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Con la sconfitta di "Luli" non ci sono più italiani in corsa in singolare allo US Open. Zverev per la prima volta ha raggiunto i quarti in tutti gli Slam in stagione
Alessandro Mastroluca | 08 settembre 2026
Finisce alle soglie della mezzanotte, quando un lunedì di settembre è finito e un martedì non è ancora iniziato, lo US Open di Luciano Darderi. Il punto che suggella il 62 62 76(3) di Alexander Zverev, testa di serie numero 1, mette fine al percorso di "Luli", che ha comunque eguagliato il suo miglior risultato in uno Slam, e alla presenza di italiani in singolare a Flushing Meadows.
Zverev, primo giocatore con 50 partite vinte nel circuito ATP nel 2026, per la prima volta è arrivato ai quarti di finale in tutti gli Slam in stagione. Giocherà il suo quinto allo US Open contro l'olandese Botic Van de Zandschulp.
Zverev mette subito in chiaro le sue intenzioni. Ottiene due break nei primi due turni di battuta, Darderi vince quattro punti nei primi quattro game. Il numero 4 d'Italia si mette il manicotto al braccio destro, evita almeno il "cappotto" salvando la palla break del possibile 0-5 con una gran seconda a uscire e, a punteggio compromesso, entra in partita. Sotto 2-5, si guadagna anche una palla break, come uno spiraglio che fa intravedere un diverso sviluppo di partita. Zverev però chiude la porta sulla breve illusione, prima di servizio al centro e schiaffo al volo, e chiude il parziale senza altri colpi di scena, nemmeno potenziali.
Padrone della scena, Zverev inizia anche il secondo set con un break di vantaggio. Contrariamente ai game inaugurali della partita, il primo del secondo set è un duello teso. Darderi si salva da 0-40, cancella una quarta palla break, ma Zverev se ne crea una quinta vincendo uno degli scambi migliori del match. Il punto evidentemente frustra Darderi, che commette doppio fallo sulla quinta, decisiva palla break.
Come nel primo set, il semifinalista degli Internazionali BNL d'Italia scivola sotto 0-4 e salva due possibilità per lo 0-5. Porta a casa il suo primo gioco del set con due ace negli ultimi due punti (1-4), riesce anche a tenere a zero il successivo turno di battuta ma il set è ormai compromesso.
Il terzo set procede con un passo decisamente diverso. Darderi gioca più sciolto nei suoi turni di battuta. Salva una palla break nel quinto game, e il pubblico inizia a schierarsi dalla sua parte: vogliono che la partita si allunghi e vedere più tennis possibile.
Darderi in questa atmosfera più gladiatoria, contro uno Zverev che al servizio resta quasi intoccabile ma nello scambio qualcosa concede, dà segno di crederci. Tiene in piedi il set, vi si aggrappa con tutte le forze. Lo dimostra l'undicesimo game, che va avanti per oltre 11 minuti. L'italiano nato in Argentina, che conserva due grandi obiettivi, la Top 10 e il debutto in Coppa, per quattro volte deve salvare palle break. E in tutte e quattro le occasioni evita che Zverev vada a servire per il match.
Ma al tie-break un solo minibreak indirizza la partita. Zverev allunga 6-3, poi completa la vittoria.
Ai quarti giocherà contro l'olandese Botic van de Zandschulp, che ha sconfitto il lucky loser francese Arthur Gea 36 67(0) 76(7) 76(3) 64 dopo essere stato a un punto dalla sconfitta sul 6-5 nel tie-break del terzo set. Il match, durato cinque ore e 13 minuti, è il quarto match più lungo disputato agli US Open dal 1991, da quando viene registrata la durata degli incontri.
Gea, che ha anche servito per il match sul 5-4 nel quarto set, puntava a diventare il primo lucky loser della storia a raggiungere i quarti di finale di un torneo del Grande Slam. Alla fine Van de Zandschulp, che aveva battuto al quinto set anche il belga Zizou Bergs al terzo turno, giocherà il secondo quarto di finale allo Us Open. Il primo l'ha raggiunto alla prima partecipazione, nel 2021, dopo due successi contro Top 20, Casper Ruud e Diego Schwartzman, che l'hanno reso il terzo qualificato ai quarti nel torneo nell'era Open.
Capace di eliminare l'allora numero 3 ATP Carlos Alcaraz al secondo turno nel 2024, è diventato il quarto tennista olandese a raggiungere più volte i quarti di finale dello US Open nell’Era Open, dopo Tom Okker (1968, 1971), Richard Krajicek (1997, 1999, 2000) e Sjeng Schalken (2002-03).
Il francese, che ha iniziato la stagione alla posizione numero 241, si ritroverà lunedì alle porte della Top 50. Ma dopo una partita così anche questa potrebbe essere una magra consolazione.