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Federer torna a New York: l'esibizione su SuperTennis

Nella notte tra martedì e mercoledì Federer tornerà sull'ArthurAshe per la prima volta dal 2019 per un'esibizione che coinvolgerà anche Roddick, Agassi e McEnroe

di | 24 agosto 2026

Roger Federer con il trofeo dello US Open 2008 (Getty Images)

Roger Federer con il trofeo dello US Open 2008 (Getty Images)

Per una notte, Roger Federer tornerà a Flushing Meadows. Lo svizzero, unico giocatore ad aver trionfato per cinque anni di fila, sarà protagonista di un'esibizione dalle 2 della notte tra martedì e mercoledì, ora italiana. In campo altri tre ex numeri 1 del mondo: Andy Roddick, Andre Agassi e John McEnroe.

Per la prima volta sull'Arthur Ashe dal 2019, Federer giocherà prima un set in singolare con Roddick, che ha battuto in 21 dei 24 confronti ufficiali nel ranking ATP, poi in un doppio che coinvolgerà tutti i quattro protagonisti dell'evento.

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"La preparazione è consistita soprattutto nel tornare a colpire più palle da tennis. I miei figli stanno crescendo, quindi ho la possibilità di giocare di più con loro. A seconda di dove ci troviamo, sapere semplicemente che c’è una luce alla fine del tunnel — che indica una partita di doppio, una partita di singolare, qualunque cosa sia — ti dà un motivo per tornare in campo. In realtà è molto utile. Ho passato molto tempo in palestra. Mi piace allenarmi con mia moglie e con i miei amici ogni volta che stiamo insieme, quindi ho fatto molto di questo, ma non è come giocare a tennis. Penso che saremo rispettosi del fatto che non siamo più giocatori in attività, ma spero che per noi sarà molto divertente e lo stesso vale per i tifosi, che potranno semplicemente vederci di nuovo in campo a giocare" ha detto Federer in conferenza stampa.

A New York, ha firmato un record ancora imbattuto: è infatti l'unico ad aver vinto cinque edizioni di fila dello US Open.

"Essere riuscito a mettere insieme quella striscia è quasi surreale, perché ho sempre saputo quanto sia difficile vincere qui. Nel complesso il mio momento preferito è la finale con Agassi del 2005. Sentivo che per lui sarebbe stata un’occasione speciale, mentre io ero il campione in carica. Questo la rendeva davvero speciale. L’anno precedente avessimo già giocato cinque set, in condizioni di vento pazzesche, per due giorni consecutivi. Mi piaceva moltissimo la rivalità che avevo con Andre all’epoca, quindi affrontarlo qui, a New York, era ancora più speciale" ha detto.

Tornare sull'Arthur Ashe, ha ammesso, "è emozionante e mette un po’ di nervosismo. Non gioco un set in singolare dalla partita con Hurkacz a Wimbledon, sono passati cinque anni. Non so come andrà, ma sono molto felice di poter tornare sull’Arthur Ashe, un luogo dove ho vissuto così tanti momenti bellissimi - ha detto - E' bello poter guardare indietro, credo, un’altra volta, perché la vita passa velocemente, soprattutto quando hai quattro figli. Smetti di ricordarti quello che hai fatto o quello che hai vissuto. È come entrare in una macchina del tempo: per un attimo tutto rallenta e puoi davvero guardarti indietro ancora una volta. Non è che ne abbia bisogno nella mia vita, ma è bello quando succede, perché la mia vita nel circuito è stata fantastica. Mi è piaciuta tantissimo. E ora anche i bambini stanno crescendo, quindi forse possono godersi un po’ di più il fatto di vedere giocare il loro papà".

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