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"Nel primo set ho regalato tanti punti a Mirra, che ha giocato comunque benissimo. Ma in qualche modo, sono riuscita a tirarmi fuori da quella situazione. Ho pensato a Tiafoe contro Michelsen: volevo uscire dal campo senza rimpianti" ha detto Gauff dopo la vittoria su Andreeva
10 settembre 2026
"Tutto quello che posso fare è credere in me stessa. Voglio dire, il mio gioco non sempre può essere al massimo, ma posso controllare la fiducia che ho in me stessa". Ne ha avuta abbastanza da ribaltare una partita giocata tutto fuorché al massimo, Coco Gauff. La numero 4 del mondo ha sconfitto 26 76(2) 62 Mirra Andreeva nel quarto di finale dello US Open che ha opposto le ultime due vincitrici del Roland Garros.
"Sono entrata in campo senza sentire bene la palla, le stavo regalando troppi punti gratuiti e Mirra stava giocando a un livello altissimo… Pensavo a Frances Tiafoe e a come è riuscito a rimontare ieri. Tutti vogliamo fare bene davanti a questo pubblico. Onestamente, cercavo letteralmente di uscire dal campo senza rimpianti" ha detto Gauff, ispirata dalla rimonta di Tiafoe contro Alex Michelsen.
"Nel primo set le ho regalato dei punti, cercavo di chiudere lo scambio troppo presto, perché sentivo la pressione che Mirra esercitava. Ma in qualche modo, sono riuscita a tirarmi fuori da quella situazione" ha sottolineato Gauff, che havinto 20 delle ultime 24 partite al meglio dei tre set disputate nei tornei del Grande Slam, a partire dall’inizio del 2023. Nei Major ha inoltre un bilancio perfetto di 7 vittorie e 0 sconfitte contro avversarie più giovani di lei.
Nel terzo set è stata Andreeva a commettere una pesante serie di errori, facendo anche alcune scelte sorprendenti ma non efficaci. "Non ho notato reazioni negative da parte sua, a parte una racchetta lanciata durante un cambio campo. Non ho visto comportamenti negativi o cose che potessero far pensare che fosse sotto pressione. Anzi, se proprio vogliamo, all’inizio della partita ero io a mostrare più frustrazione, soprattutto nel primo set. Di sicuro potevo percepire che, forse, nel suo gioco c’era una certa tensione, perché aveva iniziato a commettere più errori" ha spiegato.
Nonostante tutte le migliori giocatrici abbiano attraversato alti e bassi nel corso dell’anno, allo US Open sono stati pienamente confermati i valori espressi dalla classifica. Le prime quattro teste di serie hanno raggiunto tutte le semifinali del singolare femminile per la prima volta dal 1975 nella storia del torneo: allora il quartetto era formato da Chris Evert, Virginia Wade, Martina Navratilova e Evonne Goolagong Cawley. Negli Slam non succedeva da Wimbledon 2009 (Dinara Safina, Serena e Venus Williams, Elena Dementieva.
"Guardando le cose nel loro insieme, sono qui con una mentalità e una prospettiva diverse rispetto all’anno scorso. E questo mi dà ancora più motivazione per continuare a lavorare, vedendo quanto sono migliorata in un anno" ha detto Gauff.
La statunitense affronterà in semifinale Elena Rybakina, sicura grazie a questo risultato di diventare lunedì la nuova numero 1 del mondo, comunque vada il torneo. Campionessa allo US Open 2023, Gauff potrà contare sul supporto del pubblico. Ci tiene particolarmente alla presenza di due tifosi speciali a New York, i suoi fratelli Codey e Cameron. "Codey ha una grande fiducia in se stesso. Penso di aver imparato tantissimo da lui e, in molte situazioni, è stato una sorta di outsider. Per me è davvero stimolante vedere come continui a brillare e a superare molti dei suoi coetanei, nonostante magari non sia il più alto o il più forte. Penso che sia davvero fonte di ispirazione. È sicuramente la roccia del nostro trio di fratelli. Cameron, invece, trasmette una gioia immensa. Adoro stare con lui. Sono davvero grata a entrambi".