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Il piemontese si impone in cinque set sul canadese Diallo
di Francesca Paoletti, da Wimbledon | 02 luglio 2026
Il lavoro con coach Vincenzo Santopadre sta pagando, e Lorenzo Sonego per la quarta volta in carriera approda al terzo turno a Wimbledon, al termine di cinque set lottati con il canadese Gabriel Diallo. "È stata una grande battaglia, come spesso mi capita a Wimbledon - ha detto il torinese commentando il match -: mi ricordo ancora l’anno scorso, contro Nakashima, grandissima partita sempre su questo campo. Oggi, ogni volta che andavo in difficoltà cercavo di trovare energia, perché mi piace stare nelle difficoltà, e questo mi tranquillizzava molto. Quando ero sotto o avevo problemi mi chiedevo di alzare un po’ di più l’energia. Ho sempre avuto abbastanza fiducia in quello che potevo fare: ero pronto anche ad accettare la sconfitta. Già prima della partita sei pronto anche a perdere; avevo le idee chiare su cosa dovevo fare, cosa portare in campo e cosa serviva per vincere. Se l’altro fosse stato più bravo, gli avrei dato la mano e amen. Sul 3 1 al quinto c’è stato un momento di tensione, normale al quinto set in una partita così dura. Sentivo però che in risposta stavo salendo e facevo molti più punti; questo mi ha dato fiducia, e questa fiducia è stata necessaria poi per brekkarlo".
Su 64 partite giocate negli Slam, 14 sono finite al quinto: "Direi che mi piace la lotta. Prima di perdere cerco di non lasciarmi mai andare e di provare sempre a recuperare; questo mi dà la forza per portare la partita il più avanti possibile. Qui si vedono molte partite lottate, bisogna essere preparati e pronti fisicamente e mentalmente, per affrontare cinque set: questo è lo Slam".
"L’inizio di stagione non poteva essere positivo, essendo infortunato - ha aggiunto a proposito delle sue condizioni fisiche -: per me era importante tornare, rimettermi a lavorare e ad allenarmi seriamente per ritrovare fiducia in me stesso, che magari era mancata dopo l’infortunio, e di conseguenza ritrovare il mio gioco. Il lavoro alla fine paga e ti dà qualcosa di positivo: sono contento di questo. Ora fisicamente mi sento bene: mi sono preparato molto bene prima di questo torneo, sono contento di come sto. Sicuramente mi sento in un momento migliore, in cui ho ritrovato la fiducia, sia nel lavoro sia in ciò che faccio. Sono abbastanza tranquillo da questo punto di vista e mi sto divertendo in campo, che è la cosa più importante".
Il prossimo avversario - sabato - sarà lo statunitense Taylor Fritz: "La prima volta contro lui è stata proprio qui a Wimbledon nel 2018, al primo turno. Me lo ricordo, ero lucky loser. Ho vinto il primo set e poi ho perso in quattro, se non sbaglio. Era la prima volta a Wimbledon per me, arrivavo dalle qualificazioni, e ricordo che lui era stato semplicemente più forte. Dopo tanti anni, ci ritroviamo, sarà bello condividere di nuovo il campo con un giocatore di questo calibro e di questa esperienza, che sa giocare molto bene sull’erba. Mi aspetto una bella sfida".
Il gran caldo di questo inizio d'estate sta colpendo anche Londra: "Sicuramente il caldo modifica un po’ il rimbalzo e i campi. La palla rimane un po’ meno bassa, salta di più, e può sembrare che il campo sia un po’ più lento. Io non ci ho fatto particolarmente caso, però è vero che quando fa molto caldo i campi si comportano in modo diverso".
"Ho lavorato tantissimo sulla risposta al servizio, che era forse il mio punto un po’ più debole e dove subivo un po’ di più. Ora cerco di essere più propositivo e aggressivo in risposta; ho lavorato molto su questo - ha concluso 'Sonny' che ha parlato anche del futuro -. Mi sento ancora giovane, ho ancora tanto tempo per divertirmi, stare in campo e fare ciò che amo. Sono stato fortunato in quello che ho fatto, perché ho sempre fatto ciò che mi piaceva, e voglio continuare finché ci riuscirò. La famiglia e i figli sono un altro obiettivo, ma è compatibile col tennis".