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US Open: Cobolli rimonta Comesana e vince al quinto set!

La cronaca del match di primo turno allo US Open tra Flavio Cobolli e Francisco Comesana. Per l'azzurro è la prima rimonta da 0-2 in carriera, e la 10ª vittoria in uno Slam nel 2026

| 01 settembre 2026

L'esultanza di Cobolli (Getty Images)

L'esultanza di Cobolli (Getty Images)

Flavio Cobolli non si risparmia e non muore mai. Al primo turno dello US Open, il numero 6 della classifica ATP ha dovuto rimontare due set di svantaggio per superare Francisco Comesana (n.119) col punteggio finale di 36 26 63 64 64 dopo quattro ore e 13 minuti di partita. Per lui è la prima rimonta in carriera di questo genere nei Grand Slam.

Un esordio pieno di rischi per il romano, bravo a ricucire il divario alla fine del quarto set, ma trovatosi anche sotto 0-2 nel set decisivo. È servita la sua miglior versione di lottatore, quella vista anche poche settimane fa a Cincinnati per spingersi in semifinale (con tre vittorie al set decisivo). Con questo successo, è il quinto giocatore a vincere almeno 10 partite a livello Slam nel 2026 dopo Zverev (18), Sinner (13), Djokovic (12) e Mensik (10). Al secondo turno, lo attende il vincente del match tra Nishesh Basavareddy (n.163) e Tristan Schoolkate (n.180). 

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IL MATCH

Definire travagliati i due game d’apertura è quasi riduttivo. Cobolli si procura quattro palle break, di cui tre consecutive, ma anche per meriti dell’argentino non riesce a concretizzare le proprie occasioni. Quel che pesa, e che in tal senso testimonia un rendimento un po’ troppo altalenante, è che nel secondo game – ancora avanti 40-0 – è proprio il romano il primo a cedere la battuta.

Di gratuiti con il dritto se ne contano almeno quattro, un po’ tutti figli della tensione, col finale del movimento che appare più rigido del solito. Il resto lo fa Comesana, che riesce a sfruttare le traiettorie meno penetranti per spingere con precisione, supportato anche dal proprio servizio.

Per sparigliare le carte ulteriormente, il sudamericano usa sapientemente, a più riprese, il back di rovescio diretto verso il dritto della testa di serie numero 6, che così fatica ulteriormente a trovare le giuste distanze dalla palla per liberare la sua potenza. Quando ci riesce, ovviamente, fa male.

Francisco Comesana in azione col rovescio (Getty Images)

Francisco Comesana in azione col rovescio (Getty Images)

Non a caso, con una frustata a sventaglio arriva il contro-break sul 3-2 di Cobolli, seguito però da un nuovo passaggio a vuoto che – con altri due errori di dritto – riporta subito Comesana sul 4-2. È qui che il numero 119 porta a termine la fuga per assicurarsi nel primo set, ripartendo poi di slancio anche nel secondo.

Sotto 3-6 e con 14 non forzati all’attivo, l’azzurro vive qui il suo momento più complicato. Sull’1-1 30-30, sbaglia prima di rovescio e poi commette un doppio fallo che dà ancor più linfa all’avversario classe 2000. Il 2-1 in suo favore diventa 3-1, e sul 4-2 arriva anche un secondo break che lo porta ad un solo set dalla terza vittoria in carriera contro un Top 10.

Sull’erba era arrivata la prima due anni fa, a Wimbledon, contro Andrey Rublev, mentre lo scorso anno a patirne l’intensità anche dal punto di vista atletico era stato Alexander Zverev, sconfitto sulla terra rossa di Rio de Janeiro. La concentrazione non viene affatto meno e lo schema fisso si ripete. Nel terzo game, un break velenoso seguito da dritto inside-out gli procura due palle break consecutive sul 15-40.

Dice “no”, questa volta, Cobolli, che piazza un gran dritto vincente e pareggia i conti grazie alla risposta in rete dell’argentino. A riscrivere però gli equilibri, due punti più tardi, è un secondo dritto vincente dell’azzurro, seguito da un urlo che – portandolo sul 2-1 - sancisce anche il suo rientro nel match in termini di umore, di presenza agonistica nel match.

L’altro urlo è una fotografia ancor più importante per Cobolli, che con una volée vincente firma il break nel quarto game (iniziato con due errori di Comesana, evidentemente condizionato dalle occasioni sfumate poco prima. Papà Stefano guarda Flavio dall’angolo, e per la prima volta lo vede ribellarsi con successo ad un tennis che non è ancora quello che entrambi vorrebbero.

Con un magro 51% di prime in campo, c’è ancora molto da soffrire, ma ora Cobolli ha un altro spirito. Il 4-1 arriva dopo tre palle del controbreak cancellate, a cui se ne somma un’altra prima di portarsi sul 5-2. Ritrova il suo equilibrio emotivo nella battaglia, il numero 6 al mondo, e non si fa turbare da quattro set point sfuggiti. Sul 5-3, la sesta occasione è quella buona (dopo un’altra occasione non colta da Comesana per il contro-break).

La carica agonistica di Flavio Cobolli (Getty Images)

La carica agonistica di Flavio Cobolli (Getty Images)

Il punto che prolunga la partita al quarto set è il manifesto di una storia agli antipodi, con quella vista nei primi due set. Comesana si difende per due volte col back, ma quando si gira sul dritto, il suo colpo fa molto meno male: Cobolli ci arriva e trova il campo sguarnito sull’incrociato, siglando il 10° vincente del set, dopo che nei primi due ne aveva messi a referto appena nove.

Il primo game della quarta frazione ricorda sinistramente quello, altrettanto lunghissimo, che aveva aperto la partita. Ma il break, in questo frangente, arriva grazie ad un Comesana falloso in recupero, e molto meno pimpante sul piano fisico. È Cobolli il padrone del campo, ed il momento di flessione dell’avversario gli lascia spazio per fare il vuoto, volando in pochi minuti sul 4-0.

Quando l’argentino rialza la testa, avvicinandosi sul 4-3, è comunque troppo tardi per lui. A Cobolli basta tenere gli ultimi due giochi al servizio, e riportarsi – con un ace – in parità assoluta dopo tre ore e 20 minuti di una lotta a due facce.

Flavio Cobolli in azione col dritto allo US Open (Getty Images)

Flavio Cobolli in azione col dritto allo US Open (Getty Images)

Il percorso resta impervio, per Cobolli, che all'inizio del quinto set si trova sotto 0-2. Per sua fortuna, subito dopo Comesana commette subito un paio di errori, rimettendollo prontamente in partita. La situazione è in bilico, con l'argentino che serve per primo. L'azzurro sembra più volte poter dare la zampata decisiva, ma l'avversario di Mar del Plata resiste, e si aggiudica anche il settimo gioco dopo 14 punti, portandosi sul 4-3. È il suo ultimo game, però, nel match: Cobolli infatti ne piazzerà tre consecutivi per chiudere un primo turno molto più duro rispetto alle attese.

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