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Sul cemento di Flushing Meadows Luciano (n.21) lotta per quasi tre ore e tre quarti prima di riuscire ad avere ragione del Svrcina. Prossimo ostacolo la wild card australiana che ha eliminato Musetti (n.13)
Tiziana Tricarico | 03 settembre 2026
Sbuffando, lottando, sudando. Sbagliando pure un po’ troppo, ma che importa. Per il secondo anno di fila Luciano Darderi è al terzo turno dello Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus.
Nel primo match sul Court 12, il 24enne di origini argentine (è nato a Villa Gesell), n.22 del ranking e 21 del seeding, si è imposto per 63 67(5) 64 64, in tre ore e 44 minuti di una partita non eccelsa, sul ceco Dalibor Svrcina, n.134 ATP, proveniente dalle qualificazioni. Darderi ha chiuso mettendo a referto 16 ace (e 9 doppi falli) e 53 vincenti a fronte di 34 gratuiti: per il moravo addirittura 70 i vincenti ma anche 63 errori non procurati, per non parlare dei 20 doppi falli (contro 11 ace), di cui quattro nel quinto game del secondo set (cosa abbastanza inusuale) e l’ultimo proprio sul match-point.
Sabato Darderi si giocherà un posto negli ottavi di finale con l’australiano Dane Sweeny, n.123 ATP, in gara grazie ad una wild card, che a sorpresa ha eliminato per 36 61 62 62, in due ore e 36 minuti, Lorenzo Musetti, n.14 del ranking e 13 del seeding. Luciano ha vinto in tre set l’unico precedente con il 25enne di Penrith - mai così avanti in uno Slam - disputato al secondo turno delle qualificazioni dell’Australian Open del 2023.
“Luli”, che a New York ha già raggiunto il terzo turno lo scorso anno (fermato da Alcaraz, poi vincitore del torneo), era in vantaggio per 3-2 nel bilancio dei confronti diretti con il 23enne di Ostrava che si era aggiudicato proprio il più recente - e l’unico disputato a livello di main draw di circuito maggiore - negli ottavi sul cemento di Los Cabos a fine luglio con l’azzurro costretto al ritiro, però, dopo appena tre game. Subito break per il ceco in avvio di primo set, per di più a zero (1-0): con una risposta pesantissima di diritto l’azzurro se lo riprende subito (1-1) e poi, su un diritto dell’avversario che parte per la tangente, mette la testa avanti (2-1).
Darderi è pienamente in partita ora e si prende un secondo break (3-1), grazie ad un altro errore di diritto del ceco. Prende il largo Luciano con un bel lungolinea di rovescio (4-1). Svrcina interrompe a quattro game la striscia positiva dell’italo-argentino (4-2) che però cancella due palle per il contro-break e mantiene le distanze (5-2). Il ceco prova a restare in scia (5-3) ma con un diritto incrociato stretto, tirato a tutto braccio, l’azzurro incamera il 6-3.
Candidato al titolo di peggior game nella storia del tennis:#USOpen pic.twitter.com/Zkp83ci6d0
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Con un ace esterno “Luli” annulla la prima palla-break nel quarto gioco del secondo parziale, ed ancora con il servizio pure la seconda: con un drop-shot riagguanta il suo avversario (2-2). Quattro doppi falli di fila quattro (!) e su questo break regalato dal ceco manca solo un fiocco gigante (3-2).
Diventano dodici i punti di fila vinti da Darderi (4-2) con Svrcina che però ritrova il servizio (4-3). Nell’ottavo game il ceco manca altre tre opportunità per rientrare nel set ma sulla quarta trova la risposta lungolinea di rovescio (4-4), con Luciano che rimedia un “warning” per aver disintegrato la racchetta. Svrcina recupera da 15-40 e mette la freccia (5-4): nell’undicesimo gioco rimedia anche lui un “warning” ma risale di nuovo da 15-40 assicurandosi almeno il tie-break (6-5).
Si ferma sul net il rovescio lungolinea del ceco sul set-point ed è il tie-break a decidere (6-6). Finisce a “pelle di leone” Luciano, ma senza conseguenze (1 a 1): Dalibor però ora ci crede e allunga (5 a 1). Darderi si rifà sotto (5 a 4) ma poi con un doppio fallo concede due set-point: annulla il primo con il diritto (6 a 5) ma sul secondo la volée del ceco non perdona (7 a 5).
Si riparte per il terzo set dopo il “toilette break”. Svrcina annulla una palla-break nel secondo game: Darderi due nel terzo. Luciano prende un primo break di vantaggio (4-2) ma lo restituisce subito (4-3): poi ci riprova (5-3) ma il suo avversario non molla (5-4). Dalibor annulla i primi due set-point (con un rovescio e uno smash vincenti) ma non il terzo, sul quale sbaglia di rovescio. E l’azzurro si prende il 6-4.
In avvio di quarta frazione “Luli” recupera da 15-40 ma poi finisce comunque per cedere la battuta al ceco arrivato per l’ennesima volta a prendersi il punto a rete (1-0). Ma immediato arriva il contro-break a zero dell’azzurro (1-1). Dalla metà del terzo set servire è diventato un handicap ed arriva così l’ottavo break consecutivo (2-1). Al cambio campo arriva il trainer a massaggiare la coscia sinistra di Darderi. Grazie ad un nastro poco tricolore Svrcina tiene finalmente il servizio e prova ad allungare (3-1).
Il 24enne di Villa Gesell appare un po’ provato fisicamente ma risale da 0-30 e prova a restare in scia (3-2). E poi ottiene il contro-break a zero (3-3). Il ceco va di nuovo avanti di un break (4-3) ma non riesce a difenderlo (4-4). Con un ace Luciano chiude un turno di battuta finalmente positivo (5-4) e nel decimo game, con un passante di diritto vincente si procura tre match-point: con la volée di rovescio Svrcina cancella il primo ma con il 20esimo (!) doppio fallo si consegna (6-4). Ed il ceco si sfoga sulle malcapitate racchette.
In questo 2026 Darderi ha ora un bilancio di 33 vittorie contro 21 sconfitte: ha conquistato sulla terra di Santiago del Cile il suo quinto trofeo ATP, è stato finalista a Buenos Aires (battuto da Francisco Cerundolo) e Bastad (stoppato da Rublev) e semifinalista, tra l’altro, nel “1000” di Roma (sconfitto da Ruud). In apertura di stagione primo ottavo Slam in Australia, perso contro Jannik Sinner. nell’estate sul cemento nordamericano ha raggiunto i quarti nel “1000” di Montreal, cedendo allo statunitense Nakashima.