Chiudi
Jesper De Jong festeggia 26 anni oggi. Giocherà il suo primo ottavo di finale Slam contro Alexander Zverev. Vincendo sarà il primo lucky loser nei quarti di uno Slam
di Alessandro Mastroluca | 31 maggio 2026
Un regalo speciale per il 26mo compleanno. Oggi Jesper De Jong festeggerà la ricorrenza giocando al Roland Garros il suo primo ottavo di finale Slam, contro Alexander Zverev, finalista nel 2024.
Eppure non avrebbe nemmeno dovuto esserci. E' stato infatti battuto all'ultimo turno delle qualificazioni, ma è stato ripescato in main draw dopo il forfait di Arthur Fils. Una settimana dopo è il quinto lucky loser a qualificarsi per gli ottavi di finale al Roland Garros dopo Bernard Mignot (1976), Rolf Gehring (1977), Stanislav Birner (1978) e David Goffin (2012). Vincendo, diventerebbe il primo nell'era Open a spingersi ai quarti in uno Slam.
L'olandese, oggi numero 106 del mondo ma capace di salire fino alla posizione numero 77 lo scorso novembre, ha iniziato il suo torneo battendo in quattro set Stan Wawrinka, campione nel 2015, all'ultima partita in carriera nel torneo. Poi ha messo fine alla corsa di Federico Cinà e al terzo turno ha sfiancato Karen Khachanov, numero 15 del mondo, dopo 4 ore e 19 minuti di partita: il russo, in campo come atleta neutrale, è il giocatore con la miglior classifica che abbia sconfitto in carriera.
L'olandese Jesper De Jong in azione (Getty Images)
"Quest’anno è stato duro dal punto di vista mentale - ha dichiarato - Non ho vinto molte partite. Ho iniziato a lavorare con un mental coach e anche con un coach specializzato nella respirazione. Sono stati ottimi investimenti, soprattutto quando partite come queste finiscono dalla mia parte. È qualcosa in cui credo davvero. Questi investimenti mi hanno aiutato a raggiungere il punto in cui mi trovo oggi".
Battuto da Luciano Darderi nella sua unica finale ATP giocata finora in singolare, l'anno scorso a Bastad, De Jong aveva due grandi sogni: voleva partecipare ai tornei dello Slam ed entrare tra i primi 100 del mondo. Il primo l'ha raggiunto all'Australian Open 2024, dove ha superato anche il primo turno prima di perdere contro Sinner; il secondo a marzo 2025.
Non ha fatto in tempo a condividere la gioia con il nonno Jan, che gli è stato accanto sempre, fin dai primi momenti da bambino con una racchettina in mano, morto nel 2022. “Era un allenatore di calcio, ma adorava tutti gli sport - ha detto all'ATP -. Praticamente tutti in Olanda ricevevano messaggi da lui se facevano bene, seguiva tutti. Veniva a tutti i tornei, tutti gli volevano bene".
Oggi Jesper porta il ricordo del nonno nel cuore e sulla pelle. Ha un tatuaggio sul braccio sinistro in memoria di Jan: le sue ceneri sono mescolate all'inchiostro con cui è stato realizzato. E non vuole smettere di credere nei sogni.