Chiudi
Le parole di Matteo Arnaldi dopo la sconfitta al primo turno dello US Open 2026. Il sanremese confessa un notevole dispendio di energie per i problemi al piede. "Avere questi infortuni, e portarseli dietro per tanto tempo, mi impedisce di concentrarmi solo su quello che voglio fare quando gioco"
F.P. da New York | 01 settembre 2026
"E' stata una partita davvero difficile. Il mio avversario ha giocato molto bene, è stato abbastanza solido per tutta la partita. Io sicuramente potevo fare meglio, però se penso a tutti i problemi che ho avuto ultimamente, credo di poterla considerare comunque una buona partita". Così Matteo Arnaldi ha commentato la sconfitta al primo turno dello US Open, l'ultimo Slam della stagione trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis, contro l'australiano James Duckworth.
Non ha rimpianti, dice, per l'andamento del quarto set in cui non ha sfruttato quattro set point. "Non credo potessi fare qualcosa di diverso. Lui ha giocato molto bene, devo dargliene atto. Sono contento di essermi creato le opportunità, ma non ero brillante come all’inizio, poi lui ha giocato bene al tie-break, siamo andati in lotta, ha servito meglio di me e quindi è riuscito a portarla a casa” ha detto.
Il sanremese confessa "un dispendio mentale ed energetico notevole" a causa dei problemi al piede. "Avere questi infortuni, e portarseli dietro per tanto tempo, fa sì che non riesca ad essere concentrato solo su quello che voglio fare quando gioco. Questa cosa sicuramente non mi sta aiutando. Adesso devo riuscire a risolverli per tornare a giocare come vorrei, libero come vorrei… come mi manca!" ammette.
Fermarsi, peraltro, non è detto che sarebbe la soluzione migliore. "Tutti gli esperti con cui abbiamo parlato ci hanno detto che è un tipo di problema per cui, anche se ti fermi sei mesi, puoi tornare ed averlo nuovamente. Quindi, non posso fermarmi, però allo stesso tempo devo gestire tutti i miei allenamenti, tutta la mia stagione e tutti i tornei che faccio. È stancante mentalmente, non mi permette di essere sereno quando sono in campo, di esprimermi e di giocare come vorrei. Inizierò a giocare meglio e a stare più tranquillo in campo una volta che tutti questi problemi passeranno. Allora sarò un’altra persona”.
Nonostante le difficoltà, il 2026 negli Slam non può che andare in archivio come una stagione positiva, alla luce della semifinale raggiunta al Roland Garros, anche se non giocata a causa del virus che l'ha debilitato e costretto a non scendere in campo contro Flavio Cobolli.
"E' stata una stagione sorprendente per certi versi. Sicuramente, per tutti i problemi che ho avuto negli ultimi due anni, posso considerarla una stagione super positiva. In un mese sono riuscito a fare quello che tanta gente non riesce a fare in tutto l’anno; quindi, ci sono tante cose positive da prendere in quel mese. Sono contento, ma allo stesso tempo anche stupito di dove sono in questo momento; sto facendo sempre buone partite, forse non perfette, ma poi c’è stato quel mese super positivo che mi ha dato tanta fiducia” ha detto Arnaldi.
L'azzurro proseguirà la sua stagione in Asia. “Sono iscritto ai primi tornei in Cina, però prima ho il matrimonio, voglio vedere come starò fisicamente. È difficile pianificare da qui a un mese, sto vivendo abbastanza giorno per giorno da un anno e mezzo, quindi, in base a come mi sentirò, deciderò”.
In tutto questo, c'è spazio per una gioia diversa, lontana dal campo: il matrimonio con Mia Savio, la sua compagna australiana. “Non ho avuto alcun ruolo in tutta la pianificazione – dice sorridendo - , però sono contento. In un anno difficile come questo, il matrimonio sarà una cosa bellissima da vivere”.