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Gioia Joint: "Il momento più folle della mia vita"

"Quest'anno - dice Maya - è stato piuttosto difficile, soprattutto dal punto di vista dei risultati, quindi riuscire finalmente a vincere una partita così importante mi rende davvero felice". Serena, invece, non va in conferenza stampa e manda due righe di commento

01 luglio 2026

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Ci sono vittorie che valgono molto più del passaggio del turno. Per Maya Joint, il successo al primo turno di Wimbledon contro Serena Williams rappresenta uno di quei momenti destinati a restare per sempre nella memoria. Non soltanto per aver eliminato una delle più grandi della storia del tennis, ma perché è arrivato dopo mesi complicati, in cui i risultati faticavano ad arrivare e la fiducia sembrava essersi incrinata. In conferenza stampa, la 20enne australiana racconta con sincerità emozioni, paure e stupore per una giornata che definisce ancora difficile da realizzare.

"La sensazione è bellissima. Sono davvero molto felice di come ho giocato oggi. Quest'anno è stato piuttosto difficile, soprattutto dal punto di vista dei risultati, quindi riuscire finalmente a vincere una partita così importante mi rende davvero felice". L'impatto con il Centre Court e con Serena Williams è stato esattamente quello che aveva immaginato, forse persino oltre le attese. Maya racconta di non aver ancora elaborato completamente ciò che è successo.

"Lo stadio era esattamente come me lo aspettavo: pienissimo e molto rumoroso. Però devo dire che il pubblico ha tifato anche per me, molto più di quanto immaginassi, ed è stata una bellissima sorpresa. L'atmosfera era incredibile. Non ricordo l'ultima volta in cui ho giocato davanti a uno stadio così pieno. Entrare in campo insieme a Serena... è qualcosa che non avrei mai pensato potesse capitarmi. Credo di non aver ancora realizzato davvero quello che è successo".

Il momento che conserverà per sempre, però, non è nemmeno l'ingresso in campo. È ciò che è successo pochi istanti prima, nel tunnel che porta al Centrale di Wimbledon.

"L'avevo già vista un po' nei giorni precedenti, quindi non è stato il primo momento in cui l'ho incontrata. Ma quando ci siamo ritrovate nel corridoio prima di entrare sul Centre Court è stata probabilmente la cosa più folle della mia vita. Ho visto per anni tutti i grandi campioni passare da quel tunnel prima delle loro partite. Ritrovarmi lì, accanto a Serena Williams, è stato davvero qualcosa di incredibile". Preparare una partita contro Serena non era semplice. Dopo quattro anni lontana dal singolare, nessuno sapeva davvero quale versione dell'americana si sarebbe presentata in campo.

"Onestamente non sapevo cosa aspettarmi. Mi sono preparata immaginando di affrontare la Serena dei suoi anni migliori, perché quando prepari una partita devi sempre pensare allo scenario più difficile possibile. Credo che abbia giocato davvero bene. In realtà non avevo nemmeno visto tantissime sue partite, quindi era tutto abbastanza nuovo per me". Anche questo, forse, è stato un piccolo vantaggio. A differenza di tante colleghe cresciute affrontando Serena o vedendola dominare il circuito, Joint è arrivata in campo senza il peso dei precedenti.

Serena al rientro in 10 scatti

Serena al rientro in 10 scatti

"Non avevo davvero idea - prosegue Maya - di cosa mi sarei trovata davanti. Così mi sono concentrata soltanto sul mio gioco e sul modo in cui volevo affrontare la partita. In un certo senso penso che questo mi abbia aiutata. Però ero anche molto nervosa, non direi di essermi sentita completamente libera. Fortunatamente sono partita bene e questo mi ha aiutata. Poi, quando mi sono avvicinata alla vittoria, mi sono irrigidita un po'. Credo di aver espresso il mio miglior tennis proprio nei momenti in cui ce n'era più bisogno".

La pressione era iniziata addirittura diversi giorni prima. Sapere con largo anticipo di dover affrontare Serena Williams sul Centre Court le ha tolto il sonno. "Di solito non mi capita di non riuscire a dormire prima di una partita, ma questa era una situazione davvero speciale. Cercavo la mia prima vittoria a Wimbledon, giocavo contro Serena Williams sul Centre Court... avevo tantissimi pensieri in testa. Volevo fare bene, ero curiosa di capire cosa sarebbe successo e questo mi ha tenuta sveglia. È stata sicuramente la situazione più estrema che abbia vissuto. Mi era già capitato di essere nervosa prima di una partita, ma normalmente succede poco prima di entrare in campo. Questa volta è iniziato quattro giorni prima, praticamente da quando ho scoperto che l'avrei affrontata".

Gioia Joint: "Il momento più folle della mia vita"

"Quest'anno - prosegue l'australiana - è stato complicato dal punto di vista dei risultati. Però nelle ultime partite sentivo comunque di esprimere un buon livello di tennis. Anche quando perdevo continuavo a credere di poter vincere. E poi, quando affronti Serena, hai davvero la sensazione di non avere nulla da perdere. È normale che tutte provino a esprimere il miglior tennis possibile contro una giocatrice come lei". Non molto tempo fa, ammette, aveva perfino pensato di lasciare il tennis. Sensazioni che, dice, fanno parte della carriera di tanti professionisti. "Ho sempre sognato un momento come questo: affrontare Serena Williams sul Centre Court di Wimbledon. Non avrei mai immaginato di avere davvero questa opportunità e mi considero molto fortunata. Credo che ogni tennista, prima o poi, attraversi un momento in cui si chiede se abbia ancora voglia di continuare. Ma questo sport è la mia vita. Lo amo profondamente".

Ora il successo contro Serena rappresenta soprattutto una nuova partenza. "La cosa più importante che porto via da questa partita è la fiducia. Era qualcosa che stavo cercando da tempo. Questa vittoria mi dimostra che posso ancora vincere a questo livello e competere con le migliori". Il prossimo ostacolo sarà Alex Eala, avversaria già affrontata a Eastbourne dodici mesi fa. "Sono sorpresa che da allora non ci siamo più incrociate, visto che abbiamo giocato praticamente gli stessi tornei. Mi aspetto un'altra partita molto combattuta, proprio come quella dell'anno scorso. Credo che sarà una bellissima sfida e non vedo l'ora di giocarla".

Gioia Joint: "Il momento più folle della mia vita"

Serena, invece, ha lasciato il torneo senza la conferenza stampa (che ovviamente era stata chiesta). Da lei, solo due righe di commento (scritto) concesso ai media che attendevano il suo punto di vista su questo ritorno: "Tornare a Wimbledon - ha detto l'americana - è stato qualcosa di meraviglioso. Non mi sarei mai aspettata di poter giocare di nuovo qui. L'atmosfera era incredibile, entrare in campo è stato altrettanto incredibile. L'ho apprezzato moltissimo, mi è mancato e mi sono goduta il momento più di ogni altra cosa".

Un commento che dice tutto in modo estremamente formale, ma che forse lascia non detta la cosa più importante: di fronte a una sconfitta, una come Serena Williams non può mai essere davvero soddisfatta, nemmeno al rientro a 44 anni.

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