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Conosciamo meglio la storia di Andrea Guerrieri, che ha raccontato a SuperTennis l'emozione della qualificazione per il main draw dello US Open, il suo primo Slam in tabellone principale. Tutto il torneo in diretta e in chiaro su SuperTennis
di Alessandro Mastroluca | 27 agosto 2026
"E' una grande emozione, ho lavorato tanto, stiamo lavorando duramente per cercare di migliorare giorno dopo giorno". Andrea Guerrieri contiene in poche parole, nell'intervista a caldo a SuperTennis, un'emozione difficile da trattenere per una prima volta che fa ancora più rumore perché arriva a 27 anni, come un'anomalia, come un dovere. Era numero 512 del mondo all'inizio del 2026, oggi è numero 186, il suo best ranking, e per la prima volta giocherà in tabellone principale uno Slam, lo US Open, trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis.
In una sfida tra mancini, nel turno decisivo delle qualificazioni ha vinto una sfida in due tempi, a causa della pioggia, contro il tunisino Aziz Dougaz. "A volte le interruzioni possono portare un po' di frustrazione, di nervosismo e un pochino ce n'è stato perché il match è stato interrotto quando ero vicino a fare il break - ha detto a SuperTennis - Ho solo cercato di mantenere la concentrazione, dirmi che comunque ero in un buon momento, e di rientrare convinto di andarmi a prendere la vittoria"
Campione italiano Under 16, Andrea ha mostrato molto presto le proprie qualità. Da Under 18, Andrea è arrivato fino alla posizione numero 93: ha vinto quattro titoli e giocato anche lo Us Open e vincendo quattro titoli. Dopo il passaggio al professionismo per diverse stagioni è rimasto in una sorta di limbo, consapevole di possedere il gioco e le qualità per passare al livello superiore, eppure incapace di raggiungerlo davvero.
Mancino dal tennis completo, nato e cresciuto a Correggio, Guerrieri dal 2021 si allena a Foligno, seguito dai coach Giampaolo Coppo e Riccardo Maiga.
Un primo segnale del cambio di passo era arrivato a novembre dello scorso anno, con il quarto di finale al Challenger di Bergamo dove nel 2019 si era imposto Jannik Sinner. “Lo vedo da anni come un punto di riferimento – aveva detto a SuperTennis lo scorso febbraio – e come principale fonte di ispirazione".
Il 2026 è l'anno delle prime volte. Prima semifinale, prima finale e prima vittoria in un Challenger, tutto nel giro di pochi giorni al Garden, a Roma; prime vittorie nei tornei World Tennis di categoria M25 in singolare, a Trento e Bologna; le prime qualificazioni giocate in un major a Wimbledon e ora la prima volta nel main draw di uno Slam.
"Mi sento tanto migliorato sotto tutti i punti di vista: tecnicamente, tatticamente, fisicamente - ha spiegato a SuperTennis a New York - Quest'anno ho giocato tante partite, tante battaglie, e questo mi ha fatto fare molta esperienza e mi ha dato fiducia. Spero continui così".