie-break col punteggio di 5-4(6) 4-5(3) 10-8 e oltre novanta minuti di gioco. E' stata una partita vera, all'insegna dell'agonismo: crudo, alle volte spietato, ma conclusasi tra i sorrisi.

Dopo aver annullato con due solide prime di servizio di Monfils altrettanti set point nel primo parziale, si è giunti al tie-break, un braccio di ferro giocato punto su punto e infine strappato dai futuri vincitori alla seconda occasione utile. Ai Monfils va anche la palma del punto più bello del match col francese a rincorrere una palla fin sui teli di fondo campo e infine a fulminare la ceca Siniakova sul suo lungolinea. Una scelta, quella di puntare la sua rivale, su cui Monfils ha insistito: ora al corpo, ora tra i piedi, ora con smash roboanti. 

Non da meno è stato Patten, efficace fin dalla battuta e più volte chiamato a recuperi e ricami che hanno strappato gli applausi del pubblico. La condotta del secondo tie-break, mai in bilico, aveva dato la sensazione che l'intesa tra i due numeri uno fosse giunta a sintesi perfetta. ma nella bagarre del tie-break decisivo del terzo set, con i due team appaiati ancora una volta punto a punto, è stato proprio Patten con un doppio fallo a concedere a Monfils e al suo servizio la chance di chiudere il match. Chance colta al volo e sigillata anche stavolta con un bacio che i due si augurano ora possa essere di buon auspicio anche per il match in cui si giocheranno l'accesso in finale. 

Avanzano ai quarti anche Karolina Muchova e Jakub Mensik, che solo al tie-break sono riusciti ad avere la meglio sull'altro team proveniente dalle qualificazioni composto da Kristina Mladenovic e Marcelo Arevalo, sconfitti col punteggio di 41 24 10-7. Dopo un primo set di assestamento, l'esperto Arevalo è riuscito al quarto tentativo utile a convertire il set point con cui prolungare la contesa salvo poi incappare - sia lui che la sua partner - in due gratuiti costati altrettanti due mini break con cui i cechi sono riusciti a portarsi in vantaggio 4-1. Un margine sufficiente che ha consentito loro di attutire i tentativi di rimonta dei due qualificati e strappare il pass per il turno successivo.

Non paghi, i due cechi hanno infine sconfitto il team statunitense Emma Navarro-Tommy Paul - usciti vincitori dal derby a stelle e strisce contro Amanda Anisimova e Learner Tien al primo turno col punteggio di 53 42 - accedendo così in semifinale. Due set vinti 41 53 sono bastati per garantirsi la chance di continuare a sperare nel trionfo finale e smorzare l'entusiasmo del Louise Armstrong tutto schierato dalla parte dei beniamini di casa. Un match mai in discussione quello vinto da Muchova e Mensik, unico team giunto sin qui senza aver ancora perso un set, in piena fiducia, e per questo accreditato di un pronostico tutt'altro che scontato.

In semifinale affronteranno Andreeva e Rublev che solo al tie-break decisivo l'hanno spuntata sul tandem Shnaider-Ruud col punteggio finale di 41 45(9) 10-5.

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