-
Slam

Chi è Juan Manuel Cerundolo, avversario di Sinner al Roland Garros

Fratello del più celebre Francisco, l'argentino classe 2001 è tornato prepotentemente ai piedi della Top 50 dopo diversi problemi fisici: "Ora sono più maturo e sul campo voglio saper fare tutto".

di | 27 maggio 2026

Juan Manuel Cerundolo in azione col rovescio (Getty Images)

Juan Manuel Cerundolo in azione col rovescio (Getty Images)

Non era ancora n.1 del mondo, Jannik Sinner, quando al primo turno di Wimbledon del 2023 affrontò Juan Manuel Cerundolo, suo coetaneo classe 2001 e fratello minore di Francisco (oggi n.26). L’azzurro si impose con un triplo 62 nello stesso torneo in cui per la prima volta avrebbe raggiunto la semifinale a livello Slam, perdendo solo da Novak Djokovic. Giovedì, però, Sinner e Cerundolo si rincontreranno in un palcoscenico altrettanto affascinante, ancora in uno Slam. La loro sfida, infatti, aprirà il programma sul Philippe Chatrier, in un impegno ricco di significato per l’argentino ancor prima che per l’azzurro, che va a caccia delle 31esima vittoria consecutiva.

Lo chiamano “La Computadora”, Juan Manuel, sin da giovane. Un “computer” capace di leggere alla perfezione le intenzioni dell’avversario e i momenti della partita. Campione dell'Orange Bowl Under 12 nel 2013 e top 10 mondiale juniores nel 2018, ha avuto un impatto straordinario anche nel circuito maggiore, regalandosi il primo titolo nell’ATP 250 di Corboba, nel 2021.

Ma da allora, il percorso è stato tutt’altro che in discesa, costringendolo a mettere in standby i propri sogni. Almeno fino allo scorso anno, quando sulla terra rossa di Gstaad è tornato a disputare una finale, perdendo da Alexander Bublik: Nel 2021 non ero preparato fisicamente né allenato come lo sono oggi – ha raccontato proprio in quei giorni a La Nacion -. È stata una combinazione: il fisico non aiutava e mancava un po' di tennis, si è creato un circolo vizioso di problemi”.

A sinistra Juan Manuel Cerundolo in un abbraccio col fratello maggiore Francisco dopo una sfida (Getty Imges)

A sinistra Juan Manuel Cerundolo in un abbraccio col fratello maggiore Francisco dopo una sfida (Getty Imges)

Soprattutto di natura fisica, ed in particolare allo psoas della gamba destra: "Ogni volta che si blocca, quando gioco ad alta intensità, lo psoas (muscolo tensore) si contrae eccessivamente per proteggere l'anca e si strappa”, aveva raccontato. Ogni tappa, però, ha insegnato qualcosa di nuovo al minore dei Cerundolo, che nell’ultimo anno sta raccogliendo i frutti.

“Ora sono un po' più grande, un po' più maturo”, ha detto a gennaio in un’intervista ad ESPN. “Nel 2021 ero entrato nella top 100 giocando quasi solo Challenger, mentre questa volta l'ho fatto giocando tanto a livello ATP. Ho lavorato anche tanto col mio fisioterapista e le cose sono migliorate. Cerco sempre di avere tutti gli strumenti: saper servire, andare a rete, attaccare e difendere. Così quando giochi contro un avversario puoi capire quale strumento usare per batterlo”.

Gli strumenti, ora, non mancano. Ed il loro utilizzo è evidentemente certosino, viste le circostanze. “Il mio obiettivo per il 2026 è quello di entrare nella Top 50”, ha confessato sempre ad ESPN. Ora, il traguardo è davvero vicino: grazie alla vittoria nel Challenger di Bordeaux è salito dal n.72 al n.54.

Al Roland Garros è arrivato da n.56, ma superando il primo turno ha quantomeno eguagliato il secondo turno dello scorso anno. Non ha mai raggiunto il terzo turno in un major, e per farcela dovrà vedersela con un Sinner apparso invulnerabile negli ultimi mesi. Un “robot” – nel senso più positivo del termine, come indicato dal n.1 stesso – contro un “computer”, che avrà almeno l’opportunità di mettere in mostra tutti gli aggiornamenti dell’ultimo anno.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti