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Gli azzurri battono Krajicek e Mektic che sono stati a due punti dalla vittoria nel secondo set e avanti di un break nel terzo. Sfideranno Harrison e Skupski nell'ultimo match della sessione serale sull'Arthur Ashe
Alessandro Mastroluca | 09 settembre 2026
Testa, grinta, spirito battagliero e un gran tennis. Dopo oltre tre ore di battaglia, intensa e tratti molto bella, Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano per la prima volta insieme un posto ai quarti di finale dello US Open. Negli ottavi, hanno sconfitto in rimonta 46 76(5) 76(8) Austin Krajicek e Nikola Mektic che erano avanti 5-2 al tie-break del secondo set e di un break all'inizio del terzo.
Stanotte, o più probabilmente nelle prime ore di domani mattina ora italiana, nell'ultimo match in programma sull'Arthur Ashe, il secondo della sessione serale, torneranno in campo contro Christian Harrison e Neal Skupski.
Vavassori subisce il break nel primo game, e di fatto è il momento decisivo del set. Giocano pulito, sbagliano pochissimo, appena tre errori gratuiti in tutto il primo set. Non tentano giocate particolarmente difficili, ma fanno le cose giuste, con i tempi giusti.
Gli azzurri invertono l'ordine dei battitori nel secondo set, ma il risultato non cambia. Vavassori comincia al servizio. E si ritrova di nuovo sotto pressione. Sotto 0-30, commette doppio fallo. Mektic sbaglia l'attacco in controtempo, ed è l'unico punto vinto dagli azzurri dal 5-4 al 6-4 2-0 15-15.
Sulla seconda palla break la risposta vincente di Krajicek, nettamente il migliore dei quattro in campo, complica e non poco la partita degli azzurri, che non riescono a incidere con i colpi di inizio gioco, né a contenere il pressing degli avversari sotto rete.
Si arriva al tie-break. Krajicek e mektic scappano sul 5-2, ma gli azzurri cancellano lo svantaggio. Un super punto di Bolelli vale il 5-5, il successivo doppio fallo di Mektic offre Bolelli e Vavassori la chance di giocarsi un set point al servizio. E Vavassori non se la fa scappare: piazza lo smash e allunga la partita.
Vavassori sale di tono al servizio e da fondo. I benefici maturano subito, nella forma di una palla break nel terzo game, il più lungo della partita. Mektic però inventa un capolavoro, una volée bassa in uscita dal servizio che induce all'errore Bolelli.
Ma il premio per il punto del match lo vincono Bolelli e Vavassori, tutto giocato in apnea, risolto dal torinese con un perfetto diritto in diagonale. Un punto tanto bello quanto importante, perché consente agli azzurri, bravi a respingere gli attacchi degli avversari piazzati a rete, di salvare la seconda palla break fronteggiata nel sesto game.
Nel game successivo Mektic e Krajcek rischiano, il croato commette doppio fallo e consegna una palla break ma la salva con una gran seconda che pizzica la riga. Non è finita. Ne salvano altre due, consecutive, nel successivo turno di battuta, e si tirano su dal 4-4 15-40. Poi tocca a Bolelli ergersi a protagonista. La coppia azzurra si ritrova a due punti dalla sconfitta, sotto 4-5 0-30, e "Bole" tira fuori tre punti uno più bello dell'altro sotto rete, inframmezzati da un ace alla T di Wave" che fa salire l'onda azzurra (6-5).
Il tie-break decisivo, a 10 punti, si apre come meglio non si potrebbe per gli azzurri. Vavassori, che ha più energie di tutti, scende a rete e ci porta subito avanti, 1-0 e servizio. Va proprio lui in battuta, ma stavolta va come peggio non potrebbe: gli azzurri perdono entrambi i punti al servizio, merito anche degli ottimi riflessi di Mektic nel duello ravvicinato con Bolelli a rete nel terzo punto (1-2). Gli italiani restano attaccati alla partita grazie allo smash di Vavassori, che porta a 4 il totale dei punti vinti in risposta sui primi cinque giocati (2-3). La lista si allunga un paio di game più in là, dopo un diritto in allungo con poca spinta di Bolelli (3-4).
Ma non bisogna mai dare per battuti gli azzurri, che ancora una volta cancellano lo svantaggio (6-6), poi firmano il sorpasso grazie a una risposta di Krajcek che danza sul nastro e non atterra nella metà campo di Bole e Wave. Vinciamo un altro punto in risposta (9-7), Krajcek fa una capolavoro di tocco con cui salva il primo match point (9-8). Ma il secondo è quello buono. L'ace di Vavassori completa la decima rimonta stagionale della coppia che non molla mai.
US Open, la gioia di Simone Bolelli e Andrea Vavassori (Foto USTA)
Ai quarti Bolelli e Vavassori affronteranno i campioni in carica dell'Australian Open, lo statunitense Christian Harrison e il britannico Neal Skupski, che hanno iniziato a giocare insieme a inizio 2026 e li seguono in questa graduatoria alla posizione numero 5.
A Melbourne Harrison è il quarantesimo statunitense a conquistare un major in doppio maschile nell'era Open, mentre Skupski è il quinto britannico nell’Era Open ad aver vinto almeno due Slam in questa specialità.