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Muchova stellare, annulla un match-point a Gauff: prima finale a Wimbledon!

La ceca (n.10) supera al long tie-break la statunitense (n.7) e raggiunge per la seconda volta l’ultimo atto in uno Slam. Ultimo ostacolo la connazionale Noskova (n.9)

di | 09 luglio 2026

Tutta la felicità di Karolina Muchova (foto Getty Images)

Tutta la felicità di Karolina Muchova (foto Getty Images)

Brillano quegli occhi azzurri da gatta. Per un’impresa incredibile, con tanto di brivido finale. Un match pazzesco deciso davvero su un paio di punti. Annullando anche un match-point Karolina Muchova si è qualificata per la finale di Wimbledon. La 29enne di Olumuc, n.9 del ranking e 10 del seeding, in semifinale si è imposta per 61 16 76(12-10), dopo due ore e 35 minuti di un tennis incredibile, sulla statunitense Coco Gauff, n.7 WTA e settima testa di serie, centrando per la seconda volta in carriera l’ultimo atto in uno Slam (ci era già riuscita al Roland Garros 2023, stoppata poi sul più bello da Swiatek).

La talentuosa ceca è ora in serie positiva da 10 partite avendo vinto il "Bad Homburg Open" alla vigilia di Wimbledon, primo trofeo conquistato sui prati. In questo 2026 ha conquistato anche il suo primo titolo da “1000” a Doha. Quella odierna contro Gauff è stata la 21esima vittoria in carriera su una top ten.

STATS - Muchova ha messo a segno 3 ace (e nessun doppio fallo), il 56% di prime in campo con il quale ha portato a casa il 69% dei punti oltre ad un 58% di punti vinti anche con la seconda di servizio. Ha trasformato 2 delle 6 palle-break che si è procurata e ne ha salvate 11 delle 13 che ha offerto. A referto per lei 31 vincenti a fronte di 32 errori non procurati: 32 contro 35 il bilancio per Gauff. Da sottolineare - a dimostrazione una volta di più che nel tennis non tutti i punti hanno la stessa importanza - che Karolina ha vinto conquistando complessivamente tre punti in meno rispetto a Coco, 95 contro 98.   

Semifinale pazzesca

Nel bilancio dei confronti diretti Gauff era avanti 5-1 su Muchova ma Karolina aveva vinto proprio il più recente, disputato nei quarti sulla terra indoor di Stoccarda lo scorso aprile. E’ la loro prima sfida sui prati. Nel primo set è Karolina a firmare il primo allungo: la ceca ottiene il break nel terzo gioco (2-1), grazie ad un doppio fallo e ad un errore di diritto dell’americana, e poi, dopo aver annullato due opportunità per il contro-break alla sua avversaria, consolida il vantaggio grazie ad un diritto lungolinea in corridoio di Coco (3-1). Con uno smash spedito lungo Gauff cede una seconda volta la battuta (4-1). Nel sesto game Muchova si ritrova sotto 0-40 ma infila cinque punti consecutivi e allunga (5-1). Anche se con un bel po’ di fatica supplementare la statunitense torna a tenere un turno di battuta, grazie alla risposta di diritto fuori misura dell’avversaria (5-2). Ma con il primo ace dell’incontro Karolina incamera il 6-2 in appena 40 minuti.

Dopo il “toilette break” per schiarirsi le idee, con due ace di fila parte bene Coco nel secondo parziale (1-0). Si complica la vita Karolina nel secondo game, e con una volée di rovescio stretta la statunitense si procura una palla-break (la sesta complessiva) ma non la sfrutta. E la ceca resta agganciata (1-1). Nel quarto game la ceca si ritrova 0-40, annulla le prime due palle-break ma sulla terza (la nona complessiva) finalmente la statunitense ottiene il break grazie ad un cross di rovescio stretto in recupero su un drop-shot (3-1). Gauff consolida il break (4-1) e grazie ad un gratuito di diritto dell’avversaria se ne prende anche un altro (5-1), pareggiando il conto dei set (6-1) con il sesto punto vinto consecutivamente.

SE NON E' IL PUNTO DEL TORNE POCO CI MANCA: 

Stavolta il “toilette break” per schiarirsi le idee se lo prende Muchova. E in avvio di frazione decisiva tiene per la prima volta nel match un turno di battuta a zero (1-0). Gauff, avanti 40-0, è costretta ad annullare una palla-break ma si salva (1-1). Nel quarto gioco, con una palla corta di rovescio che costringe l’avversaria all’errore e poi con una prima robusta, Coco cancella due palle-break consecutive e poi completa l’opera grazie ad un incredibile errore di volo della ceca (2-2). Per qualche game entrambe si attaccano ai rispettivi turni di servizio, concedendo ben poco (4-4), ma nel nono gioco Karolina accusa la tensione ed offre una delicatissima palla-break sulla quale Coco sotterra in rete la risposta di rovescio: ne spreca anche una seconda, stavolta con il diritto, e la ceca si salva, sottolineando l’impresa con un urlo (5-4). Gauff si aggiudica in scioltezza un turno di battuta rischioso (5-5): recupera da 0-30 Muchova, e con due righe consecutive nell’ultimo punto si assicura per lo meno il tie-break (6-5).

Gauff non molla (6-6), la ceca ogni tanto si tocca a destra sotto il costato, e tutto si decide al long tie-break. Karolina vola sul 4 a 1 grazie ad un mini-break sul terzo punto, Coco rimonta (4 a 3) ma la ceca piazza una volée di diritto in tuffo ed un ace (6 a 3). La statunitense però non molla (6 a 5) e con un errore di diritto Muchova restituisce il mini-break. Ma se lo riprende grazie ad uno sciagurato doppio fallo di Gauff (8 a 7). Di nuovo Karolina lo restituisce con un errore di diritto (8 a 8) e poi sbaglia ancora regalando un match-point a Coco (9 a 8) che però combina un disastro (9 a 9). Con un lob di diritto è Muchova a procurarsi un match-point (10 a 9) che però scivola al momento di colpire la volée di diritto (10 a 10). Con un diritto ad uscire Karolina si procura un secondo match-point (11 a 10) e stavolta il suo rovescio lungolinea è vincente (12 a 10).Lorem ipsum

Il saluto a fine match tra Muchova e Gauff (foto Getty Images)

Il saluto a fine match tra Muchova e Gauff (foto Getty Images)

Derby ceco per il trofeo

Sabato Muchova si giocherà il titolo con la connazionale Linda Noskova, n.12 del ranking e 9 del seeding, che ha sconfitto per 64 64 l’ucraina Marta Kostyuk, n.13 WTA e 12esima testa di serie, centrando la sua prima finale Slam. Karolina ha vinto in rimonta l’unico precedente con Linda, disputato al terzo turno dello Us Open (cemento) dello scorso anno. Quel che è già certo è che sabato si incoronerà non solo una nuova regina di Wimbledon ma anche una nuova campionessa Slam.

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