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Il ritorno di Serena: "È un'opportunità enorme, mi godrò l'esperienza"

Le parole in conferenza stampa di Serena Williams, che a 44 anni tornerà a giocare a Wimbledon dopo quattro stagioni di assenza

di | 28 giugno 2026

Serena Williams (Getty Images)

Serena Williams (Getty Images)

Dopo mesi rumours, a partire dal rientro nel protocollo antidoping, Serena Williams ha fatto il suo ritorno nel circuito WTA - per la prima volta dal settembre 2022 - al Queen’s, in doppio. Dopo la tappa in Germania (sempre in doppio), però, la tennista classe 1981 ha deciso di fare le cose in grande, accettando per Wimbledon sia la wild card di doppio che quella in singolare.

“Non sono stata sicura fino a domenica di accettare l’invito in singolare – ha raccontato la 44enne californiana -. Mentre avevo dubbi, ho pensato che non tutti i giorni Wimbledon offre una wild card a qualcuno. Potrei nominare forse una manciata di persone. Ho avuto la fortuna di essere una di quelle persone. Ho pensato di dover cogliere davvero questa opportunità. Chissà se ci arriverò mai di nuovo. Potrebbe essere l'ultima volta e mi sono detta di provarci”.

Non avrei mai pensato di trovarmi qui davanti a voi, ha confessato. “Per me la carriera è sempre stata un percorso in salita. Certo, nei momenti belli è stata una discesa, ma questo per dire che quando si vuole fare qualcosa di grande, bisogna scegliere la strada in salita”. Un messaggio importante, anche se Serena per ora non sente di voler dare lezioni a nessuno: “Penso che un messaggio lo avremo alla fine di tutto, lo imparerò io stessa e potrò dirvelo. Posso solo dire che bisogna credere in sé stessi, anche quando un sogno sembra troppo grande per essere realizzato.

Serena e Wimbledon, la storia di un amore

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Un sogno, quello di tornare a giocare un torneo che tanto le ha dato, con sette titoli in singolare e sei in doppio, che per ora non la fa tremare. Al Queen’s mi sono emozionata molto, qui ho pensato che già ero rientrata da qualche settimana, quindi è stato diverso. Sarà diverso ovviamente anche in campo – ha puntualizzato -. Mi aspetto di essere nervosa, come sempre nella mia carriera. Il nervosismo dimostra l’amore e la passione che ci metto. Però, rispetto a prima, cercherò di godermi un po’ di più la cosa”.

Di fronte avrà la tennista australiana classe 2006 Maya Joint, un’avversaria di cui ha detto di aver “visto qualcuno dei suoi video”. “Lei sicuramente mi conosce. Credo sia normale, da parte delle altre, avere un po’ di incertezza nell’affrontarmi, è un segno di rispetto perché non si sa cosa aspettarsi”.

Con la sorella Venus, Serena è pronta a tornare anche in doppio, ma senza crogiolarsi troppo nei ricordi: “Non immaginereste mai che sono stata un'atleta professionista se passaste una giornata con me a casa. Trovate i trofei, ma non sono in bella vista, hanno una loro stanza”, ha commentato. Non penso quasi mai a quello che Venus e io abbiamo fatto qui. A volte abbiamo dei ricordi. Penso che la maggior parte dei ricordi di queste ultime settimane riguardino soprattutto le Olimpiadi”.

Serena Williams e la sua allenatrice, Rennae Stubbs, a Wimbledon (Getty Images)

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Ha risposto anche ad una domanda sul periodo fuori dal campo e sul suo rapporto col tennis. "Ho seguito soprattutto gli Slam. Vedere Sabalenka fare così bene in così tanti di quei Grand Slam è stato sempre bello. Adoro la sua intensità in campo. Ma lei c'era già quando c'ero io, quindi è diverso. Tra le altre adoro soprattutto Coco Gauff, che non era ancora quella di oggi, e Mirra Andreeva". Entrambe hanno parlato dell'ascendente che Serena ha avuto verso di loro, e la russa è stata la prima a specificare che sarebbe molto nervosa all'idea di una sfida contro la 23 volte campionessa Slam in singolare, 39 se si considerano anche il doppio femminile (14) ed il misto (2), vinto a Wimbledon nel 1998 in coppia con Max Mirnyi.

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