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Nel terzo turno se la vedrà con Brooksby. E su Parigi: “Abbiamo capito cosa è accaduto, potrebbe accadere di nuovo ma stiamo facendo tutto il possibile per evitarlo”.
di Francesca Paoletti, da Wimbledon | 01 luglio 2026
“Non cercavo la perfezione, cercavo solo di fare dei passi in avanti. E credo di esserci riuscito”. Jannik Sinner è soddisfatto del suo successo in tre set su Nuno Borges, il 95° a livello Slam (record assoluto per i tennisti italiani nei tabelloni major di singolare). I pezzi del puzzle stanno lentamente andando nel posto giusto, con un occhio sempre attento al serbatoio delle energie.
“È stata una partita dura – ha spiegato il numero 1 del mondo nella conferenza stampa post match -. Lui ha servito molto bene, è stato molto preciso nei primi due set. In generale io ho cercato di essere un po’ più aggressivo: a tratti ha funzionato bene, a tratti sentivo che c’era ancora qualcosa da migliorare. È solo la seconda partita sull’erba: non cercavo la perfezione, cercavo di fare dei passi in avanti e in certi momenti mi è sembrato di esserci riuscito”.
“Cercare di andare un po’ di più a rete e di essere più aggressivo – la ricetta di Jannik per le prossime partite - . Anche i movimenti, in generale, penso di poterli migliorare sull’erba. Poi, la risposta al servizio: soprattutto sulle seconde, provare a essere un po’ più aggressivo. Sento che in tutti i colpi posso fare leggermente meglio. Detto questo, oggi la prestazione mi è piaciuta più rispetto alla prima partita".
La caduta rovinosa del primo turno, e il problema all’unghia del piede, fortunatamente non hanno lasciato strascichi: “Quando fai una caduta come quella, è normale che il giorno dopo non ti senta perfetto – ha spiegato - . Ieri mi sono svegliato e il corpo non l’ho sentito benissimo. Ma abbiamo recuperato al meglio e oggi in campo mi sono sentito bene, non ho avuto problemi. Anche il piede… mi sento a posto, quindi posso essere molto tranquillo”.
Al netto della caduta e dello spavento, il match con Kecmanovic è stato prezioso per il campione uscente dei Championships: “Avere un esordio duro e riuscire a passarlo è stato buono, importante – spiega - ; so che posso, o almeno spero di poter giocare un po’ meglio in certi frangenti. Oggi ho gestito molto bene i primi due set nei momenti delicati, è stata una partita molto diversa dalla prima, perché ci sono stati pochi scambi. Nella prima c’erano più scambi, ho commesso più errori, però sentivo di essere dentro allo scambio. Non è stata la miglior partita, lo so anch’io, ma andiamo passo dopo passo, giorno dopo giorno. Oggi era importante spendere meno energie possibili, e ci siamo riusciti. Domani sarà un giorno importante: cercheremo di prendere il più ritmo possibile, perché mi aspetta un avversario molto tosto”.
La prossima settimana in Gran Bretagna è prevista una ondata di caldo estremo, e il pensiero va subito a quanto accaduto a Parigi: “Ma si parla della seconda settimana, c’è ancora molta strada da fare... - dice -. Abbiamo capito cosa è accaduto al Roland Garros, potrebbe succedere di nuovo perché non c'è una soluzione unica: è una questione più ampia. Potrebbe accadere di nuovo, sì, ma stiamo facendo tutto al meglio, sperando che non accada di nuovo. E se dovesse ricapitare, capiremo che forse la strada non è quella giusta e dovremo cambiare qualcosa”.
Nel prossimo turno lo attende Jenson Brooksby, con il quale non incrocia la racchetta dal lontano 2021: “È passato molto tempo, è quasi come affrontare un giocatore nuovo – spiega -; dopo cinque anni, più o meno, siamo cambiati molto. Lui è migliorato e anch’io sono un giocatore diverso. Ho visto un po’ della sua partita oggi e ha giocato molto molto bene. Sarà un match molto diverso rispetto a quello di oggi”.
A vedere il match di Jannik c’era anche una leggenda del golf, Rory McIlroy: “Mi ha fatto molto piacere incontrarlo – dice - : è un fenomeno e ha scritto la storia di questo sport. Credo che il golf sia molto mentale, anche il tennis lo è però sono due sport diversi. E mi fermo qui... perché gioco troppo poco a golf per poterne parlare”.
"Sono felice di aver chiuso in tre set. Nei primi due abbiamo servito bene, ci sono stati pochi scambi. E' stata una partita di quelle in cui non hai molto controllo. Sono contento del risultato, anche se ci sono un paio di cose da migliorare. Grazie anche ai tifosi, il sostegno è stato incredibile", ha detto Jannik Sinner nell'intervista a caldo dopo la vittoria al secondo turno a Wimbledon contro il portoghese Nuno Borges.
"Contro Kecmanovic ho risentito un po' del fatto di non aver giocato partite nelle settimane precedenti. Oggi in un paio di situazioni mi sono accorto di non avere ancora il ritmo partita. Domani ho il giorno libero, posso recuperare, e poi vedremo cosa succederà", ha aggiunto.
Infine una nota di colore, alla luce della presenza in tribuna di una leggenda del golf come Rory McIllroy: "Nel golf non sono forte come Carlos. Penso che colpirei tutto tranne che la palla, devo migliorare. E' un onore giocare di fronte a voi, ci sono tanti tennis che giocano a golf, io lo faccio solo come passatempo", ha concluso Jannik.