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Slam

US Open, Musetti cede al caldo e a Sweeny

L'italiano dopo aver giocato un buon primo set accusa un malessere e cala di schianto. Inutile il medical time out di metà secondo set. L'australiano resta freddo e s'impone

| 03 settembre 2026

Lorenzo Musetti (getty)

Lorenzo Musetti (getty)

Dan Sweeny b. Lorenzo Musetti 36 61 62 62

Non è stato un ritiro, quanto più un KO in piedi quello che ha decretato l'uscita di scena di Lorenzo Musetti dagli US Open, sconfitto dall'australiano Dan Sweeny in quattro set al termine di un match che il toscano a partire dalla metà del secondo parziale ha giocato in piena riserva di energie, vittima di un malessere diffuso che ha causato lui giramenti di testa e al cui smaltimento nulla ha potuto un medical time out chiamato dal n.13 del seeding a metà secondo set. Alla ripresa delle operazioni l'azzurro ha provato a gestire il match con le poche energie rimastegli in attesa di una scossa che tardava ad arrivare. Sweeny ha mantenuto i nervi saldi continuando a puntare sul suo gioco che fin dall'avvio aveva costretto Musetti a innumerevoli rincorse, tra risposte in anticipo, discese a rete in controtempo e incroci centrati da ogni angolo del campo.

Col passare dei minuti, ceduto il secondo set in riserva, nemmeno il sopraggiungere del terzo parziale è servito a far ritrovare smalto e impulso al gioco del toscano, sempre più piegato sulle ginocchia e costretto così ad affidarsi ora al colpo risolutore dal fondo, ora al suo servizio o a eventuali gratuiti piovutigli in sorte. Una necessità, più che una strategia. E con lei la speranza che l'energie tornassero ad affacciarsi in fretta. E così, costretto a una rincorsa che avrebbe dovuto tramutarsi una maratona di cinque set, Musetti è rimasto in campo affidandosi a quel che gli restava: orgoglio, intelligenza e qualche lampo. Risorse a cui nel quarto parziale per un attimo era sembrato potesse affiancarsi un po' di slancio in più. Ma era ormai troppo tardi e così, dopo aver mostrato aggressività e ottimismo, Sweeny ha fatto in tempo ad aggiungere alla sua prestazione l'intelligenza necessaria per riuscire a chiudere il match e prenotarsi un inatteso terzo turno contro un altro italiano, Luciano Darderi. Resta l'amarezza per un'eliminazione che ora rischia di costar lui l'uscita dalla top20, in una stagione iniziata da n.5 del mondo e scandita dagli infortuni, che si spera possa ora trovare in quest'ultimo segmento la condizione e con lei le soddisfazioni da cui ripartire.

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