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"Luli" gioca il suo secondo ottavo di finale in un Major, e contro il tedesco ha vinto l'ultimo precedente al Foro Italico. Il match sarà in diretta su SuperTennis nella notte tra lunedì e martedì, in programma come secondo incontro serale nell'Arthur Ashe Stadium
Samuele Diodato | 07 settembre 2026
Un anno fa, di questi tempi, Luciano Darderi si qualificava per la prima volta al terzo turno dello US Open, perdendo solo contro il numero 2 al mondo, Carlos Alcaraz. Nella nottata italiana tra domenica e lunedì, però, il 24enne di Villa Gesell (oggi numero 22 ATP) avrà un’altra occasione nel secondo match della sessione serale sull’Arthur Ashe Stadium, in onda su SuperTennis e SuperTennis+.
Questa volta, il n.2 al mondo è Alexander Zverev, che a Flushing Meadows è anche testa di serie n.1 per l’assenza di Jannik Sinner. E la partita non è un terzo turno, bensì un ottavo che testimonia ancora una volta la crescita di Darderi a tutto tondo, quindi in termini di blasone e presenza costante nei grandi palcoscenici.
Non a caso, è anche il suo secondo ottavo in carriera in uno Slam. Il primo lo aveva perso, a gennaio, ma ben figurando all’Australian Open nel derby contro Sinner. “Il mio team mi sta aiutando su tutto in questi mesi, sono contento del percorso che sto facendo con mio padre, che mi aiuta da tantissimi anni, e con i preparatori atletici”, ha raccontato l’azzurro ai microfoni di SuperTennis dopo la vittoria al terzo turno contro Dane Sweeny.
Miglioramenti graduali ma lampanti, quelli di Darderi, culminati tra le altre cose anche in una pesantissima vittoria proprio contro Zverev agli Internazionali BNL d’Italia, col punteggio finale di 16 76 (10) 60 annullando quattro match point nelle fasi finali del secondo parziale. Quest’ultimo è stato anche il primo (e finora ancora unico) successo in carriera contro un Top 10. Gli scontri diretti con il tedesco, nel complesso, sono sull’1-1, con “Sascha” che nel 2024 aveva vinto la prima sfida giocata proprio al Foro Italico.
Sul cemento, ovviamente, l’ago della bilancia si sposta maggiormente verso il tennista di Amburgo, che invece di ottavi di ottavi di finale ne ha già giocati 25, vincendone 18. In particolare ha vinto gli ultimi sei, e tutti i tre giocati nel 2026. Per arrivarci, tuttavia, ha dovuto spendere molte energie, perdendo due set in più rispetto a “Luli”.
Alexander Zverev colpisce di diritto (foto Getty Images)
Si è ritrovato al quinto set sia contro Lorenzo Sonego che contro Quentin Halys, prima di vincere per 3-0 su Alejandro Tabilo. Un totale di 11 ore e 59 minuti sul campo, due ore in più rispetto alle 9 e 46 minuti che Darderi ha impiegato per superare Harry Wendelken, Dalibor Svrcina e appunto Sweeny (i primi due in quattro set).
La pressione è tutta su Zverev, che al Roland Garros ha sfatato il tabù Slam, e che nella parte alta del tabellone è l’unico Top 10 ancora in corsa. Darderi, dalla sua, avrà tutta l’Italia, come ultimo rappresentante nei tabelloni di singolare. Una chance per mostrare ancora al mondo i suoi progressi e sfidare i grandi, senza un briciolo di paura.