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Il match tra l'americano e l'inglese è il più affascinante nel primo turno maschile di questa edizione dei Championships. Ma non mancano altre sfide da urlo, con l'incognita Blockx per il numero 2 del seeding Zverev
28 giugno 2026
FRITZ VS DRAPER
È il match clou del primo turno, uno scherzo del sorteggio che ha messo di fronte subito due dei possibili protagonisti delle fasi finali. Taylor Fritz ha vinto 5 titoli su erba e a Wimbledon vanta due quarti e la semifinale dello scorso anno. Mentre Draper sull'erba ci è nato, oltre ad aver vinto a Stoccarda nel 2024. Il fatto che non sia mai andato oltre il secondo turno ai Championships è frutto del caso (o della cattiva sorte) piuttosto che di qualche incompatibilità tecnica. I precedenti sono 5, con Draper avanti 3-2 e con una sola partita su erba, nel 2022 al Queen's, quando l'inglese dominò per 6-3 6-2. Fare un pronostico è onestamente impossibile.
RUUD VS HURKACZ
Questo è il più classico dei match in cui l'erba conta ancora. Nel senso che in teoria il favorito secondo il ranking sarebbe Casper Ruud, numero 12 Atp. In pratica, però, sui prati il ruolo se lo prende Hubert Hurkacz, numero 95 ed ex numero 6, in cerca di una risalita quanto mai complessa. Per capire il concetto basta dare un'occhiata al record dei due in quel di Wimbledon, con il polacco che vanta la semifinale nel 2021 e il norvegese che non è mai andato oltre il secondo turno. I precedenti dicono 2-1 Ruud, ma in entrambe le occasioni Casper ha vinto nella sua riserva di caccia, la terra battuta.
CILIC VS MEDVEDEV
Partita complessa per Daniil Medvedev, che dallo Slam sull'erba cerca rivincite dopo le delusioni della terra. Semifinalista nel 2023 e nel 2024, il russo stavolta ha pescato un cliente ostico come Marin Cilic, a sua volta in finale ai Championships nel 2017, per giunta dopo tre quarti di finale consecutivi. Oggi il croato ha 37 anni e non è più lo stesso giocatore di allora, ma in una partita secca sull'erba sono in pochi a poter stare tranquilli. Da capire, per entrambi ma soprattutto per Cilic, quanto inciderà il fattore caldo. Ci sono due precedenti su erba, entrambi vinti da Medvedev ma con una certa fatica e sempre nel set decisivo: il primo a Wimbledon nel 2021 e il secondo tre settimane fa in Olanda.
RUBLEV VS SAFIULLIN
In questo derby russo ci sono pericoli seri per Andrey Rublev, considerato che Safiullin su erba può essere avversario da prendere con le molle. Curiosamente, i due (entrambi classe 1997) non si sono mai affrontati tra i professionisti, mentre c'è un unico precedente a livello Under 18, la finale del Trofeo Bonfiglio 2014, quando Roman vinse facilmente in due set: 6-2 6-3. Poi le carriere dei due russi sono andate in modo diverso: Rublev si è preso i top 10 e pur non avendo mai vinto uno Slam è rimasto una presenza stabile al vertice, mentre Safiullin ha dovuto lottare per prendersi i top 100, arrampicandosi poi fino al numero 36. La svolta nella carriera di Roman arrivò proprio a Wimbledon, quando nel 2023 raggiunse i quarti di finale provocando una delle sorprese più clamorose dei tempi recenti. Basterebbe questo come invito a dare un'occhiata al match.
ZVEREV VS BLOCKX
Sarà pur vero – come dice lui – che vincendo il Roland Garros Sascha Zverev si è sbloccato e adesso gioca più libero rispetto al passato. Ma come esordio a Wimbledon, su una superficie che non ama, il tedesco poteva legittimamente sperare di meglio. In sorte gli è toccato il belga Alexander Blockx, avversario che sta vivendo il suo momento migliore ed è considerato come uno dei possibili protagonisti della nuova generazione, tanto che pure Jannik Sinner ne ha parlato come di 'un giocatore incredibile'. Resta da capire però se l'infortunio rimediato a Parigi (una storta alla caviglia, con tanto di ventilata causa legale contro il Roland Garros) sia stato del tutto assorbito o meno. Il numero 3 del mondo non è mai andato oltre gli ottavi ai Championships, mentre il belga prende parte allo Slam londinese per la prima volta nel main draw. I precedenti sono due, entrambi quest'anno ed entrambi finiti nelle mani di Zverev, ma sulla terra battuta. Sui prati potrebbe essere un'altra storia, a patto che Blockx vada in campo sano.