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Dopo i forfait di Toronto e Cincinnati, Jasmine ha giocato sul 'Louis Armstrong' la prima partita stagionale sul cemento americano: “Sono contenta di riavere Marc nel team, la comunicazione sarà basilare”
di F.P. da New York | 30 agosto 2026
Finalmente, il suo marchio di fabbrica. Jasmine Paolini entra nella sala conferenze del Billie Jean King National Tennis Center con sorriso da qui a lì. Finalmente il ritorno sul tour dopo tanti dolorosi forfait, finalmente la prima partita sul cemento americano, e poco importa che sia stata una partita carica di tensione e di alti e bassi. Questa vittoria nel debutto agli US Open 2026 ha un significato che va oltre il semplice risultato del campo: “Non è stata la mia miglior partita, questo è certo – dice la numero 1 azzurra ai cronisti presenti a New York - , ma questo tipo di match, con tanta tensione e tanta lotta, potrà aiutarmi per il prossimo turno. Al di là del fatto che non mi sono mossa benissimo, cosa che, credo, sia normalissima, il match oggi è andato bene”.
Ma la vera vittoria oggi è un’altra: “Il piede sta bene e io mi sento meglio – aggiunge - . Stiamo gestendo il problema nel migliore dei modi e la speranza è di togliercelo dalle scatole il prima possibile”.
Jasmine si sente stanca, non tanto per la durata del match ma per la grandissima tensione che l’ha caratterizzata: “Ero molto nervosa prima e durante la partita – ha spiegato - infatti sono stanchissima, nonostante abbia giocato un’ora e cinquanta. Avere tanta tensione addosso non mi ha aiutata, negli ultimi due giorni di allenamento mi sono mossa molto meglio di oggi ma ci sta, la partita è un’altra cosa. Con tutta questa tensione in certi momenti ho fatto fatica a muovermi, mi manca un po’ il ritmo partita e un po’ di confidenza con il mio corpo su un campo da tennis durante una partita”.
Il piede, e tutto quello che è servito per recuperarlo al meglio, sono stati i protagonisti assoluti delle sue ultime settimane: “Questa estate mi sono allenata parecchio dal punto di vista fisico, soprattutto in palestra, facendo tutto quello che potevo fare senza sovraccaricare il piede - racconta - . Ho giocato poco a tennis perché ho dato modo al piede di recuperare il più possibile. Sono arrivata qui un po’ prima per cercare di adattarmi al meglio ai campi in cemento ma è ovvio che il ritmo partita viene solo giocando le partite”.
Dolorosi ma necessari i forfait nei due 1000 nordamericani: “Dopo Wimbledon ero iscritta a Washington e, onestamente, pensavo di riuscire a giocarlo. Poi, dopo qualche giorno, ho sentito di nuovo il dolore al piede e abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo. All’inizio erano Washington e Toronto; Cincinnati l’avevo lasciato in programma, ma già sapevo che sarebbe stato difficile. L’obiettivo era rientrare qui, anche perché avevo bisogno di un minimo di allenamento tennistico. Siamo arrivati un po’ stretti con i tempi, ma questa settimana di allenamento è andata bene e oggi l’ho spuntata".
La routine prima dei match continua ad essere focalizzata sul recupero del fastidio al piede: “Facciamo tantissimi esercizi per il piede, di prevenzione e rinforzo – spiega -. Stiamo lavorando molto anche con il fisioterapista, cercando di risolvere completamente la situazione piano piano. E sono contenta di come sta reagendo”.
Durante il match ha rivolto spesso lo sguardo al suo box dove, da qualche settimana, è tornato a sedere Marc Lopez: “Sono contenta di riaverlo nel team e l’energia è super positiva – ha detto Jas -. Con Marc abbiamo sempre avuto un bel rapporto: anche quando non lavoravamo più insieme, ogni tanto ci sentivamo e ci mandavamo qualche messaggio. Sicuramente l’anno scorso è mancata un po’ di comunicazione. Quello che ci siamo detti è che io sono felicissima di riprendere con lui, ma la comunicazione deve essere la base, perché non vogliamo fare l’errore dell’altra volta”.
La tennista toscana giocherà al secondo turno contro Lucrezia Stefanini: “La conosco bene. Credo di averla affrontata l’ultima volta a Courmayeur, nel 2021 se non sbaglio, quindi tantissimo tempo fa. Mi sono allenata con lei quest’anno in Billie Jean King Cup: è una grande lottatrice e sui campi in cemento è molto fastidiosa" ha detto.