Nel frattempo New York si trasforma, cresce, esagera. E, in modo direttamente proporzionale, lo fa anche la popolarità del tennis. Forest Hills, da 'buon salotto del tennis', fatica a stare al passo coi tempi; i campi in erba sono fragili, le tribune sono striminzite, i parcheggi inadeguati, e il quartiere residenziale è poco ospitale nei confronti delle frotte di tifosi festanti che ogni anno, a fine agosto, si presentano ai cancelli.
Il torneo cresce in fretta, chiede a gran voce stadi più grandi, spazi per i giocatori, servizi per il pubblico. Le - bellissime - sedie di vimini, purtroppo, non bastano più.
E così, nel 1978, il dolore che nessun socio del club avrebbe mai voluto vivere: gli US Open salutano Forest Hills e traslocano allo USTA National Tennis Center. Nella vicina Flushing Meadows, nel cuore di Corona Park. Il divorzio è doloroso ma necessario, dopo 63 anni di amore.