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Bellucci sconfitto da un super Fritz: "Andava a un'altra velocità"

L'americano regala appena due game all'azzurro e si regala la qualificazione al terzo turno. "Mi sono sentito in difficoltà sotto ogni punto di vista" ha ammesso Bellucci

| 03 settembre 2026

Mattia Bellucci esegue un dritto (Getty Images)

Mattia Bellucci esegue un dritto (Getty Images)

Nel secondo match di giornata sull'Arthur Ashe Stadium, Taylor Fritz si è presentato in maniera scintillante di fronte a Mattia Bellucci, sconfitto col punteggio di 60 61 61. Il 25enne di Busto Arsizio (n.95 ATP) se l'era giocata alla grande, nell'unico precedente contro lo statunitense, che sull'erba di Stoccarda aveva vinto a giugno in tre set.

Questa volta, però, c'è stato ben poco da fare contro il n.10 al mondo e testa di serie n.9, finalista a Flushing Meadows nel 2024 (battuto da Jannik Sinner). La partita infatti inizia subito in salita, e Fritz non dà mai la sensazione di poter lasciare una vera apertura al rientro nel match dell'azzurro. Troppi i sette break subiti di fronte ad un avversario che, al contrario, chiude il match con l'85% di punti vinti sulla prima ed il 62% sulla seconda, senza mai perdere il servizio.

Si chiude così quella che comunque è stata una buona estate sul cemento americano per Bellucci. A differenza di un anno fa, è stato in grado di vincere un match nel Masters 1000 di Cincinnati, difendendo poi sia il secondo turno a Winston-Salem sia appunto allo US Open, quando si era arreso a Carlos Alcaraz. Dodici mesi fa, aveva vinto anche il Challenger di Sumter, ma quest'anno ha deciso di concentrarsi sugli appuntamenti più pesanti.

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Bellucci ammette: "Fritz andava a un'altra velocità"

"Taylor ha espresso un livello di gioco nettamente superiore al mio e non ho avuto modo di impensierirlo. Non ho fatto sicuramente una prestazione eccellente, ma lui andava a un’altra velocità. Si è sviluppata una situazione diversa rispetto a quella che si era creata contro di lui a Stoccarda; non so se dipendesse dall’erba o dalle condizioni, ma lì avevo la sensazione di riuscire a stargli più dietro e ad arginare maggiormente i suoi punti di forza. Oggi, invece, mi sono sentito in grossa difficoltà sotto ogni punto di vista" ha detto Mattia Bellucci dopo la partita.

Il bustocco accosta questo match a quello giocato l'anno scorso con Carlos Alcaraz. "Sono due giocatori completamente diversi. Hanno una cosa in comune: andavano entrambi più forte, nettamente più forte. Inoltre, quando inizi il primo set prendendo 6-0, le difficoltà aumentano. Nel secondo set ho provato ad attaccarmi alla partita, ma ho preso un break sul 2-1, in un game in cui mi pare di essere stato anche in vantaggio. Quando vai sotto e lui acquista sempre più fiducia, è molto complicato ribaltarla, specialmente con giocatori di questo tipo. I singoli colpi sono una cosa, mettere insieme tutto e giocare a un determinato ritmo per molte ore consecutive è un’altra, e lui lo fa molto meglio di me. Magari servo anch’io a 215, però oggi lui l’ha fatto con una precisione e una qualità nettamente superiori alle mie. Io non ho servito benissimo, ma è anche vero che, quando mettevo la prima in campo, lui rispondeva altrettanto bene". (F.P., da New York)

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