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Le parole di Darderi dopo la vittoria sul britannico Wendelken al primo turno dello US Open 2026: "E’ stata una partita tosta. lui non aveva niente da perdere e nel quarto set ha alzato il livello. Sono contento della mia reazione" ha detto
F.P. da New York | 01 settembre 2026
Luciano Darderi mantiene fisso il suo obiettivo. “Inizialmente era entrare tra i primi venti; adesso cerchiamo di arrivare tra i primi dieci. Da qui a fine anno, dopo questo torneo, non difendo praticamente niente. Ci proverò” afferma, e non per la prima volta, dopo la vittoria sul qualificato britannico Harry Wendelken al primo turno dello US Open, l'ultimo Slam della stagione trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis.
"E’ stata una partita tosta. lui non aveva niente da perdere e nel quarto set ha alzato il livello. Sono contento della mia reazione in quel momento; dal 5-4 del quarto set mi sono sentito meglio e ho finito in crescendo, giocando un tennis di grande qualità. Non è mai facile, e poi sono state quasi quattro ore di partita. Per questo motivo sono contento” ha detto.
Al secondo turno ritroverà il ceco Dalibor Svrcina, con cui ha giocato tre game prima di ritirarsi a Los Cabos: complessivamente "Luli" è avanti 3-2 nel bilancio degli scontri diretti. "Svrcina è un giocatore ostico. Devi correre tanto, perché non fa molti vincenti ma ti fa correre e lottare su ogni punto. Tutte le volte che abbiamo giocato sulla terra battuta, sono state partite toste. Da fondo campo è molto solido, simile al giocatore di oggi. Sbaglia poco, e devi sempre conquistarti il punto. Qui i campi non sono velocissimi, alla fine le palle si aprono un po’ e rischi di giocare scambi di venticinque-trenta colpi. È tosta, fisicamente bisogna stare bene. Gioco giovedì, quindi ho due giorni di riposo”.
Darderi è tornato anche sul 61 60 subito la settimana scorsa a Winston-Salem da Botic Van de Zandschulp. “Mi faceva un po’ male il ginocchio, oltre al fatto che lui ha fatto una grande partita. Non volevo ritirarmi, perché non mi piace farlo; anche se sono al limite, mi piace comunque provarci. Però van de Zandschulp è un giocatore che, se non gli metti un po’ di pressione, gioca un grande tennis" ha detto Darderi.
"È stato un risultato strano, perché la partita precedente avevo giocato bene con Bellucci. Il tennis è così. Sapevo che sarebbe stata dura giocare a Winston-Salem, ma non volevo arrivare in uno Slam dopo più di due settimane senza tennis. La decisione è stata giusta e oggi si è visto, perché se non fossi arrivato con quella partita sulle gambe, oggi avrei fatto fatica a vincere. Al di là del giocatore che hai di fronte, le sensazioni di un giocatore sono importanti” ha sottolineato.
Le sue sono positive anche per quanto riguarda l'evoluzione del suo tennis sul cemento. "Mi sento molto più a mio agio, più pronto e sicuro di me stesso rispetto allo scorso anno. I risultati parlano da soli. In Australia, a Montréal: due anni fa non avevo ottenuto questi risultati sul cemento. E sulla terra sono salito ancora di più. Ho ancora ventiquattro anni, sono molto giovane, ho tanto tempo davanti a me. Bisogna migliorare sotto tutti gli aspetti, ed essere sani mentalmente, perché solo così la carriera può essere lunga”.