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Sinner: “Partita dura e necessaria. Oggi mi sono tolto molti dubbi”

Le parole a caldo di Jannik Sinner dopo la vittoria al quinto set su Miomir Kecmanovic. L'azzurro ha rassicurato i tifosi, preoccupati per il problema al piede: "E' un'unghia, è peggio di quello che sembra" ha detto

di | 29 giugno 2026

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Jannik Sinner ringrazia il pubblico (foto Getty Images)

Il debutto a Wimbledon regala sempre emozioni particolari, specialmente per il campione in carica. Da sempre è lui che inaugura il Centre Court, sempre alla stessa ora (le 13:30), sempre lo stesso giorno (il Day 1), sempre con lo stesso rito. Ma Jannik Sinner oggi ha decisamente esagerato con le emozioni: ha sofferto, è andato sotto di due set a uno, è caduto, si è rialzato, ha finito con un piede sanguinante. Ha lottato fino alla fine come un leone: “Tornare qui e aprire il Centre Court, è stata una giornata incredibile, un grande privilegio per me – ha dichiarato Jannik Sinner nella conferenza stampa post match -. È bello poter vivere queste emozioni almeno una volta nella vita. Ero molto nervoso ma credo di aver gestito la situazione abbastanza bene; la prima partita non è mai facile, come si è visto ma sono felicissimo di aver trovato un modo per vincerla. Era il mio primo match ufficiale su erba dopo un anno, è stata dura e credo che fosse molto necessaria”.

Miomir Kecmanovic ha giocato in modo splendido, mettendo in difficoltà l’azzurro in più di una occasione, andando in vantaggio di due set a uno dopo uno spettacolare tie break del terzo set: “Lì ho avuto le mie chances e non sono riuscito a sfruttarle – spiega - ; in un tie-break giochi pochi punti e devi accettare quello che succede. Ho provato a resettarmi il più velocemente possibile: tenere i primi turni di servizio è molto importante, perché se lui ti breakka subito è dura poi tornare in partita. Non era una situazione ideale, ma ho cercato di restare lì mentalmente e di godermi il momento, perché è stata una giornata speciale per me e per il mio team". 

L'esultanza di Jannik Sinner a Wimbledon (Getty Images)

L'esultanza di Jannik Sinner a Wimbledon (Getty Images)

“Miomir – prosegue l’azzurro - è un giocatore molto, molto forte su tutte le superfici, ma soprattutto sull’erba. La sua palla è molto piatta e passa bene attraverso il campo; inoltre, il suo colpo in uscita dal servizio oggi è stato davvero incisivo e lì ho fatto fatica”.

Una scivolata di Sinner (fortunatamente senza conseguenze) ha fermato il cuore del pubblico del Centre Court: “Una caduta è sempre pericolosa, perché ti puoi fare male, ma è una cosa che accade spesso su erba, specialmente nelle prime partite, quando l’erba è nuova e si scivola un po’ di più – racconta - . Lì sono stato fortunato, ma ho cercato comunque di fidarmi dei miei movimenti: nel terzo, quarto e quinto set è stato importante continuare a muovermi in modo naturale, e credo di averlo fatto. Sono molto contento che non sia successo niente. Abbiamo fatto molta prevenzione prima del torneo, perché sapevamo che situazioni del genere potevano capitare. La cosa più importante è togliere quella parte di paura e continuare a muoversi come prima: se ti spaventi troppo, tutto diventa troppo lento, e su questa superficie non puoi permettertelo”.

Sinner, Wimbledon 26 comincia con una battaglia

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Nella prima partita ufficiale su erba, Sinner era consapevole del fatto che avrebbe avuto bisogno di un po’ di tempo per ‘togliere la ruggine dalla racchetta’: “Oggi è stata una giornata positiva – ha aggiunto -: ci sono state molte difficoltà e qualche dubbio lo abbiamo messo da parte. Ovviamente, come ho detto, ci sono aspetti da migliorare, non è stata la versione migliore di me e lo so. Ma la cosa più importante oggi era portare a casa la partita, ci siamo riusciti e ci siamo tolti qualche dubbio”.

A proposito di cadute e straordinarie risalite, Sinner risponde con grande trasporto ad una domanda su Rafael Nadal e la serie tv a lui dedicata: “L’ho vista, mi piacciono le serie tv – spiega - , e questa l’ho vissuta in modo un po’ diverso perché ho avuto l’onore di conoscere Rafa. È una serie molto bella, che mostra cose che non tutti conoscono, la gestione degli infortuni e quante partite giochiamo senza sentirci al 100%. Quello che ha fatto Rafa, al di là di tutti i successi, sia come atleta sia come persona, è una grande fonte di ispirazione. È sempre stato una persona molto normale, ci ha trasmesso tanta umiltà e questo credo sia l’aspetto più bello”.

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