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Sui prati dell’All England Club Williams, pur mostrando parecchi sprazzi di grande tennis e la solita grinta, cede all’esordio in tre set lottati alla giovane australiana, di 24 anni più giovane…
di Tiziana Tricarico | 30 giugno 2026
Le sue bambine - Olympia e Adira - che l’applaudono nel box insieme al marito, Alexiss Ohanian, e alla sorella Venus che immortala il suo ingresso sul Centrale. La possibilità di calpestare ancora una volta l’erba di quel campo che le ha regalato ben 7 trionfi. Lo sognava così Serena Williams questo suo rientro nel tour in singolare a quasi quattro anni dalla decisione di appendere la racchetta al fatidico chiodo.
Magari, però, con un epilogo un po’ diverso, anche se la standing ovation è arrivata ugualmente. Ha vinto infatti l’australiana Maya Joint, n.87 WTA, che si è imposta per 63 67(6) 63, dopo una battaglia di due ore e 22 minuti, sulla statunitense 23 volte campionessa Slam (in singolare) approdando al secondo turno a Wimbledon. “Non ho dormito tanto stanotte - ha confessato Maya nell’intervista in campo - non capita tutti i giorni di affrontare una leggenda sul Centrale di Wimbledon!”.
Sprazzi di Serena, quella vera - come il cross di rovescio millimetrico nel settimo gioco del primo set o quello di diritto nel sesto game del secondo set -, non sono bastati: così come il break di vantaggio all’inizio del set decisivo. Maya, nata ad aprile del 2016 quando - tanto per capirci - la sua illustre avversaria aveva già messo in bacheca 7 trofei Slam di singolare, non si è fatta prendere dall’emozione mostrando una maggiore freddezza nei momenti decisivi, nonostante non vincesse un match WTA da Adelaide a gennaio a causa di problemi alla schiena. Del resto da parte sua Williams aveva preparato questo suo ritorno a Wimbledon in singolare giocando appena due match di doppio nello swing sui prati. E pensandoci parecchio su prima di accettare la wild card.
What it's all about ?? ??#Wimbledon | @serenawilliams pic.twitter.com/JRoIworJfZ
— Wimbledon (@Wimbledon) June 30, 2026